Rivolta nella notte al Cie di Torino. 22, secondo un primo calcolo, gli stranieri fuggiti, 10 gli arrestati. 7 feriti tra le forze dell’ ordine secondo la Questura. Non sono al momento disponibili dati sul numero di migranti feriti negli scontri.

Foto: Fortress Europe
A scatenare la protesta è stata una manifestazione di solidarietà con i reclusi all’esterno del Cie che, attorno a mezzanotte, ha visto il lancio di palline da tennis all’interno del Centro dentro cui erano contenuti biglietti che raccontavano degli scontri avvenuti ieri a Lampedusa. Numerosi immigrati hanno iniziato a lanciare oggetti contro le forze dell’ordine, a danneggiare i cancelli e le porte dei moduli abitativi. Gli arrestati provengono da diverse nazionalità, fra cui Tunisia, Marocco, Algeria ed Egitto. Le accuse nei loro confronti sono di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.
La rivolta ha coinvolto in 4 delle 6 aree del Cie e molti immigrati sono riusciti a guadagnare l’uscita scavalcando il portone secondario, su corso Brunelleschi. Si è diffusa anche la notizia di uno sciopero della fame da parte degli immigrati ancora rinchiusi nel Cie.
In un comunicato stampa, l’On. Ghiglia (Pdl) propone di “delocalizzare il Cie fuori dalla città, magari in una caserma dismessa o comunque in un luogo più controllabile, isolato e quindi meno facilmente raggiungibile” annunciando che presenterà un’interrogazione al Ministro dell’Interno Roberto Maroni.

