Tagliata e censurata una parte del film agli studenti del liceo artistico Toschi di Parma. Questo il fatto contestato dalla casa di produzione del documentario “+o- il sesso confuso. Racconti di mondi nell’ era Aids” di Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli produzione risalente allo scorso 2010 e vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti.
La notizia ha avuto risonanza anche grazie ad un comunicato della Lila – lega italiana per la lotta all’Aids. Al centro dei
tagli scene di sesso e droga che,a quanto pare, non sarebbero state giudicarte idonee ad un pubblico di ragazzi di seconda superiore, abituati come ben sappiamo a molto di peggio, grazie alla televisione. Un fatto giudicato dalla Lila come molto grave come si evince dalle dichiarazioni della presidente Alessandra Cerioli:
“Questo grave episodio,ancora più grave per essere accaduto in una Regione considerata, a ragione, di eccellenza, accade in un contesto nazionale che ancora non sa affrontare un dialogo onesto sul tema della sessualità e dell’uso di droga, fatto di divieti di pronunciare la parola preservativo in tv, di progressiva cancellazione di progetti di informazione ai giovani sulle sostanze stupefacenti, dell’annosa e da sempre denunciata assenza istituzionale di programmi strutturati e di serie campagne di comunicazione e prevenzione nelle scuole in materia di sessualità. Se persino un documentario come quello di Andrea e Giulio può essere sottoposto a tale censura, non sono tempi belli per nessuno”.
Per approfondire l’argomento abbiamo intervistato uno dei due registi del film in questione,Giulio Maria Corbelli, presente alla proiezione “incompleta” . Giulio si confessa preoccupato nel constatare che vi è ancora molta disinformazione sul tema nei giovani d’oggi e soprattutto sul fatto che dopo tanti anni si fatichi ancora a trattare l’argomento in maniera diretta e con naturalezza non solo all’interno delle scuole, ma in generale nel nostro paese.
Ascolta l’intervista:


