Finalmente la data delle elezioni presidenziali

La Commissione Elettorale ha annunciato la data delle tanto attese elezioni presidenziali, quelle che contano. Si voterà il 23 e 24 maggio 2012, mentre l’apertura ufficiale delle candidature è stata anticipata all’8 marzo, due giorni prima di quanto precedentemente stabilito. Se ce ne sarà bisogno, i ballottaggi si terranno il 16 e 17 giugno, poi finalmente, il 21 giugno 2012, il vincitore sarà dichiarato Presidente e le forze armate usciranno – si spera – di scena. Continue reading “Finalmente la data delle elezioni presidenziali”

L’attenzione si sposta sull’Assemblea Costituente

I due attesi processi di ieri, quello sulle ONG e quello sui “test di verginità”, sono stati entrambi aggiornati a nuova data. Il primo processo, che vede come imputati 43 attivisti, dei quali 19 americani, è stato quasi immediatamente aggiornato al 26 aprile (forse in attesa di trovare una soluzione diplomatica, secondo qualche commentatore).

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Concluse le elezioni della Shura

Il 22 febbraio si sono finalmente concluse le elezioni della Shura, la Camera Alta del Parlamento. I risultati ufficiali sono attesi per oggi, ma i Fratelli Musulmani, sul loro sito ufficiale, hanno già annunciato di aver intascato un’altra vittoria schiacciante, con la conquista di 107 seggi (59%) su 180 (i seggi totali sono 270, ma 90 sono nominati dal Presidente della Repubblica).

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Questione di barba

Contrariamente a quanto inizialmente annunciato, i Fratelli Musulmani hanno per ora rinunciato ad indicare un proprio candidato alla Presidenza. Prima di farlo, attenderanno la chiusura della registrazione delle candidature ad aprile. Probabilmente, dicono i commentatori, non sono riusciti ad accordarsi al proprio interno su un nome plausibile. La Fratellanza, tuttavia, insiste sulla necessità di un candidato che riscuota un vasto consenso, perché un Presidente troppo sbilanciato politicamente rischierebbe di acuire il conflitto nel paese, che invece avrebbe un gran bisogno di unità. Continue reading “Questione di barba”

La newsletter sull’Egitto diventa un libro!

Sono molto lieta di annunciarvi che la newsletter sulla rivoluzione egiziana (contenuta in questo blog) sta per diventare un libro. Sarà edito dalla EMI di Bologna, nella collana Parole non crociate diretta dal Prof. Paolo Naso. Intitolato Cristiani e musulmani, una sola mano. L’Egitto di piazza Tahrir, laboratorio di dialogo e democrazia, sarà disponibile in libreria dalla seconda settimana di marzo. Continue reading “La newsletter sull’Egitto diventa un libro!”

Cercasi Presidente

Mentre la piazza egiziana – per una volta – è tranquilla, la scena politica è piuttosto movimentata in questi giorni. La ricerca di un candidato alla Presidenza che sia  sostenuto da tutte le forze politiche avanza tra mille polemiche. Innanzitutto, è l’idea stessa che non piace. Infatti si sono ribellati con ugual forza esponenti islamisti e liberali, da Abdel Moneim Abul Futuh a Mohammed el-Baradei. Continue reading “Cercasi Presidente”

Forse un accordo sul prossimo Presidente

Egitto e Stati Uniti tentano di gettare acqua sul fuoco a proposito delle recenti tensioni tra i due paesi. Oggi l’Università di al-Azhar ha fatto sapere che la propria iniziativa di istituire un fondo per sostenere l’economia nazionale, alimentato dalle donazioni degli egiziani (quelli che se lo possono permettere, ovviamente), non è in alternativa al ricevimento di aiuti finanziari americani.

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Tensione tra USA e Egitto

si vanno aggiungendo nuovi dettagli sulla crisi tra gli Stati Uniti e l’Egitto. L’iniziativa proposta dal predicatore salafita Mohammed Hassan (quella di rinunciare completamente agli aiuti finanziari statunitensi, sostituendoli con donazioni da parte degli egiziani) ha raccolto un consenso importante oggi: quello dell’Università di al-Azhar.

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Basta agli aiuti statunitensi?

Dopo l’annuncio dell’apertura ufficiale delle candidature alla Presidenza il prossimo 10 marzo, questa mattina è giunta la notizia che le elezioni si dovrebbero tenere alla fine di maggio (anche se Tantawi ha ribadito ieri che cederà il potere solo il 30 giugno). In attesa di ricevere ulteriore conferma della notizia, l’ex Primo Ministro Ahmed Shafiq (quello nominato da Mubarak durante i diciotto giorni di rivolta di gennaio-febbraio 2011) si è candidato ufficialmente.

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