Un’unica richiesta: la fine del governo militare

Un altro venerdì di piazza oggi, che ha inaugurato – a detta di alcuni – la terza ripresa della rivoluzione egiziana (la seconda era stata l’8 luglio con il sit-in delle forze secolari). Il “venerdì dell’unica richiesta”, i cui leader sono stati senza dubbio gli islamisti, non è stato tuttavia una riedizione della milioniya salafita del 29 luglio scorso.

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Una nuova fiammata rivoluzionaria

E’ stata un’altra lunga giornata di scontri e battaglie al Cairo, ancora molto lontana, per ora, dalla normalità. Nel momento in cui scrivo, infatti, piazza Tahrir è di nuovo occupata, il numero di persone lì radunate continua a crescere e nelle zone vicine sono ancora in corso degli scontri con la polizia. Adesso non si sa dove porterà, nelle prossime ore o nei prossimi giorni, questa nuova fiammata rivoluzionaria che pur era nell’aria. Continue reading “Una nuova fiammata rivoluzionaria”

La battaglia costituzionale e il ruolo dell’esercito

Dopo un’interruzione di due settimane, riprendo a raccontare l’Egitto alla vigilia di una nuova grande manifestazione in piazza Tahrir, indetta principalmente dagli islamisti quando mancano, ormai, solo una decina di giorni alle prime elezioni libere del dopo-Mubarak. Per capire il perché di questa nuova milioniya bisogna tornare al 1° novembre, quando il Consiglio Militare ha reso noto il documento sui principi sovra-costituzionali, redatto dal vice premier Ali el-Selmi. Continue reading “La battaglia costituzionale e il ruolo dell’esercito”