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Detroit o Torino? Dialogo con Valentino Castellani

Un tema caldo quello degli Inediti di oggi: quale futuro per FIAT? Quale futuro per Torino? Ne parliamo con uno dei due autori, Valentino Castellani, che insieme a Cesare Damiano ha scritto questo dialogo, in cui si sollevano nuove problematiche e si cerca di dare risposte, anche parziali, alle domande su cosa attenda FIAT con l’affacciarsi sul mercato americano.

Valentino Castellani e Cesare Damiano

Detroit o Torino? Città globale, lavoro e innovazione

Rosenberg & Sellier, 2011

117 pp.

ISBN 978-88-7885-113-9

€ 9,50

Ascolta l’intervista a Valentino Castellani

Due protagonisti della vita politica e del mondo del lavoro si interrogano sul futuro della città e delle relazioni industriali nel contesto dell’economia globalizzata.

L’automobile non è un destino: Torino e Detroit – culla della Fiat la prima, patria di General Motors, Ford e Chrysler la seconda – sono state plasmate dal ciclo dell’industria automobilistica ma non da oggi cercano un’identità più complessa. La crisi dell’auto ha provocato a Detroit rapidi cambiamenti sociali, dice il sindaco Dave Bing: il dimezzamento degli abitanti con una forte dispersione urbana, crescente senso di insicurezza nella popolazione, alto tasso di abbandono degli studi. Oggi si avviano altri settori tecnologici e una nuova urbanistica. Torino ha cercato gradualmente altre vie, riuscendo a rinnovarsi meglio di altre città industriali europee. Tuttavia per diventare uno snodo decisivo nell’economia globale la città ha bisogno di un salto di qualità nell’immaginazione che individui un percorso strategico. Il libro propone alcuni ingredienti, come internazionalizzazione delle università e dei centri di ricerca, rivalutazione della tradizione anche legata al lavoro manuale e al mestiere, servizi di alta qualità che valorizzino il capitale umano. Sfondo indispensabile per l’innovazione sono massicci investimenti pubblici e privati e la ricerca di relazioni industriali inedite, atte a coniugare bene la sfida mondiale e la difesa dei diritti dei lavoratori. La scommessa è creare la cultura di un vero e proprio territorio metropolitano globale, in grado di integrare l’etica manifatturiera e le possibilità delle tecnologie dell’informazione diffusa. A 150 anni dall’Unità Torino, che è sempre stata un laboratorio sociale e politico, è ancora chiamata a disegnare un esempio significativo per il futuro del suo Paese.

I 7 capitoli del libro presentano altrettante tematiche:

  1. Torino città globale
  2. Nuove relazioni industriali
  3. Il capitale umano
  4. Il nodo del welfare e la carta del terziario
  5. In gara con Detroit
  6. L’incerta sfida della Fiat
  7. Fabbrica Italiana Automobili Torino?
  8. Una possibile conclusione
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