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Articolo musicalePlaylist di Lunedì 28 Novembre 2011

  • Ardesia – Incandescente
  • Le Rivoltelle – Tango E Stop
  • Egokid – L’Uomo Qualunque
  • Davide Ferrario – Cercando Un Senso (feat. Lele Battista)
  • Babalù – Mio Fratello È Pakistano


► Ardesia – Incandescente

Nati nel 2009 dall’idea di Stefania Tarantino, gli Ardesia propongono uno stile originale e fresco, mescolando sonorità diverse provenienti dal pop, dal cantautorato e dal jazz, sottolineandole con vocalità ricercate e curate. L’album Incandescente è ispirato agli scritti di Virginia Wolf, rivisti e reinterpretati con sensibilità e delicatezza.

► Le Rivoltelle – Tango E Stop

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Le Rivoltelle sono quattro giovani rockers calabresi che hanno fatto della musica la loro arma di espressione di massa, unendo al rock altre impressioni musicali, che si ispirano non soltano all tradizione italiana, ma anche a quella di altri paesi. La scelta di unire parole e musica in un’unica metafora di grande effetto.

► Egokid – L’Uomo Qualunque

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I milanesi Egokid nascono mettendo in discussione proprio il modello di vita della loro città, inizialmente con suoni punk-rock, spostandosi poi verso un pop tagliente e ironico, ideale per fare il verso a sé stesso ma anche per catalizzare l’attenzione sulle storture che spesso passano tristemente inosservate.

► Davide Ferrario – Cercando Un Senso (feat. Lele Battista)

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Il giovane Davide Ferrario si è avvicinato al mondo della musica come chitarrista e appassionato di musica elettronica: un connubio che gli ha permesso di lavorare con personaggi importanti, come la Nannini o Battiato, suonando e scrivendo. Dopo varie esperienze inf ormazione, intraprende un percorso solista, nel quale il cantautorato si fonde con un pop elettronico asciutto e intenso; un risultato bello e inaspettato, originale.

► Babalù – Mio Fratello È Pakistano

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Artisti differenti, per un genere musicale che mescola influenze anche molto diverse, in un mix elettro pop con generose venature etniche. Sono i Babalù, che per sottolineare il loro carattere multietnico e multiculturale, cantano in «naponentino», una lingua che riprende dialetti diversi, per un sound pieno di vita.

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