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Contenuto audio ascoltabileTra il 15 aprile e il 15 giugno ci sarà il Referedum contro la caccia.

Il TAR, Tribunale Amministrativo Regionale, ha ordinato alla Regione Piemonte di fissare la data per il Referendum per limitare la caccia. Se entro la fine del mese la data non sarà fissata, la Regione sarà inadempiente e il prefetto assumerà il ruolo di commissario sulla questione.

Roberto Piano, referente del comitato per il si del referendum per limitare la caccia, ci racconta l’iter che ha portato il TAR ad esprimersi in questo modo:
La Regione Piemonte è inadempiente da 25 anni: le 60mila firme necessarie per richiedere  il referendum furono raccolte già nel 1987. Sono quindi 25 anni che le amministrazioni non portano avanti questa richiesta referendaria. Nel dicembre 2010 ci fu una sentenza della corte d’appello che fece ripartire le operazioni referendarie ma nonostante questo, visto il perdurare dell’inadempienza, nuovamente siamo ricorsi al Tar, che finalmente ha obbligato la Regione ha fissare una data entro il 15 giugno. Si andrà quindi al voto una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno.
L’ultimo Referendum nazionale sulla caccia risale 1990: in quell’occasione fu un referendum per l’abolizione della caccia e in Piemonte fu raggiunto il quorum: la maggioranza delle persone si espresse con il “sì” all’abrogazione della caccia. Questa volta invece il  referendum non sarà di abolizione, essendo attività prevista dallo Stato, ma si richiede venga contenuta e limitata l’attività venatoria”.

Ascolta l’intervista a Roberto Piano

Scarica l’intervista

Link utili:
- sito del comitato promotore del referendum 

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 AGGIORNAMENTO al 23 FEBBRAIO 2012

Caccia: referendum in Piemonte il 3 giugno 2012.
La regione Piemonte ha fissato la data del referendum sulla caccia: la consultazione si effettuerà il 3 giugno 2012.
Dopo 25 anni di battaglie legali, i cittadini sono chiamati alle urne. La consultazione e’ stata indetta dal governatore Roberto Cota, ottemperando alle prescrizioni del Tar che il 10 febbraio scorso aveva ordinato alla regione Piemonte di fissare la data entro 15 giorni dalla notifica della sentenza.
Il Comitato promotore aveva raccolto 60 mila firme nel 1987.

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