Una nuova rubrica nel palinsesto di Rbe, all’interno di Caravan. Ogni giorno alle 16:00, “Bloc notes operaio”, a cura di Piero Baral.
Uno spazio quotidiano per dare voce al mondo del lavoro, alle lotte dei lavoratori, alla crisi economica vista dalle fabbriche.
Un luogo in cui conoscere la realtà produttiva della Provincia di Torino, con schede-azienda quotidiane.
Materiali/Speciali
Pietro Passarino della Fiom CGil di Torino parla della Fiat auto e e dell’indotto- registrazione del 26.3.10 a Pomaretto durante una serata con Clement e Lanza per la campagna elettorale.
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Ascolta le puntate:
Venerdì 30 Aprile – BELTRAMO F.LLI
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Giovedì 29 Aprile (Speciale Beloit)
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Mercoledì 28 Aprile - BECCARIA
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Martedì 27 Aprile – AZIMUT
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Lunedì 26 Aprile – BERTOLOTTO PORTE
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Venerdì 23 Aprile – ATTILIO RIVA
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Giovedì 22 Aprile – NSM ARPE
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Mercoledì 21 Aprile – AR-MAR-SNC
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Martedì 20 Aprile – APR
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Lunedì 19 Aprile – AGESS
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Venerdì 16 Aprile – APPEL
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Giovedì 15 Aprile – (Speciale INNSE)
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Mercoledì 14 Aprile – ANNOVATI
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Martedì 13 Aprile – ALZANI
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Lunedì 12 Aprile – ALPLAST
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Venerdì 9 Aprile – ALPIMEDIA
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Giovedì 8 Aprile – ALPEGGI
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Mercoledì 7 Aprile - AERNOVA
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Martedì 6 Aprile – AIP
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Venerdì 2 Aprile – ACHILLEA
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Giovedì 1 Aprile - ALPIMOTOR
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Mercoledì 31 Marzo - ACEA
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Martedì 30 Marzo - AGRI 2000
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Lunedì 29 Marzo - scheda ABIT
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23 commenti
Gent.ma redazione,
siamo dipendenti in CIGS di Engineering.it. Seguiamo da Torino e Ivrea (via streaming) la bellissima rubrica di Piero Baral.
La nostra situazione, come potete capire leggendo il seguito, è estremamente paradossale.
Vi saremmo grati se “passaste” a Piero l’articolo che segue, pregandolo di fare un commento durante la trasmissione.
RingraziandoVi, salutiamo cordialmente.
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Engineering: Il primo gruppo industriale Italiano che licenzierà pur senza chiudere sedi e facendo utili straordinari?
E’ la preoccupazione dei dipendenti attualmente in cassa integrazione straordinaria dal 19 gennaio 2009.
Ma procediamo con ordine descrivendo l’andamento di questa vicenda.
Il Gruppo Engineering leader nel settore dei servizi ICT con sedi in tutta Italia, Europa e Brasile è quotata alla borsa di Milano con ricavi e utili in costante crescita
L’azienda inoltre detiene un elevato numero di Contratti in corso con lo stato (ministeri, parlamento) e gli enti locali (regioni, province e comuni).
Engineering e’ l’ultima azienda in ordine temporale, ad aver acquisito la società Engineering.IT con sedi principali a Roma, Napoli, Milano, Torino e Pont Saint Martin, (quest’ultima sede rappresenta uno dei più rinomati data center Europei). che trova le origini nel mondo Olivetti, ed ha subito nel corso degli anni diversi “passaggi di mano” (Syntax Processing, Sema, Schlumberger, Atos Origin).
In tutti questi “passaggi di mano” l’azienda e’ sempre cresciuta sia in fatturato che in numero di dipendenti, arrivando a fine 2007 a circa 2.300 (in Italia).
Fino al 2008, nessun dipendente aveva fortunatamente conosciuto la CIG, e nessun dirigente era mai stato licenziato.
Atos Origin ha ceduto all’inizio del 2008 le sue attività italiane al Gruppo Engineering, che con questa ultima acquisizione e’ diventato il primo gruppo ICT in Italia, con circa 6500 dipendenti (e circa 1900 consulenti esterni), un fatturato al 31/ 12/2008 di 737,8 ML EUR ed un utile netto consolidato pari a 12,8 ML EUR. (Si noti che la sola controllata Engineering.IT, ha chiuso il bilancio 2008 con un utile netto pari a 4,483 ML EUR).
La pre-chiusura di bilancio 2009 registra un ulteriore incremento di fatturato e dell’utile netto pari a + 47% rispetto al 2008.
Nonostante le eccellenti condizioni finanziarie del gruppo, già il primo impatto con la nuova proprietà era stato traumatizzante visto il licenziamento in tronco, nel mese di febbraio 2008, di circa 70 dirigenti di Engineering.IT.
Altri 10 dirigenti sono stati licenziati in tronco nel mese di febbraio 2010.
Il 2 ottobre 2008, veniva formalizzata alle organizzazioni sindacali l’apertura della procedura di licenziamento collettivo per 236 dipendenti di Engineering.IT (su circa 2300) per riorganizzazione, trasformata poi a seguito di trattativa sindacale in 24 mesi di cassa integrazione straordinaria per circa 180 dipendenti a partire dal 19 gennaio 2009.
L’accordo prevede la possibilità di mobilità su base volontaria e una parte dei cassa integrati hanno sottoscritto l’uscita.
E’ da sottolineare che nel porre in cassa integrazione straordinaria i dipendenti, non sono state neppure prese in considerazione particolari situazioni familiari.
Ci sono famiglie monoreddito e/o con più figli a carico che sono state messe alla porta.
Inoltre pochissime persone potranno avere accesso al pensionamento, in quanto con eta’ variabile tra i 30 ed i 57 anni (la maggioranza e’ più verso i 50 e oltre).
Nella congiuntura economica attuale e per risorse non più giovanissime, si prospetta quindi un futuro assolutamente oscuro e privo di sostegni economici. Trovare un altro impiego per persone, sia pur professionalmente qualificate ma appartenenti alla fascia d’età tendente ed al di sopra dei 50 anni e’ davvero improbabile.
Engineering nel corso del 2009 e ad inizio 2010 ha:
- Incrementato il fatturato e gli utili ed acquisito un gran numero di nuovi Clienti privati (ad esempio Benetton, che è anche azionista di minoranza insieme ad Italcementi) e pubblici (ministeri, enti locali).
- Acquisito nel mese di gennaio 2010, direttamente dalla controllata Engineering.it, nonostante abbia in corso la CIGS, il ramo di azienda di Manutencoop (sede a Zola Predosa – Bologna) attivo nella fornitura di servizi IT alle società controllate
- Acquisito nel mese di gennaio 2010 il ramo di azienda di Metoda SpA (sede a Salerno) attivo nella fornitura di servizi IT nell’ambito della sanità.
- Divenuta sponsor ufficiale del museo dei giochi olimpici di Torino (febbraio 2010).
- Aperto una nuova sede a Padova con un alto numero di nuove assunzioni (febbraio 2010).
- Acquisito nel mese di marzo 2010, direttamente dalla controllata Engineering.it, nonostante abbia in corso la CIGS, il ramo di azienda IT di Comital (Volpiano – Torino).
Nel corso del 2009 sono stati erogati corsi di riqualificazione per alcuni dipendenti in CIGS, ma solo una parte è stata reintegrata. Il reintegro di questi pochi cassa integrati oltretutto non è stato certamente agevolato, visto l’inserimento in sedi distaccate che spesso non sono raggiungibili in giornata.
Infine, per “onorare” l’accordo sindacale, dal 19 gennaio al 18 marzo 2010 sono stati erogati altri corsi di riqualificazione. Entrambe le sessioni sono state finanziate da Fondimpresa.
Ancora nell’ultimo incontro con i sindacati, svoltosi il 16 marzo presso l’Unione Industriali di Roma, l’azienda ha ribadito l’intenzione di reintegrare esclusivamente il numero di persone previsto nell’accordo sulla CIGS, pari al 20% del totale iniziale dei cassa integrati, lasciando intendere che per gli altri, al termine del periodo di CIGS aprirà le procedure di mobilità unilateralmente.
Tutto questo stato di cose evidenzia l’assoluta mancanza di responsabilità sociale di impresa di un primario gruppo industriale Italiano, particolarmente accentuato dal contesto economico di crisi generale di questo periodo.
Inoltre e’ da sottolineare la misura con cui viene sfruttato in modo irresponsabile lo Stato (quindi la collettività), incamerando i proventi dei contratti pubblici e scaricando i costi di un centinaio di risorse sull’INPS.
Risorse che hanno dimostrato negli anni abnegazione e spirito di servizio e che chiedono solamente di riavere il loro posto di lavoro per dare il loro contributo ed assicurare un futuro alle loro famiglie.
Risorse che ritengono irreale ed inconcepibile la condizione di “emarginati” , costretti a sopravvivere con sussidi statali che andrebbero viceversa indirizzati a dipendenti di aziende realmente in crisi.
Risorse che temono che il silenzio che ha coperto questa vicenda porterà inevitabilmente ai licenziamenti collettivi paventati dall’azienda. Un precedente veramente pericoloso per il paese e la sua stabilità economica e sociale.
Sarebbe auspicabile che questa vicenda venisse posta in risalto in parlamento e su tutti i media nazionali.
Certi di un gradito riscontro, porgiamo cordiali saluti
I Cassa integrati Engineering.IT (gruppo ENGINEERING INGEGNERIA INFORMATICA), impiegati e quadri, cresciuti professionalmente da sempre nell’ambito dell’I.T.
Per contattarci potete fare riferimento all’indirizzo e-mail: cigsengit@gmail.com
Bisogna tener conto dei segmenti di classe che si muovono, dei fermenti. Se la vecchia classe politica perde non è un male. Per ora ci sono nuove illusioni, ma nel lungo periodo si dovrebbe chiarire la situazione.Ogni giorno, in due righe bisogna dire qualcosa che sprigioni rabbia, indignazione e speranza. (e.s.)
Le iniziative di lotta inizieranno subito dopo Pasqua:
L’intenzione è di effettuare presidi nelle principali piazze (a Torino piazza Castello e davanti alla regione, ad Aosta piazza chanoux) con volantinaggio.
Poi intendiamo fare una conferenza stampa presso il municipio di Ivrea (dove abbiamo l’appoggio di un assessore) per evidenziare l’assurdità di questa situazione.
Inoltre cerchiamo di fare “breccia” nelle maggiori testate giornalistiche e, se necessario, tentare di coinvolgere alcuni programmi RAI.
Il tutto seguendo una scaletta pianificata e condivisa con le RSU.
Grazie e a presto
Comitato Centrale Cassa Integrati Engineering.it
Ciao, molti molti complimenti per la rubrica sul mondo operaio!
Claudio da Luserna
blocnotes sta ricevendo dei complimenti e delle critiche:
lettura troppo veloce,talvolta toni da bollettino bulgaro, errata valutazione del voto alle liste Grillo in Piemonte ( sarebbero andati persi e quindi non influenti sulla Bresso)- richiesta di notizie sulla vita dei disoccupati e precari.
grazie per l’attenzione
Caro Piero,
continui a sottolineare, con aria un po’ piagnona, la vittoria della Lega Nord, il suo radicamento sul territorio e …via cantando…
Ti ho già fatto notare che le percentuali celano i numeri reali, ed è a questi numeri che è bene fare riferimento. Essi svelano una realtà molto diversa da quella propagandata nei luoghi comuni.
E, se in tema di radicamento sul territorio Milano è un test significativo, occorre vivaddio rilevare che la crescita della Lega avviene in aree geografiche importanti, ma economicamente marginali. La prova è fornita proprio dal risultato delle elezioni a Milano.
Tieni presente che gli elettori milanesi sono cresciuti di 18.253 unità (da 2.393.212 a 2.411.465)… mentre i votanti sono diminuiti di 466.891 unità (da 1.984.548 a 1.517.657). Se ti sembra una vittoria, già questo non ti desta qualche perplessità? Un milanese su quattro non ha votato! E’ vero, dirai tu, ma ciò vale per tutti! Non c’è dubbio che vale per tutti, se la Lega non ne risentisse. Noi osserviamo invece che anche la Lega perde, e perde proprio a Milano!
Ecco cosa dicono i dati assoluti (quelli incontestabili!):
Elezioni europee 2009 a Milano
PDL 593.068
Lega 240.556
Elezioni politiche 2008 Milano
PdL 699.686
Lega 285.181
Berlusconi, nella SUA Milano, perde 106.618 voti
Mentre la Lega, udite udite, perde 44.625
E alle provinciali, Berlusconi e Lega perdono altri voti, rispetto alle politiche 2008.
PdL 484.973 meno 214.713 voti
Lega 218.671 meno 66.510 voti
Da un paio di anni, la Lega ha fomentato campagne razziste, sempre più violente, in nome della legge e dell’ordine. Queste campagne fetenti hanno creato molto fumo e poco arrosto: rispetto alle politiche del 2008, la Lega ha perso 60.288 voti, pari a meno 20%.
Quali siano poi le cause di tutto ciò non c’è spazio qui per un’analisi attenta, che pure va fatta, ma è bene che le notizie vengano date senza cadere nei luoghi comuni.
Non ti avevo ancora fatto i complimenti per la tua rubrica e li faccio ora. Leggi più lentamente e con più enfasi sulle cose importanti.
Un caro saluto
Dante
Scambio di e-mail:
Ai cassintegrati della Engineering IT
ciao, da quel che ho capito non riuscite a organizzare lotte con i dipendenti che lavorano e potete solo fare iniziative esterne…
ciao
Piero
Ciao
—-purtroppo la solidarietà è sempre più una rarità nel nostro tempo.
Nell’ultima riunione che abbiamo fatto, alcuni più “anziani” ricordavano con nostalgia gli anni 60/70 in cui al primo accenno di cassa o licenziamenti tutta l’azienda si mobilitava.
Oggi la paura prevale e chi non è ancora “toccato” rimane in silenzio sperando che non succeda anche a lui.
Non demordiamo, cerchiamo di fare il possibile coinvolgendo anche i media e le istituzioni (abbiamo già incontrato la provincia di Torino, la regione Valle d’Aosta, il comune di Ivrea (dove una parte di noi è residente), ma anche loro hanno difficoltà a darci una mano se non ponendo la questione quando l’azienda chiede finanziamenti.
Sono 14 mesi che cerchiamo di diffondere la nostra storia ma non puoi immaginare quanta resistenza troviamo anche nei giornali a pubblicare un articolo… bel “regime” che abbiamo!
Ciao
Ciao Dante
il commento a cui ti riferisci era un estratto da Roberto Burgio. Penso che il calo ulteriori di votanti è significativo, ma il prevalere della Lega (pur calante anch’essa) è innegabile e ci faremo i conti a lungo. Mandami notizie daTorino.
Ciao
Piero
Condivisibile l’analisi sul voto nel pezzo del 9. Stamane sentivo per radio che la Lega ha azzeccato la campagna elettorale: non più solo sicurezza in senso stretto (rapina, stupro, ecc.), ma anche difesa del welfare (prima i posti per gli italiani). In tempo di crisi questa scelta ha sbancato. Ma se la crisi riduce “fisiologicamente” la solidarietà, la colpevole assenza della sinistra dal territorio, giustamente sottolineata da Piero, ha lasciato campo libero a questa tendenza.
COMUNICATO STAMPA
“ADESSO I FATTI”
Dopo l’incontro in sede AMMA del 17/3/2010 si è deciso con la direzione PMT e i sindacati territoriali di aprire un tavolo di trattativa per inquadrare la situazione futura della nostra azienda,la prima riunione si terrà in PMT il 21/4/2010.
Sono ormai circa tre anni da quando alla PMT è iniziata(in sensibile anticipo rispetto ad altre realtà)la “ crisi”.A luglio 2010 saranno dieci anni che la nostra azienda opera nello stabilimento di via Martiri, dopo la crisi Beloit.Nei primi anni si sono avute punte di alta produzione con i dipendenti che a testa bassa(in tutti i sensi) hanno dato dimostrazione di grande flessibilità e non solo…. negli ultimi anni ,invece,si sono evase anche importanti commesse con una buona parte di personale escluso dal ciclo produttivo (in quanto posto in CIG) ,questo è uno degli aspetti che ci preoccupa di più sul nostro futuro;a questo proposito ci poniamo una domanda:quale sarà l’assetto produttivo dell’azienda nel momento di un’eventuale ripartenza dopo la crisi?
Adesso che c’è stato un piccolo risveglio del mercato, quale e quanta parte di lavoro verrà prodotta a Pinerolo? Vediamo già adesso “pezzi” prendere altre strade non certo quella della nostra officina …..E’ da qui o da situazioni più contrattuali, quali l’utilizzo delle ferie residue,la rotazione della cigs,il problema di quei lavoratori mai rientrati da un anno e mezzo ad oggi,della riorganizzazione dello stabilimento ecc….che vogliamo ripartire aprendo un confronto franco con la nostra controparte; non ci basteranno più i “forse”i “ma” gli “speriamo” ; che hanno contraddistinto le discussioni di questi mesi.
ADESSO I FATTI ce l’hanno chiesto i lavoratori in assemblea ce lo chiedono tutti gli operai e impiegati che incontriamo per strada esausti da tanta CIG, è ora di capire nel bene o nel male cosa sarà la nostra azienda tra qualche mese e cosa succederà a novembre alla scadenza dell’anno di CIGS.
In primis, noi RSU, (che da molte parti subiamo critiche per il nostro atteggiamento “molle”) dovremmo cercare di un rapporto più stretto con la “gente”, bisogna unire le forze di tutti, chiediamo ai lavoratori di essere più partecipi iniziando proprio dall’appuntamento del 21 aprile .
LE RSU PMT ITALIA
Mi sembra che la trasmissione vada bene, forse un pò schematica. Dovrebbe servire a un giovane che lavora in fabbrica e trova notizie e può interagire.. Attento a non parlare solo per gli addetti ai lavori, ma andare per gradi.
Ho sentito tre puntate. Per me è troppo tenica, mi interessa la condizione operaia ma i numeri mi stancano. Ascolterei di più dei racconti di vita.
Se fa bello sto fuori, la radio la sento poco, leggo. Mi interessa invece la storia delle aziende.
cercheò di rimediare, qualche puntata monografica ogni tanto sulla storai dele aziende lcali è prevista.
Intanto segnalo:
http://www.alpcub.com/storie%20di%20storia.htm
http://www.alpcub.com/1969.htm
sulla val Chisone http://www.alpcub.com/lavalle.htm
sulla val Pellice http://www.alpcub.com/valpellice/val_pellice.htm
http://www.alpcub.com/xminiere1.htm sulle miniere di talco e grafite
http://www.alpcub.com/ecomese.htm
Grazie per l’attenzione
Piero
Vedrò di migliorare, alcune trasmissioni monografiche sono previste.
Intanto ti invito ad andare all’indice dei materiali su alpcub:
http://www.alpcub.com/indexarchivio.htm
grazie per l’attenzione
Piero
Interessante il bloc notes: ad un contenuto circonstanziato e preciso si affianca una forma senza ritmo e ripetitiva che definirei quasi noiosa, una vera comunicazione di sinistra “da intellettuali” . Io però li ho ascoltati tutti … trovandoli gradevoli, anche se non ricordo nulla di quello che ho ascoltato.
Suggerisco di farsi consigliare tecniche di lettura dalla signora che legge periodicamente alla biblioteca di Perosa e di altenare una seconda voce magari femminile.
marta
Cara Marta
Grazie per le critiche puntuali e i suggerimenti, ne farò tesoro.
La trasmissione come hai visto è articolata in tre sezioni:
- un commento di politica e economia
- notizie dalle fabbriche e sul lavoro
- la breve scheda sulle aziende locali (chi vuole approfondire puo trovare sul sito di alpcub la raccolta completa degli articoli di ecomese – raggiungibile anche dal sito dell’eco del chisone – ecomese)
Come vedi far star tutto i cinque minuti è una bella impresa. Nonostante la mia storia lavorativa di fabbrica e di miniera ho un atteggiamento freddo e pochissimo oratorio. Penso che non serva alzare i toni, semmai come dici, è bene variarli. Ho un esaurimento degli anni Ottanta alle spalle e sono spesso noioso, ma posso migliorare.
Gazie per l’attenzione (non accumulare l’ascolto delle trasmissioni perchè certo il tutto può risultare soporifero!).
Ciao
Piero
Comitato Centrale Cassa Integrati Engineering.it
1) Dalle RSU di Milano:
“Vi comunico che domani, i colleghi in CIGS della sede di Milano, terranno un presidio presso la ns. sede con cartelloni e volantini da distribuire.
Il senso dell’iniziativa che, dovrebbe essere ripetuta, è duplice: denunciare la mostruosità della ns. cassa e far sapere ai colleghi che esistiamo ancora nonostante tutto.”
2) Dalle RSU di Roma:
Lunedì 19 aprile 2010 prenderà il via un presidio semi-permanente, dalle 9:00 alle 14:00, di fronte alla sede di Ponte Galeria a Roma.
cordiali saluti
Engineering IT-
Engineering: Il primo gruppo industriale Italiano che licenzierà pur senza chiudere sedi e facendo utili straordinari? E’ la preoccupazione dei 152 dipendenti attualmente in cassa integrazione straordinaria dal 19 gennaio 2009.
il dossier è in
http://www.alpcub.com/engineering.htm
segnalo che sul sito di Repubblia.it è iniziata una rubrica di segnalazioni brevi delle crisi e delle lotte in Italia
http://www.repubblica.it/economia/2010/04/13/news/piccole_crisi_2-3319874/
finalmente un giornale apre “un varco” nello strano silenzio mediatico che avvolge la vicenda Engineering.
CollegandoVi al sito internet del quotidiano l’Unità ( http://www.unità.it
) e facendo una ricerca per “engineering”, vi appaiono alcune video-interviste ai colleghi che stanno presidiando l’azienda.
Grazie alla redazione dell’Unità.
Comitato Centrale Cassa Integrati Engineering.it
25 APRILE 1945: NO, SEMPRE
Venerdì 2 aprile all’angolo di via Roma 11 la Fondazione Orso ha consegnato un contributo di solidarietà ad un gruppo di lavoratori della Streglio di None indicati dalle rappresentanze sindacali tra i più colpiti dalle difficoltà economiche dovute alla crisi aziendale tuttora senza una soluzione e a rischio di fallimento.
Ciascun lavoratore ha ricevuto una somma di 500 euro che potrà restituire senza interessi non appena la condizione economica della sua famiglia potrà migliorare, secondo tempi e scadenze determinati dalla sua responsabilità. In tal modo, dicono alla Fondazione Orso, sarà possibile ricostituire un fondo che permetterà di intervenire al fianco di altre famiglie di lavoratori private di ogni reddito con il possibile aggravarsi della crisi economica. In tal modo si rispettano le volontà testamentarie di “Orso” Bruno Redoglia che ha lasciato tutti i suoi beni per opere di solidarietà a favore dell’uguaglianza sociale, dell’emancipazione e dell’istruzione dei lavoratori, della cooperazione con i popoli oppressi dalla fame e dalle guerre. Gli animatori della Fondazione Orso non mancano di precisare che la scelta di intervenire a favore dei lavoratori della Streglio è stata attuata a elezioni regionali già svolte: ciò per allontanare con rigore ogni minimo sospetto su una possibile gestione clientelare dei fondi. Ogni nuovo apporto di solidarietà sarà ben accetto ed anzi è sollecitato se compiuto in regime di libertà, gratuità e volontarietà.
Orso era un operaio elettricista all’Indesit di None scomparso il 28 maggio di due anni fa. Anarchico in gioventù, amava definirsi apprendista comunista. Il suo messaggio di solidarietà si è concretizzato finora all’angolo di via Roma 11 a None con l’avvio di corsi gratuiti di italiano per stranieri, con l’istituzione del fondo di solidarietà, con l’attivazione di gruppi di acquisto equosolidale.
All’angolo di via Roma 11 trovi sulla porta una scritta che dice: “Qui si entra senza bussare”. Le riunioni del martedì e del mercoledì sera sono aperte a tutti e hanno finora visto il ritrovo del circolo rifondarolo, del gruppo NOnUnoMaNoi, del Comitato “Energia Ambiente Territorio” che contrasta l’insediamento della centrale a biomasse. Proiezioni, convegni, serate musicali e culturali hanno già favorito l’incontro e il dibattito intorno a personalità che hanno segnato la storia del Novecento come Enrico Berlinguer, i fratelli Cervi, Peppino Impastato, Don Primo Mazzolari, Don Lorenzo Milani, Guido Rossa, Bruno Trentin, il 1956 ungherese, la Resistenza, il giorno della memoria.
Non sempre ci riusciamo, ma ci sforziamo di essere sereni e circolari, non gerarchici e non competitivi. La profondità e la libertà delle riflessioni è aiutata dalla partecipazione di Arneis, Barolo, Berlucchi, Bonarda, Cabernet, Chianti, Cortese, Corvo novello, Dolcetto, Moscato, Nebbiolo, Nero di Avola, Soave, Verdicchio. Frequenti, a seconda delle stagioni, gli interventi di castagne, pesciolini piccanti, salami, acciughe al verde, tronchetti di crema, formaggi, panettoni, torte dolci e salate, crostate, torroni, amaretti, the, prosciutti crudi, caffè.
In tutto, un diario segreto ha potuto finora contare 44 lezioni di italiano, 145 incontri e 950 passaggi.
interessante ma pesante
Edizione del 28 aprile 2010
Per conto di tre ex-dipendenti, udienza il 30 aprile
Alp-Cub cita la Stabilus: «Comportamenti illegittimi»
eco del Chisone
Si apre il 30 aprile prossimo davanti al giudice del lavoro del Tribunale di Pinerolo, Giuseppe Salerno, il dibattito sulla causa intentata da tre ex-dipendenti contro la Stabilus di Villar Perosa, azienda che ha improvvisamente chiuso i battenti nel 2009. I tre sono assistiti dall’avvocato torinese Simone Bisacca su mandato del sindacato di base pinerolese Alp-Cub.
Non siamo di fronte, occorre dirlo subito, ad una normale causa di lavoro. Il perché ce lo spiega il sindacalista Enrico Lanza di Alp: «Sappiamo benissimo che si tratta di una causa difficile da portare avanti, ma abbiamo voluto farlo ugualmente: non si tratta di portare a casa qualche soldo in più per i lavoratori, ma di affermare un principio ovvero che non si può chiudere una fabbrica senza un valido motivo».
Secondo le tesi dell’avvocato dei tre lavoratori nell’azienda, appartenente a un gruppo tedesco, nella gestione dell’intera vicenda sarebbero stati commessi numerosi atti illegittimi, sia dal punto di vista formale, sia sostanziale. Illegittima la composizione della Rsu, illegittima la procedura per la richiesta della cassa integrazione straordinaria poiché non ci sarebbero stati i presupposti a sostegno della stessa.
Non solo, i lavoratori contestano la validità dell’accordo stipulato tra sindacato (Cisl) e l’azienda che ha portato alla chiusura dello stabilimento in cambio di una congrua buonuscita, accordo poi accettato dalla maggioranza dei lavoratori. Secondo gli avvocati l’azienda non era afflitta da problemi gravi: «La sospensione del rapporto di lavoro – scrivono – è basata su presupposti non veritieri… L’azienda ha poi agito in modo puramente arbitrario nella decisione di chiudere e togliere il lavoro ai suoi dipendenti». La parola passa adesso al giudice.
A.M.
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