I lavoratori della Servirail Italia ex-Wagon Lits, dall’11 dicembre hanno protestato in diverse parti d’Italia contro il licenziamento e il taglio del servizio notturno dei treni.
Protesta dei lavoratori della ex Wagon lits, che rischiano il posto di lavoro per i tagli ai treni notturni, nelle stazioni ferroviarie di mezza Italia. A Milano una ventina di persone sono salite su una ‘torre faro’ e lo stesso e’ accaduto alla stazione di Porta Nuova, a Torino. Proteste anche a Messina e Napoli, mentre a Roma i lavoratori hanno presidiato piazza della Croce Rossa, dove si trovano le sedi delle Ferrovie dello Stato e del ministero dei Trasporti.
fonte: Ansa
A Torino, il 21 dicembre tre lavoratori sono saliti sul cantiere del nuovo grattacielo di Intesa San Paolo, per protesta: «Lo facciamo perché dall’11 Dicembre siamo senza lavoro – hanno detto – siamo stati lasciati a casa, quasi senza preavviso, perché la nostra azienda si è adeguata alla decisione di Trenitalia di tagliare i treni notturni a media e lunga percorrenza che collegavano il Nord e il Sud»
Il 22 dicembre Ferrovie dello Stato ha emesso un comunicato che prometteva il reintegro di tutti i lavoratori licenziati, ma i tre non sono scesi e hanno continuato la loro protesta, continuando a presiedere il grattacielo.
Il 23 dicembre sono scesi, dopo alcune parole di rassicurazione da parte del sindaco di Torino, Piero Fassino: «Ho parlato con Moretti e mi ha garantito una soluzione per questi lavoratori, ho sentito anche Passera e Caccia. Cosi queste persone potranno scendere dal presidio che hanno organizzato e passare il Natale con le loro famiglie».
Ai nostri microfoni uno dei ferrovieri del presidio a terra, Orazio Arrigo, che ci ha raccontato la situazione poco dopo la discesa dei tre manifestanti.
Ascolta l’intervista
Alcuni video sulla vicenda








2 trackback