La Valpe perde 4-2 contro il Fassa a Cortina. Decisive le superiorità numeriche dei padroni di casa.
L’inizio del Fassa è sintomo di una squadra ben diversa da quella vista nelle ultime giornate: un primo quarto all’arrembaggio, 13 tiri contro 6, e una grande pericolosità verso il goalie ospite Kowalski. Dal suo punto di vista la Valpe è stata brava a resistere in short hand, ma al 13.48 una doppia inferiorità numerica costa ai ragazzi di Vogin la rete: Mac Donald scambia con il neo arrivato Luciano Lomanno che dalla blu fulmina il portiere torrese. Il gol del neo-arrivato italo è l’unico del periodo, l’1 a 0 al ventesimo è sicuramente meritato per i ladini.
Il secondo periodo vede la Valpe salire leggermente per cercare il pareggio, ma Dennis continua a fare buona guardia e para tutti i 10 tiri diretti verso di lui. Esattamente come nella prima frazione è una penalità a costare caro alla Valpe: Pozzi si becca 2’ per interferenza, e Bonello castiga ancora Kowalski. Gli assist sono di Benysek e Lomanno, al 37.34 arriva il 2 a 0. Nonostante qualche power play finale il Fassa resiste e chiude sul doppio vantaggio al 40esimo.
Nella terza frazione il canovaccio non cambia e la partita viene decisa ancora dai gol in power play, ma non è facile la soluzione dell’enigma: prima Smith riapre il match, fulminando il buon Dennis. Poi arriva la doppietta di Lomanno, per il 3 a 1 fassano al 49.29 con un’altra bomba dalla blu. Poco oltre metà periodo la Valpe si prende 3 penalità in 43 secondi, e il Fassa non può far altro che chiudere il match e prendersi i 3 punti: Mac Donald al 54.01 sfrutta la doppia superiorità numerica e piazza il 4 a 1. Gli ultimi minuti scorrono rapidi, interrotti solo dall’ennesimo gol in stagione di Luciano Aquino. Ma ormai è tardi, il Fassa è tornato, il secondo posto è agganciato grazie ad uno strepitoso Lomanno da 2 gol e 1 assist.
La Valpe, ancora settimana a 12 punti, è attesa al riscatto sabato sera in casa contro l’Alleghe, ottava a 8 punti e già battuta all’andata per 5-3 anche grazie a una tripletta di Luciano Aquino.

