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Dall'ItaliaContenuto audio ascoltabileContenuto videoDocumentoL’omofobia in Italia resta un problema. Noi proviamo a parlarne con Gibilterra

A fine gennaio 2012 sono stati aggiornati da ILGA-Europe, i dati relativi all’omofobia in Europa. L’Italia continua a essere agli ultimi posti nella classifica dei paesi aderenti all’UE. Nell’area euro fa peggio solo Cipro, mentre destano forte allarme i dati in arrivo dall’est Europa (Bielorussia e Ucraina in testa). 

Il logo della trasmissione Gibilterra

Ne parliamo con Marco Giusta, presidente del comitato provinciale Arcigay Torino Ottavio Mai, con cui lanciamo la nuova trasmissione di RBE dedicata al mondo LGBT e prodotta in collaborazione con Arcigay.

Ascolta l’intervista

 

Questi dati diffusi dall’ILGA  - dice Marco – più che un allarme sono una forma di certificazione di non conformità al resto dell’Europa per quanto riguarda il tema dei diritti civili per persone LGBT. Una forma di discriminazione diffusa per cui non esistono leggi a tutela e non ci sono dei capitoli per rilevare la discriminazioni, se non sul lavoro e anche in questo caso non sono conosciuti e diffusi. Una mancanza di tutela per le persone LGBT, soprattutto dal punto di vista istituzionale“.

Due facce della stessa medaglia, insomma, che produce un effetto diretto sulla società italiana. “Non essendoci un riconoscimento da parte dello Stato – aggiunge Marco –  le persone si sentono libere di applicare la propria morale. In Italia, sappiamo, la questione morale è demandata alla Chiesa cattolica che, pur facendo un cammino anche abbastanza evidente in alcune sue espressioni, bolla ancora l’omosessualità ciome difetto di natura. L’ultima affermazione di Benedetto XVI è stata che l’omosessualità è fuori dal disegno di Dio“.

 

Recentemente la Ministra Fornero si è espressa duramente contro l’omofobia: “Il mio impegno - ha detto la Fornero – è pieno contro le discriminazioni anche verso gli omosessuali ed i trasgender“. Chiediamo a Marco Giusta la scaletta di priorità per gli interventi di contrasto all’omofobia, secondo lui.

Inserire il tema dell’omosessualità all’interno delle politiche sulla discriminazione. Ho ascoltato con molto interesse le parole della Fornero, anche e soprattutto quando è venuta a Torino per la Giornata dell Memoria e ha citato anche le persone omosessuali che in migliai sono state deportate e messe nei campi di concentramento. Rilevare questi temi e questo interesse è un passo avanti positivo.  E poi sicuramente bisogna portare e discutere in Parlamento due leggi fondamentali: la prima è quella contro ogni forma di discriminazione e l’ampliamento della Legge Mancino per i reati d’odio per chi si esprime incitando alla violenza contro le persone omosessuali. La seconda è l’adeguamento dello status di famiglia e di coppi per tutte le persone di qualunque sesso ed orientamento possano avere“.

Il 4 febbraio è andata in onda la prima puntata di Gibilterra, la trasmissione  in collaborazione tra Radio Beckwith e Arcygay Torino. Ce la facciamo raccontare, brevemente, da Marco.

Questo programma nato in collaborazione con Radio Beckwith, ha una parola importante: è ecumenico. In primis, pur essendo gestito da Arcigay Torino si rivolge a tutti i gruppi e associazioni che si occupano di diritti LGBT. La seconda cosa importante è che non ci rivolgiamo esclusivamente ad un pubblico LGBT, ma raccontiamo la quotidianità delle persone LGBT a persone che normalmente non hanno un contatto con queste realtà. E’ una sfida doppia“.

Un sfida che si può ascoltare su RBE il sabato alle 19 e il lunedì alle 22.

 

Materiali utili

I dati di ILGA-Europe aggiornati a gennaio 2012
La nostra intervista con Enzo Cucco, in occasione della quindicesima conferenza annuale ILGA Europe 2011 a Torino
La nostra intervista a Marco Giusta in occasione del Pride a Torino
Il blog della trasmissione Gibilterra

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