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La manifestazione studentesca di fronte al conservatorio di Torino

Il 6 Febbraio a Torino in piazza Bodoni, presso il conservatorio Giuseppe verdi, si è svolta come ogni anno la consueta giornata di inaugurazione dell’anno accademico universitario.

Visti i numerosi tagli all’istruzione portati avanti dal nostro governo gli studenti del Piemonte si sono ritrovati in piazza per protestare in occasione di questo evento, a cui hanno partecipato e sono intervenuti alcuni esponenti politici tra i quali il ministro alla Salute, Renato Balduzzi e il ministro al Lavoro, Elsa Fornero. A manifestare nelle strade intorno al luogo dell’inaugurazione sono stati oltre agli studenti universitari, i giovani dell’Edisu, i Cub e i No Tav. Presenti anche alcuni gruppi partitici. Ai nostri microfoni per raccontarci lo svolgimentio della manifestazione e le ragioni della protesta, c’è Chiara, di “Studenti indipendenti”. Chiara ci racconta le molteplici motivazioni per le quali è stata organizzata questa protesta e tra queste spiccano sicuramente i problemi dovuti alla mancata erogazione di buona parte delle borse di studio da parte dell’Edisu, ente per il diritto allo studio (appena il 30 percento delle borse è stato erogato fin ora). Emerge anche la difficoltà di dialogo tra gli studenti e i ministri presenti all’inaugurazione, in particolare con il ministro Fornero. Vengono mosse critiche anche al governatore Roberto Cota, non presente all’inaugurazione per “impegni dell’ultimo minuto”. Durante le proteste ci sono stati anche alcuni scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Una ragazza in particolare è rimasta ferita, ma le sue condizioni non sono gravi. Sicuramente si tratta di una manifestazione che in qualche modo è riuscita a riportare alla luce la difficile situazione in cui si trovano gli studenti di tutta Italia ed in particolare i problemi che continuano ad esistere nell’amministrazione dell’ università del Piemonte. Il 9 febbraio è stato indetto un tavolo per ridiscutere i fondi destinati all’università e veniamo a conoscenza sempre da Chiara che il movimento studentesco, attraverso i suoi rappresentanti non mancherà all’appuntamento.

Ascolta l’intervista:

 


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