Pasquettin che nel ’43 aveva diciott’anni
Memoria di Franco Pasquet
Testimonianza raccolta da Myriam Calzi
Gli anni ’40 del secolo scorso – quando molti giovani scelgono i sentieri dei monti di fronte alla chiamata alle armi – vedono il diciottenne Franco Pasquet (Pasquettin) lasciare la casa paterna e gli
studi e raggiungere il gruppo di ribelli su alla Sea1, più che per motivi ideologici per il fastidio di vedere il tgerritorio in cui affonda le proprie profonde radici predato dai tedeschi e sporcato dalla prepotenza fascista: «La nostra idea era di toglierci dai piedi tedeschi e fascisti: poi vedremo cosa succede».
Franco ci accompagna a conoscere queste valli com’erano settant’anni fa: episodi della Resistenza in questo territorio – alcuni noti, altri meno conosciuti, talvolta difficili da raccontare; la vita sui monti e gli spostamenti dei vari gruppi di ribelli/partigiani; le fughe dai rastrellamenti; i rapporti con la popolazione, l’ospitalità, la solidarietà; i tradimenti; il suo arresto e soggiorno in carcere; gli interrogatori; le esecuzioni, …E sempre la sua ricerca di ritagliarsi spazi di vita, di rapporti umani.
Ma ci offre anche frammenti di vita quotidiana nella Torre Pellice di tanti anni fa: la segheria di famiglia, luoghi e vecchie mestieri scomparsi e dimenticati… Ci presenta persone che sono passate e sono
vissute in quell’epoca in queste valli: alcune di loro hanno scritto i propri nomi su strade o targhe alla
memoria; altre se ne sono andate in silenzio; alcune sono ancora fra noi.
È possibile ascoltare le singole parti della trasmissione, oppure scaricare l’episodio completo.
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