Una guida turistica “alternativa” di Torino. O meglio, una guida dei posti meno conosciuti o troppo spesso ignorati e snobbati da turisti o torinesi distratti e abbagliati dalla fama dei luoghi “classici” della Torino del centro storico e del quadrilatero romano.
Edoardo Bergamin, Daniela Garavini, Marco Magnone, Fabrizio Vespa
L’altra Torino. 24 centri fuori dal centro
Espress Edizioni, Torino, 2011.
400 pp.
ISBN: 978-88-97412-069
€ 15,90.
Una bel lavoro di cui c’era bisogno perché riempie un buco molto grande che c’era nell’informazione turistica e non dei luoghi meno conosciuti di torino. Un viaggio dettagliato nei 24 quartieri di Torino, sviscerati fino al midollo, ad eccezione del centro storico, scritto e descritto innumerevoli volte da innumerevoli punti di vista.
Espress Edizioni, tramite la collana Metroguide, incornicia un bel prodotto, maneggevole ma che non disdegna l’estetica e la robustezza di un volume a metà strada tra un libro e una guida.
“L’altra Torino. 24 centri fuori dal centro” fotografa la città dei quartieri, propone itinerari e percorsi che partono ed arrivano nelle aree periferiche: da pozzo Strada alle Vallette, da San Paolo a Vanchiglia, dalla Spina Reale a Falchera.
E’ una mappa per i turisti ma, forse di più, per i torinesi che Torino non la conoscono e vogliono rimanerne meravigliati.
Per una volta, centrali e protagoniste diventano le troppo spesso dimenticate periferie. La periferia delle vecchie fabbriche trasformate, per alcune ore restituite ai cittadini che (tanti) neppure sanno cosa c’era prima ma che hanno voglia di scoprirlo. Il passato industriale diventa luogo di scoperta di una città più moderna, luogo dell’estro dell’architettura contemporanea.
Ci sono volute otto mani e un anno di lavoro per addensare quasi 400 pagine di informazioni sulla capitale sabauda. Edoardo Bergamin, Daniela Garavini, Marco Magnone e Fabrizio Vespa sottolineano attraverso questa guida la necessità, come per il centro, anche per le periferie, di recuperare uno sguardo attento, una cura ed una attenzione per ciò che la città rivela.
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