Il quarto album di Ottodix consacra il leader del progetto, Alessandro Zannier, a portabandiera ufficiale dell’elettropop fantascientifico italiano. Nella raffinata elettronica di Robosapiens si celano testi meditati e scritti per raccontare il nostro mondo da un altro mondo.

Per ascoltare e scaricare l’intervista a Ottodix, utilizzare il player integrato.

- Robosapiens
- Ufo Robot Generation
- La Guerra Dei Mondi
- La Legge Della Rosa
- Aliena
- Aiko
- Fantasmi
- Colonia Umanoide Di Fukushima
- La Fortezza
- Alpha Centauri
- Camaleonte
- Odissea Tra Le Stelle
Ottodix - Robosapiens
Ottodix esordisce nel 2003, e fin dall’inizio si capisce che non è ciò che appare. I testi, rigorosamente in italiano, raccontano molto più di quanto si potrebbe immaginare; la metafora è grande, e articolata, e la musica non è solo pop sintetico, è musica elettronica a tutti gli effetti, che omaggia la new wave degli anni ottanta e il fanta-retrò. Siamo di fronte ad un progetto cantautorale sotto ogni punto di vista, nel quale si ritrovano i temi che da sempre sono cari all’animo dell’artista: le persone, le emozioni, i sentimenti, la società ed il mondo nel quale vive e immagina.
La scelta coraggiosa di raccontare la propria visione delle cose in una modalità futurista e sintetica, sfida il pregiudizio verso un genere costantemente lasciato da parte, ma che ha molte cose (ancora) da dire. Basti pensare anche all’attenzione suscitata dal progetto al quale hanno aderito anche personaggi come Madaski, Luca Urbani e Garbo.
Nella realtà virtuale di Ottodix ci sono i robot e lo spazio profondo, ma ci sono anche – e soprattutto – gli esseri umani e la loro vita, le loro paure, le loro abitudini, la loro storia strana e affascinante. L’ambientazione diventa metafora e pretesto, e basta ascoltare con attenzione per scoprire quanto l’aggiunta scenica sia davvero leggera, e come appena al di là dello schermo ci sia una tangibile realtà, raccontata con sensibilità e intelligenza.









