Dibattito con toni pacati, quello di questa mattina in Aula sinodale sul tema della benedizione delle unioni omosessuali. Molti interventi e molti iscritti a parlare. Dopo la discussione di questa mattina il dibattito sarà affidato al corpo pastorale questa sera, per poi essere ripreso in modo assembleare domani. E’ infatti opinione di molti che il tema meriti un approfondimento più lungo e ragionato.
La discussione alle 11.50 è stata sospesa, con la creazione di una Commissione ad referendum, rappresentativa delle varie posizioni, che formuli in giornata delle domande da rivolgere al corpo pastorale, per un parere tecnico.
L’impressione è quella di una Chiesa che sta discutendo in modo aperto al suo interno evitando quelle spaccature che erano paventate dal dibattito mediatico precedente al Sinodo. Un dibattito in cerca di una mediazione tra i diversi percorsi delle singole comunità e il generale orientamento del percorso decennale dell’elaborazione della Chiesa che si confronta con le necessità concrete espresse nell’ultimo periodo. Testimone del grande interesse verso il tema, le decine di persone che hanno seguito in diretta dalla biblioteca i lavori.
Come sottolineato in conferenza stampa da Eugenio Berbardini e Giuseppe Platone, chi si aspettava una decisione già scontata (come ad esempio i giornali) rimarrà deluso visti i processi democratici decisionali del Sinodo. Una delle grandi difficoltà deriva dal vuoto normativo in Italia sul tema.
Nella seconda parte della mattinata si è invece parlato di 8 per mille in vista dell’incremento dei fondi dal 2013 con l’arrivo delle quote inespresse. La migliore analisi dei progetti e la loro più efficace comunicazione, tra i temi all’esame. L’8 per mille ha, in ogni caso, cambiato il DNA delle chiese e l’invito espresso da molti è quello di approfondire i termini del cambiamento. Forte la domanda da parte delle opere delle chiese a favore dello snellimento dell’iter del finanziamento con i fondi dell’8 per mille attraverso le presentazione di progetti.




