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Archivio per mese: novembre 2011

Il secondo giorno di elezioni

Secondo giorno di elezioni parlamentari in Egitto, e ultimo giorno del primo turno. Anche oggi si sono riviste le lunghe code di ieri, ma esistono dati contraddittori sull’affluenza. Alcuni sostengono che ci sia stato un calo rispetto a ieri. Testimoni parlano di seggi completamente vuoti. Altri invece, tra i quali alcuni esponenti del Consiglio MIlitare, …

Il primo giorno di elezioni

Dopo una settimana di scontri che hanno fatto 41 vittime e più di tremila feriti, per quanto se ne sa finora, sono finalmente arrivate le elezioni, delle quali molti auspicavano il rinvio. Si vota, oggi e domani, per il primo turno delle elezioni dell’Assemblea del Popolo e i ballottaggi (per la quota maggioritaria) si terranno …

Confusione alla vigilia delle elezioni

Manca un solo giorno alle elezioni Parlamentari e l’unica parola che mi viene in mente per descrivere la situazione è “confusione”. In questo momento, l’Egitto sembra avere tre governi: quello di Sharaf, ufficialmente ancora in carica; quello di Ganzouri, in formazione; e quello rivoluzionario di el-Baradei.

Manovre politiche contrapposte

Oggi è stato il Capodanno Islamico, un’occasione, in Egitto, per un intero week end di milioniye. In effetti, piazza Tahrir non si svuota. I numeri diminuiscono e aumentano a seconda delle ore, ma la piazza non si svuota. Tutt’altro che rassegnati per la nomina di Ganzouri a Primo Ministro, la Coalizione dei Giovani della Rivoluzione, il …

Luci e ombre del venerdì dell’ultima occasione

Oggi è stato il giorno di una nuova milioniya in Egitto, il “giorno dei martiri” o “dell’ultima occasione” (quella concessa al Consiglio Militare, per alcuni, o alla rivoluzione, per altri). Secondo alcune stime, la partecipazione è stata effettivamente più grande di quella di martedì scorso. Non c’è stato nessun palco politico, né religioso, se si esclude la …

Avanti con le elezioni e un nuovo primo ministro

Giornata tesa ma relativamente tranquilla in Egitto. Per lo meno sono cessati i violenti scontri vicino a piazza Tahrir e in serata si è tranquillizzata anche la situazione ad Alessandria. Dopo cinque interi giorni di sanguinose battaglie tra i manifestanti e le Forze di Sicurezza Centrale, l’esercito (più volte sollecitato) si è finalmente interposto costruendo …

Una fugace tregua in un mare di violenza

Ieri sera, dopo il discorso del feldmaresciallo Tantawi, piazza Tahrir non si è svuotata affatto. Tuttavia, poco dopo le molli parole di Tantawi, la scure della brutale repressione si è abbattuta inesorabile sui manifestanti, in tutto l’Egitto. Verso le 11, gran parte dei manifestanti in piazza Tahrir hanno cominciato a sentirsi male, molti sono scappati …

Egitto senza governo, i militari restano al potere

Siamo tornati alle milioniye non stop e ai comunicati ufficiali in Tv. Oggi è stato il “giorno del salvataggio della nazione”. In tutto l’Egitto, ma soprattutto a piazza Tahrir, centinaia di migliaia di persone si sono riunite per manifestare contro il Consiglio Militare. E’ stata davvero una milioniya, proprio nel bel mezzo della settimana lavorativa.

Al cuore della questione

La notizia è appena arrivata, il governo Sharaf si è dimesso in blocco, ma non si è ancora sicuri se il Consiglio Militare abbia rifiutato o meno le dimissioni (per ora si propende per la prima ipotesi). L’euforia – a dire il vero contenuta, perché il governo Sharaf è considerato un fantoccio dei militari – …

Siamo daccapo?

La sensazione di déjà vu è stata forte oggi, insistente. Gli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza, iniziati ieri, sono ripresi in mattinata, aggravandosi. Le violenze di ieri avevano già causato due morti, uno dei quali ad Alessandria: uno dei fondatori della Corrente Egiziana, il partito che rappresenta la gioventù dei Fratelli Musulmani.