Barricate e blocchi alla Maddalena di Chiomonte, da parte del movimento No Tav. Sentiamo Marco dal presidio per chiedere delucidazioni e aggiornamenti.
Ai nostri microfoni una tesimonianza di un ragazzo che si trova al presidio No Tav della Maddalena di Chiomonte, Marco, che ci racconta le ore di blocco della zona da parte dei manifestanti. I No Tav hanno ribattezzato la zona la Libera Repubblica della Maddalena: il blocco è stato fatto, ci raccontano, per impedire che le forze dell’ordine potessero arrivare con delle ruspe e delle trivelle. Altri blocchi sono stati fatti nella zona di Clarea. Il blocco non è piaciuto allae forze dell’ordine che hanno minacciato denuncie (effettuate poi in giornata, ndr). La notte è stata tranquilla.
“Quello che si vuole evitare è una truffa. Chi hanno chiesto di passare per fare due foto, perchè hanno paura di perdere i fondi dell’Unione Europea se l’opera non parte. Una buffonata. Per ora la situazione è bloccata.”
“Le sassaiole non hanno fatto male a nessuno, non è stata una notte di violenze, sono state un gesto di rabbia. Le condanne, anche politiche, ai sassi arrivano da tutti gli schieramenti, ma ciò che sarebbe da condannare è chi propone di far finta di fare un teatrino, di finire a tarallucci e vino. Questo mi preoccupa di più di un gesto di rabbia. Chi dovrebbe promuovere e sostenere la legalità, promuove invece l’illegalità.”
“L’unica mediazione tra le parti è smettere di portare avanti progetti che fanno male alla montagna e alla terra. Il movimento si chiama No Tav. Questo treno ad alta velocità non lo si vuole. Le loro mediazioni sono solo un prendere tempo, non ci si è mai seduti a tavolino a discutere”
“Il blocco del giro fa notizia, ma è solo un avvertimento nel caso venisse l’esercito contro di noi. Il nostro obbiettivo è raccontare quello che accade e comunicare con quante più persone possibile.”



