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Dal mondoDocumentoPrimi risultati delle elezioni presidenziali

Continuano ad arrivare i primi risultati delle elezioni presidenziali all'estero. Mancano ancora diversi stati (come l'Arabia Saudita) e diverse città (New York e altre metropoli statunitensi), inoltre i dati non sono definitivi, ma già si delinea una precisa tendenza: il candidato islamista liberale Abdel Moneim Abul Fotouh pare vincere in molti stati ed essere in vantaggio anche rispetto alla somma di tutti i voti.

Dal mondoDocumentoElezioni cariche di domande

Le elezioni presidenziali si stanno avvicinando cariche di domande, tanti piccoli test il cui risultato servirà a fare il punto della situazione, tirando le somme di una lunghissima fase di transizione che certamente non terminerà con l'ascesa al vertice dello Stato del nuovo Presidente. Si chiuderà un'epoca, ma quella successiva, probabilmente, sarà sempre caratterizzata dall'instabilità.

Dal mondoDocumentoChi votare?

Dall'11 maggio prosegue il voto degli egiziani all'estero. L'affluenza, tuttavia, è piuttosto bassa, minore che alle elezioni parlamentari. C'è ancora tempo alcuni giorni, comunque. Gli egiziani che vivono all'estero sono stimati attorno agli 8-10 milioni (fonti diverse danno numeri diversi), dei quali la metà hanno i requisiti di elettori, ma soltanto 500.000 si sono effettivamente registrati per votare. Il numero maggiore si riscontra nei paesi del Golfo.

  • 11 maggio 2012

    Ieri sera si è tenuto quel che è già stato definito come un momento storico per l'Egitto: il primo dibattito elettorale tra due candidati alla Presidenza. Per la prima volta nella storia egiziana non si conosce in anticipo chi sarà il nuovo Presidente.

  • 10 maggio 2012

    L'Egitto è alle prese con un nuovo giallo che promette di rendere ancora più eccitanti le ultime due settimane prima delle elezioni. Come se ce ne fosse davvero bisogno. Il giallo riguarda proprio le prossime presidenziali. Ieri sera, il giornale al-Ahram ha lanciato una "breaking news" nella quale si affermava che le elezioni fossero state sospese per decreto di un tribunale amministrativo. Potete immaginare il caos che ne è seguito per qualche ora, prima di chiarire meglio la faccenda. 

  • 9 maggio 2012

    Mancano 53 giorni al passaggio di poteri dai militari ai civili e nulla sembra certo. E' tornata la calma ad Abbaseya (è ancora in vigore il coprifuoco ogni notte), ma centinaia di arrestati restano nelle mani dei tribunali militari. I generali, tuttavia, non rivelano quanti sono esattamente.

  • 7 maggio 2012

    Mai nome fu più funesto: il Venerdì Finale, così è stata chiamata la milioniya di venerdì 4 maggio, indetta dai Fratelli Musulmani ma sostenuta anche dai salafiti e da alcuni gruppi di attivisti. La protesta era ovviamente rivolta contro il Consiglio Militare, specie dopo la strage di salafiti di mercoledì scorso, quando il loro sit-in davanti al ministero della difesa, nel quartiere di Abbaseya, era stato attaccato da sconosciuti armati.

  • 2 maggio 2012

    C'è stato un altro massacro al Cairo la notte passata. Gli scontri tra i salafiti assembrati di fronte al ministero della difesa e gruppi di sconosciuti armati sono ripresi con violenza, causando già venti morti e centinaia di feriti (secondo gli ultimi dati). L'Egitto attraversa di nuovo un momento difficile, proprio quando manca poco, ormai, alle elezioni presidenziali e - si spera - alla fine del governo militare.

  • 1 maggio 2012

    Sembra davvero che i Fratelli Musulmani siano stati beffati un'altra volta dal Consiglio Militare. Saad al-Katatny, presidente della Camera Bassa, aveva annunciato l'altro ieri che le dimissioni o il rimpasto del governo Ganzouri erano immininenti, ma non è stato così.

  • 29 aprile 2012

    Purtroppo non ha avuto un lieto fine il sit-in dei sostenitori di Hazem Abu Ismail, il candidato salafita squalificato dalle elezioni presidenziali, davanti al ministero della difesa.

  • 28 aprile 2012

    Avrei voluto dilungarmi un po' sulla nuova milioniya islamista di ieri, che ha registrato una bassissima partecipazione, oppure sulla conferenza stampa di oggi, con la quale è stata annunciata ufficialmente la nascita del nuovo partito di Mohamed el-Baradei, che ha raccolto attorno a sé tante illustri personalità.

  • 27 aprile 2012

    E' ufficialmente iniziata la campagna elettorale per le presidenziali che si terranno il 23 e 24 maggio 2012. Ieri, infatti, la Suprema Commissione Elettorale ha annunciato la lista definitiva dei candidati ammessi alla corsa alla Presidenza. Sono tredici e tra loro c'è anche Ahmed Shafiq, escluso il 25 aprile e riammesso il giorno successivo, dopo che la Commissione ha accolto il suo appello.

  • 24 aprile 2012

    Oggi è stata decisa l'esclusione dalla corsa alla Presidenza di un altro candidato illustre: si tratta di Ahmed Shafiq, che è stato l'ex primo ministro di Mubarak durante i giorni della rivolta del 2011 ed anche suo ex ministro dell'aviazione civile. L'esclusione è avvenuta in seguito all'approvazione, ieri sera, da parte del Consiglio Militare, della legge che esclude dalla politica gli esponenti principali dell'ex regime, votata dal Parlamento pochi giorni fa.