Cinemigrante: non solo film

Ha preso il via il 14 novembre la rassegna CineMigrante, il festival di cinema di comunità giunta alla seconda edizione nei comuni di Barge e Bagnolo. Otto appuntamenti per otto proiezioni di film scelti, dicono gli organizzatori,” in modo partecipato” tra la popolazione dei due comuni della Provincia di Cuneo, in collaborazione tra l’Associazione i313, Monviso Solidale, l’Associazione di amicizia Italia Cina, Regione Piemonte, Piemonte dal vivo e le amministrazioni comunali.
Un’occasione per noi per fare il punto sulla situazione ed i progetti che coinvolgono questa porzione molto particolare di territorio del nord-ovest. Due comuni molto piccoli nei quali vive una delle comunità cinesi più grande d’Italia, oltre ad altre considerevoli presenze di immigrati. Una coabitazione di lungo corso che vede oggi affacciarsi all’orizzonte i problemi e le opportunità di quelle seconde generazioni di italiani e giovani di origine immigrata che dovranno cercare e trovare modalità di convivenza e condivisione di un territorio. Perchè anche in una zona periferica come questa è giunto il momento, ci dicono da Cinemigrante, “di sforzarsi di considerare la presenza dell’altro come un dato di normalità e di costruire un futuro sopra a questa normalità plurale”.

Ascolta l’intervista a Claudia Rowinski (Presidente dell’Associazione i313)

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La vita su di un territorio di una comunità straniera così consistente, porta a mutare i tradizionali canali dell’intervento pubblico e a ripensare parte dei processi tradizionali attraverso cui si promuoveva l’integrazione. Il Consorzio Monviso Solidale da anni lavora anche su questi temi. Con Paolo Caraccio facciamo il punto della situazione.

Ascolta l’intervista a Paolo Caraccio (Consorzio Monviso Solidale)

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Oltre al desiderio di una normalità nella convivenza, anche la volontà di continuare a lavorare sul territorio. Giovani di seconda generazione, figli di immigrati che utilizzano parte del proprio tempo per intervenire nei processi di integrazione dal loro punto di vista privilegiato: un anello di congiunzione tra mondi differenti. La lingua rimane lo scoglio più grande da superare, ci racconta Yu Le, che chiede alle istituzioni locali di destinare più risorse all’integrazione linguistica.

Ascolta l’intervista a Yu Le (Associazione amicizia Italia Cina)

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Per approfondire l’immigrazione cinese in Italia e il tema delle seconde generazioni: AssocinaRete G2

(Matteo Scali)

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