Metti un Bolzano un po’ sottotono, aggiungici la più forte Valpe di tutti i tempi, condiscila con un portiere “disumano” e con un tecnico franco-canadese lucido e desideroso di lasciare il segno ed avrai “cucinato” il piatto che entrerà di diritto nella storia biancorossa: al Palaonda i Campioni d’Italia del Bolzano battuti per 4 a 2!!!
Se vuoi vedere la sintesi della partita, realizzata dall’ HC Bolzano, clicca qui.
La cronca di Paolo Vola:
Non capitava da soli 75 anni e nella bacheca valligiana si era sempre evidenziato solo lo scalpo bolzanino tagliato da Da Rin e i suoi legionari aostani al Filatoio stagione 1999/2000; altro hockey, altra musica e comunque nuovo materiale per i cantori delle leggende valligiane.
Quando Gagliardi scodella il primo face off sono veramente pochi gli appassionati bolzanini sugli spalti mentre sono quasi un centinaio gli incredibili tifosi valligiani arrivati sia con il pullman organizzato dai Clubs (alimentato a salame e gorgonzola) sia con varie macchine.
In pista un Bolzano al completo salvo l’ex Dorigatti ed una ValpeARCE in cui è assente il solo Mondon Marin, comunque presente con la truppa e posizionato in cabina giornalisti con il solito bravissimo, orgasmatico ed alla fine misticamente trasfigurato Daniele Arghittu.
Un momento della partita con il portiere valligiano
Craig Kowalski impegnato contro un attaccante bolzanino
Mark Demetz è salutato da uno striscione dei Joker Valpe e ringraziando si accomoda in panchina.
Sarà un match stupendo dove la ValpeARCE vincerà con il gioco e non con la tattica “sparagnina” del difendi e colpisci e dove, con capacità e cuore, saprà passare indenne momenti di grande pressione dei Campioni grazie soprattutto al grande Ko”wall”sky, ad una difesa a 4 sempre puntuale e mai fallosa ed a una serie di attaccanti che hanno saputo alternare grande sacrificio difensivo a velenose trame offensive capitalizzate con spietata bravura.
Il primo powerplay valligiano, a 2.07, è già sfruttato abilmente da capitan Grossi che devia con maestria un bolide dalla blu di uno stoico Trudel (che solo 7 giorni fa si era ritrovato con mezzo orecchio ricucito da 18 punti di sutura!). Passano solo due minuti ed è il capocannoniere dello scorso anno Corupe a resistere davanti allo slot ed a insaccare un rebound concesso da Kowa su tiro di Wilde dalla blu.
La Valpe non ci stà ed a 10.46 è Luch Aquino a perforare nuovamente Hakkinen.
Ora il Bolzano preme ed il trio Jardine – Corupe – Clair fa paura per fisico e tecnica, Pittis indemoniato cerca di suonare la sveglia ai dornmienti Riiharvi Mather, manca però velocità e i verderossi riescono a chiudere bene gli spazi con San Craig autore di alcuni interventi al limite del possibile; il “muro” vallgiano deve però capitolare a 19.08 su tiro dalla blu deviato con abilità da Clair; 2 a 2 alla sirena e Valpe comunque meglio ai punti.
Poi è solo grande sofferenza per i primi 10 minuti della ripresa; i Campioni arrembano e a volte non si riesce ad uscire dal terzo; Ramoser colpisce una clamorosa traversa e Vogin decide di scrivere la storia: chiama time out, sposta Anthony Aquino in prima al posto di Grossi e dà calma e carica ai suoi ragazzi….. e la partita di colpo gira.
I Bulldogs si riaffacciano dalle parti di Hakkinen e, quando si chiudono, soffrono assai meno anche quando sono in inferiorità numerica ed impattano a reti nulle il secondo periodo.
Il terzo tempo è un capolavoro; il Bolzano cala vistosamente il ritmo e la Valpe cerca il colpo del KO che Grossi fallisce incredibilmente a porta vuota al 44°; dall’altra è sempre Kowalsky a dettare legge con Hakkinen che non ci stà e toglie di nuovo al Capitano lanciato solo contro di lui il disco del vantaggio.
Sugli spalti, parte valligiana, ci si accontenterebbe (incredibile dictu!!) anche di un pari temendo la zampata delle Volpi ed invece a 57.07 con il powerplay a disposizione è il folletto Dan Sisca a piazzare la stoccata vincente raccogliendo un rimbalzo fortunato della balaustra dopo il solito tiro di Trudel.
Il Bolzano non c’è più e la sua sparuta tifoseria fischia impietosa; fuori il portiere e Anthony Aquino a porta vuota ed a 40 secondi dalla fine scrive l’ultimo capitolo del libro dei sogni.
Il commento tecnico è solo uno: GRAZIE ALAIN… GRAZIE RAGAZZI!!!!
H.C. BOLZANO INTERSAPER – H.C. VALPELLICE ARCE 2 – 4 (2-2) (0-0) (0-2)
Reti: 0:1 Dino Grossi (2.07), 1:1 Kenny Corupe (4.16), 1:2 Luciano Aquino (10.46), 2:2 Fraser Clair (19.08), 2:3 Daniel Sisca (57.07), 2:4 Anthony Aquino (59.19)
Minuti penalità: Bolzano 10 – Valpellice 10
Tiri in porta: Bolzano 38 – Valpellice 27
Spettatori: 600, di cui 100 dalla Valpellice.





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