Giovedì mattina è scattata un’operazione contro i No Tav in tutta Italia. 26 gli arresti e 11 le denunce, moltissime le perquisizioni.
I reati contestati sono resistenza, violenza, lesioni, danneggiamento aggravati in concorso per i fatti avvenuti in Val Susa, nell’area del cantiere di Chiomonte della Tav, il 27 giugno e il 3 Luglio 2011. La Procura di Torino non ha contestato reati associativi, ma solo singoli episodi. Tra gli arrestati una donna al settimo mese di gravidanza.
I provvedimenti sono stati notificati a Torino, Asti, Roma, Milano, Rovereto, Padova, Bergamo e in altre città. Gli attivisti No Tav parlano di un’operazione da tempo nell’aria e si sono riuniti in mattinata a Villar Focchiardo dove abita Guido Fissore, consigliere comunale che nel frattempo è stato condotto in Questura. Giovedì sera alle 20,30 c’è stata una fiaccolata a Bussoleno, con partenza dalla stazione.
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Abbiamo intervistato Fabrizio Salmoni, No Tav e redattore del Tg La Maddalena.
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Perchè si sono resi necessari gli arresti?
Gli arresti sono un grosso errore. Credo che la Procura di Torino stia commettendo un grave errore con questi arresti. Io penso che questa operazione sia soprattutto, se non soltanto, mediatica. La Procura di Torino è molto vicina agli ambienti del Partito Democratico, e quest’indagine è stata fortemente sostenuta e appoggiata dal PD piemontese e in particolare torinese. Tra i reati contestai il più grave mi sembra quello di resistenza a pubblico ufficiale, quindi non credo che questi arresti dureranno molto. Ripeto, secondo me, è voluta essere soltanto un operazione mediatica.
Tra gli arrestati c’è anche un consigliere comunale, Guido Fissore (consigliere comunale a Villar Focchiardo)
Guido, - a cui questa mattina hanno perquisito la casa ed è stato portato in questura ndr - il giorno dello sgombero del 27 giugno da parte delle forze dell’ordine, violentissimo, presidiava il cancello della baita Clarea con le stampelle perchè si era rotto una gamba nei giorni precedenti. Chi è stato il violento allora? Lui o i celerini? Guido è una persona eccezionale, pacifica, amatissimo dai suoi concittadini. Il suo è l’arresto più assurdo di tutti.
Come pensate di rispondere a questi arresti?
Oggi alle 14.30 terremo una conferenza stampa al presidio No Tav di Vaie per ristabilire la verità dei fatti e ricordare, visto che adesso tutti i giornali e i media continuano a far passare la notizia degli oltre 200 feriti delle forze dell’ordine, che in realtà quel 3 luglio i feriti delle forze dell’ordine furono poco più di cento di cui tutti codici verdi tranne un codice arancione. E tra i codici verdi la maggior parte riguardava fratture o distorsioni dovute a incidenti causati dal terreno montagnoso. Poi questa sera alle 20,30 faremo una fiaccolata Notav che partirà dalla stazione di Bussoleno. Intanto si sono già mossi gli avvocati che fanno parte del numeroso corpo di “legal team” che assisterà i militanti.
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ore 18 – aggiornamento con Fabrizio Salmoni dopo la conferenza del pomeriggio.
La conferenza stampa di questo pomeriggio a Vaie, che ha visto la presenza di un centinaio di persone,ha fatto un primo bilancio dopo gli arresti di questa mattina e ha confermato la linea comune di movimento della protesta valsusina: “Il movimento No Tav ha sottolineato l’indivisibilità del movimento, denunciando l’operazione giudiziaria di voler colpire la protesta dividendo i manifestanti in buoni e cattivi – spiega Salmoni – Il movimento No tav è un movimento composito, senza leader, che non divide i partecipanti in base alla loro provenienza e non intende iniziare a farlo ora. Chi partecipa al movimento condivide il pensiero che lo anima e le attività che organizza. Peraltro ogni possibilità di dialogo sul tema della Torino-Lione è stata interrotta in questi ultimi mesi. Questa mattina però un grosso errore è stato commesso arrestando Guido Fissore: una persona amatissima dai suoi concittadini, pacifica, imputato di un atto di violenza di entità discutibile durante la difesa dela cancellata della centrale elettrica. Un arresto, secondo noi, assurdo“.
E’ convocata per questa sera alle 20,30 a Bussoleno una fiaccolata di solidarietà.
La manifestazione di sabato 28 gennaio a Torino è confermata e nel mese di marzo è prevista anche una manifestazione nazionale, con data ancora da denifire.
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“Gli arresti disposti nei confronti dei No Tav dimostrano quanto noi diciamo da tempo sulla violenza e pericolosità del movimento e confermano le nostre preoccupazioni in merito alla manifestazione indetta per sabato a Torino” è il comunicato di Augusta Montaruli, del Pdl. “Non siamo disposti – continua – a vedere anche a Torino una replica di quelle aggressioni a cui ci ha abituato il movimento No Tav in questi anni in Val Susa, per questo motivo se la manifestazione verrà confermata invieremo al corteo degli osservatori e saremo pronti a dare assistenza legale per difendere i cittadini e i commercianti che a causa delle azioni di estremisti e facinorosi potrebbero subire eventuali danni o violenze“. Anche Agostino Ghiglia (Pdl) esprime “piena soddisfazione per la vasta operazione attuata dalle Forze dell’Ordine e dalla Magistratura nei confronti di alcuni responsabili dei violenti assedi ai cantieri di Chiomonte dell’estate scorsa“.
In casa Pd prendono parola l’Onorevole Esposito che parla di “un’operazione che rende giustizia innanzitutto alle centinaia di agenti feriti mentre svolgevano il loro lavoro. Ma rende giustizia anche a chi, come il sottoscritto, per mesi ha denunciato il rischio di deriva paraterroristica del movimento No Tav. Una denuncia fatta in solitudine, anche all’interno del mio partito dove qualche esponente, per fortuna minoritario, non ha mai perso occasione per attaccarmi e assumere le vesti di difensore d’ufficio del movimento“. Anche Giorgis e Morgando (Pd) parlano di “fatti contestati di estrema gravità e nessun tipo di giustificazione può essere ammessa da parte di chi crede nella legalità e nelle istituzioni“.
Per Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista-Fds di Torino “dopo la militarizzazione della Val di Susa si è deciso di attuare la criminalizzazione di qualsiasi forma di resistenza alla distruzione di un intero territorio relativamente alla realizzazione di un’opera dissennata e speculativa qual è la Tav. Il vero obiettivo delle misure cautelari è quello di mettere al palo il movimento No Tav in Val di Susa e di far fuori la rete di solidarietà che intorno a questo movimento si è andato costituendo in tutta Italia. Fra le persone oggetto di avviso di garanzia e di provvedimento cautelare Andrea Vitali, responsabile organizzativo Prc di Torino a cui va la nostra piena solidarietà. La migliore risposta che possiamo e dobbiamo dare a questa dimostrazione di forza è di rilanciare una mobilitazione di massa, politica, pacifica. Sabato pomeriggio Rifondazione Comunista sarà in piazza a Torino insieme al movimento antitav della Val di Susa”. Per Davide Bono e Fabrizio Biolé del movimento a 5 stelle si tratta di “un’operazione di repressione spettacolarizzata contro il movimento No Tav ad uso e consumo dei media“. ” Questi arresti – concludono – sono i classici arresti ad orologeria: arrivano a destinazione nel momento in cui le amministrazioni locali e i comitati No Tav stanno organizzando una manifestazione che sancisca l’unione di intenti che li accomuna contro lo sperpero di denaro pubblico e la distruzione del territorio che questa opera provocherebbe se fosse iniziata“.
“L’operazione contro i No Tav rappresenta la miglior risposta contro chi ritiene di far prevalere le proprie ragioni con la violenza e le devastazioni“. E’ quanto afferma Nicola Tanzi, segretario generale del Sap, il sindacato autonomo di polizia. “Siamo già pronti a intraprendere, nelle sedi processuali – aggiunge – le opportune azioni di risarcimento a tutela del personale di polizia“.
