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Subsonica – Quando la musica è un Eden

Non ne senti parlare per un pò da quando finisce un loro tour e la promozione dell’album è completata riempiendo tutti i palazzetti in giro per l’Italia e non solo.

C’è sempre il rischio che si sciolgano e che restino più una memoria nelle generazioni che crescono e cambiano negli anni e che i pezzi diventino dei classici come ricordo di “quando c’erano i Subsonica”. I progetti solisti di ogni singolo componente della band sono molteplici senza poi dimenticare che il tempo passa e alla fine ognuno ha diritto di viversi la propria vita facendosi pure un pò di caxxi propri.

Sito Subsonica
MySpace Subsonica

Ovviamente leggendo dal titolo è inutile dire che sto parlando dei Subsonica. Formazione torinese conosciuta ai più grazie a brani chiave della loro carriera come quelli della fase iniziale, “Tutti i miei sbagli” cantata a Sanremo, cover di “Per un’ora d’amore” con Antonella Ruggiero , “Colpo di pistola”, “Nuvole Rapide” e via dicendo (ma i Subsonica sono anche altro e i pezzi migliori sono forse quelli che non hanno fatto parte delle heavy-rotation nelle radio e tv in questi anni).

Una serie di hit a tutto spiano, con la capacità di posizionarsi nel panorama della musica indipendente italiana con una commistione originale di generi che sposano varie influenze, rock, elettronica, dub, drum’n'bass, trip-hop e altro ancora.

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Subsonica-Istrice

La band ora è tornata con un nuovo disco e un nuovo tour, ed è già tutto esaurito.

Mi sono buttato su “Eden”, album uscito all’inizio del mese scorso, guardandomi all’inizio i videoclip dell’omonimo singolo e di “Istrice” e poi a fondo nell’ascolto di ogni traccia del cd.

Il feedback è ottimo, non sono ne uno che recensisce musica su magazine vari e mette le stelline di valutazione, però come tutti ho dei gusti e se a qualcuno può interessare, il mio consiglio è di dargli un’ascolto attento, perchè secondo me ne vale la pena.

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Subsonica-Il diluvio

Prima di lasciare l’Italia facevo anche un pò il d.j. a Torino, e tra i vari locali ero dj-selecter al Lutèce di P.zza Carlina, proprio dove ho potuto conoscere meglio Max, Boosta e Samuel. Ciò che riconosco alla band è la capacità di potersi staccare dalle scene per qualche anno e mantenere questa “alternatività” al mercato, senza quindi pubblicare solo per obblighi contrattuali con major e commercializzazioni varie.

Pur essendo oramai “famosi” e popolari ai mass-media, i Subsonici sanno prendersi il loro tempo per fare quello che vogliono e mantengono una discrezione e umile sobrietà invidiabile da altre band replicanti suoni e melodie di dubbia qualità, figlie di televisione e reality-show che a mio avviso segano le gambe alla crescita della musica originale.

I Subsonica sono una parte di Torino e ne impersonano un pò il carattere schivo ma comunicativo, in cui mi riconosco con il passare degli anni. Un buon ingrediente da aggiungere a una serata di meditazione con il vostro stereo acceso sorseggiandovi una birra.

Ah, dimenticavo, non sono riusciti a bissare “Microchip emozionale”. Hanno fatto di più!

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Subsonica – Benzina Ogoshi


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