La profondità del cantautorato e la dolce leggerezza del pop si fondono fluidamente nei luminosi brani dei Controluce, che fanno capolino sulla scena musicale con un Aprile, un album da ascoltare e riascoltare, a lungo.



Nessuna prevaricazione, solo equilibrio, studiato ed istintivo, quello dei Controluce, che dal milanese propone finalmente un genere che sa mettere d’accordo un po’ tutti. Un album che è un omaggio e un’indicazione, perché qualche tocco cinematografico, in Aprile, c’è, e si sente.
Non c’è volontà di stupire, o di raggiungere un chissà quale eclatante risultato. I Controluce fanno musica perché istintivamente sanno farla, e bene, e con tutta l’umiltà del caso, ne parlano come se fosse la pulsione più naturale e primordiale dell’uomo. Al di là di questo, però, Simona e Miky, lavorano da anni nella musica, e hanno collaborato con grandi nomi dell’Italia delle sette note. Le influenze si sentono, e accarezzano i brani, senza mai essere invasivi o snaturanti, creando uno stile originale e ben strutturato.
Per ascoltare l’intervista a Simona Rotolo, utilizzare il player integrato.
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