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	<title>Sinodo Valdese 2010</title>
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	<description>Blog di avvicinamento al Sinodo 2010 delle Chiese valdesi e Metodiste</description>
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		<title>Montagne e topolini</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 05:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[commenti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Di ritorno da uno dei Sinodi più belli, intensi, proficui ed importanti della mia piccola esperienza umana e di credente, avevo in mente di redigere un breve resoconto che provasse a dare un’idea del percorso svolto in queste giornate. E &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di ritorno da uno dei Sinodi più belli, intensi, proficui ed importanti della mia piccola esperienza umana e di credente, avevo in mente di redigere un breve resoconto che provasse a dare un’idea del percorso svolto in queste giornate. E lo spunto mi viene dopo aver letto le opinioni espresse da qualcuno fra voi che lamenta una decisione <span id="more-596"></span></p>
<p><em>poco audace </em>sulla questione delle benedizioni di coppie dello stesso sesso, <em>parziale </em>e forse <em>rinnegabile</em>, oltre all’assenza di una parola definitiva sul “<em>peccato di omosessualità</em>”. Insomma un gesto praticamente inutile che non crea diritti. <strong>Una montagna che avrebbe partorito un topolino</strong>.</p>
<div>
<div><a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=5106730&amp;fbid=426598662035&amp;op=1&amp;view=all&amp;subj=419748522059&amp;aid=-1&amp;auser=0&amp;oid=419748522059&amp;id=136425427035"><img class="alignright" style="margin: 5px" src="http://photos-b.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc4/hs436.snc4/47956_426598662035_136425427035_5106730_189297_a.jpg" alt="" width="144" height="194" /></a> Specularmente, non dimentichiamolo mai, la scontentezza è anche in coloro che ritengono ci si sia spinti troppo oltre.</div>
</div>
<p>Dopo aver vissuto minuto per minuto lo svilupparsi del confronto in ambito sinodale, specchio di approcci teologici, di sensibilità, di maturazione differenti, ero ormai persuaso che la conclusione di tale dibattito sarebbe stata di apertura in senso generale, salvo rimandare ad una decisione definitiva e circostanziata ad una delle prossime sessioni.</p>
<p>Grande alla fine è stato lo stupore, credo paradossalmente anche nei votanti, nel constatare come l’ordine del giorno in esame sia stato approvato da una maggioranza dalle proporzioni inaspettatamente ampie.</p>
<p>Ritenere che questo risultato fosse facilmente raggiungibile da questo Sinodo non tiene conto dello stato di riflessione e maturazione al riguardo nelle nostre chiese.</p>
<p>Aver sancito che da oggi le nostre comunità possono accogliere da parte di una coppia omosentimentale la richiesta di condividere il proprio percorso di vita, invocando su di esso la benedizione di Dio, lo ritengo, personalmente, epocale e rivoluzionario.</p>
<p>Con questo gesto – comunitario &#8211; si supera a mio parere la visione, concedetemi ipocrita, che fino ad oggi ha determinato l’accoglienza delle persone omosessuali nelle chiese e nella società. La <em>doppia morale</em> secondo la quale si accoglie l’<em>omosessuale </em>ma si condanna l’<em>omosessualità </em>è definitivamente superata nel momento in cui si considerano i percorsi affettivi dei e delle credenti degni di essere guardati benevolmente da Dio a prescindere dalle identità di genere delle persone che compongono la coppia.</p>
<p>La parola definitiva sul <strong>peccato di omosessualità</strong> è intrinseca ed implicita nell’accettazione del vissuto omosessuale. Da oggi le nostre chiese non si limiteranno ad accogliere persone a cui tacitamente fino a ieri si poteva negare di vivere ciò che si è, ma le identità non si potranno più scindere dalle esplicitazioni d’amore a cui siamo portati come esseri umani e chiamati come cristiani.</p>
<p>In un certo senso giungere a questa conclusione sostanziandola da una risposta teologica dettagliata e puntuale, un correttivo ecclesiologico laddove occorra, ed un progetto liturgico uniforme come alcuni chiedevano avrebbe, forse, semplificato il dibattito e favorito la risposta, salvo obbligatoriamente ritardarla, e l’avrebbe resa probabilmente più inattaccabile, sia dall’interno che dall’esterno. Per questo, a maggior ragione, ritengo che l’aver deciso di pronunciarsi <strong>oggi</strong>, anche se in modo perfettibile e magari incompleto, sia da leggere come un <em>atto di fede</em>.</p>
<p>Un atto di fede che riflette la presenza forte dello Spirito sull’assemblea che l’ha sancito e che richiederà obbligatoriamente un ulteriore percorso, un supplemento di studio, una legenda e un’applicazione condivisi, anche se nel rispetto delle sensibilità e delle velocità di tutt* ed ognun*. In questo non leggo debolezza ma anzi forza.</p>
<p>Sono convinto che qualsiasi società, anche quelle ecclesiastiche, abbiano bisogno di leggi per garantire la convivenza, di regole per educare, ma sono altresì persuaso che queste per avere davvero senso e piena applicazione non possano prescindere da processi culturali, spesso meno immediati ma fondamentali quanto i primi. Questo ordine del giorno riflette questa doppia esigenza. Dare un indirizzo, una norma e offrire il tempo per la piena assimilazione, comprensione ed attuazione della stessa.</p>
<p>E’ vero. Questo gesto non tutelerà nulla e nessuno, non crea diritti nè può farlo: è la società civile chiamata a rispondere a queste istanze. D’altra parte attraverso esso si ridona dignità alla persona umana: a questo, io credo, siamo chiamati come cristian* e credenti.</p>
<p>E’ vera un’altra cosa. Questo passo non mette un punto a capo sulla questione. Non c’è la parola <em>fine</em> come qualcuno lamenta. Anzi, se proprio vogliamo, più che dell’approdo al termine di un viaggio siamo in presenza di un varo o meglio ancora di uno dei tanti attracchi lungo la navigazione. A tal proposito mi piace riprendere, come suggerito da un intervento sinodale, il simbolo e lo slogan attraverso cui la <strong>United Church of Christ</strong> d’America sta svolgendo una massiccia campagna di evangelizzazione. Il simbolo è la “<strong>virgola</strong>” e lo slogan recita “<em>Dio sta ancora parlando</em>”. Ispirato dall’attrice e cantante <strong>Gracie Allen</strong> (1895-1964) che disse: “Mai mettere un punto dove Dio ha messo una virgola”, la campagna ci ricorda come Dio abbia sì parlato, ma anche come lo stia ancora facendo.</p>
<p>Io amo gli spiriti critici, sono uno spirito critico, spesso fortemente critico. Tutto inoltre è perfettibile, ma dopo questo passo mi pare davvero improprio essere così negativi verso chi ha portato avanti in questi anni con alterni sentimenti ed entusiasmi questa riflessione nelle chiese, che vi posso assicurare non ha svenduto l’anima per un piatto di lenticchie, e le chiese stesse nelle persone dei delegati e delle delegate al Sinodo, che in pochi giorni hanno saputo maturare una decisione così audace e profetica da, spero, contaminare presto l’animo di coloro che ancora non si sentono pront* a capire ed accettare, oltre che germinare in una società sempre meno laica e di diritto quale quella in cui viviamo.</p>
<p>Che il topolino abbia spostato una montagna?</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/notes/refo-rete-evangelica-fede-e-omosessualita/montagne-e-topolini/419748522059" target="_blank">Henry Olsen</a></p>
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		<title>Grillini: grati al Sinodo</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 05:49:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[benedizione coppie omosessuali]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;font-family: Verdana,Geneva,Arial,Helvetica,sans-serif"><strong> </strong></span><span style="font-size: xx-small;font-family: Verdana,Geneva,Arial,Helvetica,sans-serif;color: #666666"><br />
&#8220;La presa di posizione del Sinodo &#8211; <a href="http://www.grillini.it/show.php?6948" target="_blank">sottolinea Grillini</a> &#8211; mi  rende molto felice, intanto perche&#8217; smentisce in modo radicale ed  esplicito tutte le teorie dell&#8217;estremismo Vaticano sul fatto che  riconoscere diritti dei gay leda il diritto degli altri. Forse </span>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;font-family: Verdana,Geneva,Arial,Helvetica,sans-serif"><strong> </strong></span><span style="font-size: xx-small;font-family: Verdana,Geneva,Arial,Helvetica,sans-serif;color: #666666"><br />
&#8220;La presa di posizione del Sinodo &#8211; <a href="http://www.grillini.it/show.php?6948" target="_blank">sottolinea Grillini</a> &#8211; mi  rende molto felice, intanto perche&#8217; smentisce in modo radicale ed  esplicito tutte le teorie dell&#8217;estremismo Vaticano sul fatto che  riconoscere diritti dei gay leda il diritto degli altri. Forse la chiesa  cattolica adesso capira&#8217; che non ha il monopolio della cristianita&#8217;&#8221;. </span></p>
<p>Roma, 27 ago. &#8211; (Adnkronos) &#8211; &#8220;I 105 voti favorevoli alle unioni gay del Sinodo Valdese indicano un orientamento piuttosto netto, di cui siamo grati ai Valdesi.&#8221;, cosi&#8217; Franco Grillini, responsabile nazionale di gaynet commenta all&#8217;ADNKRONOS il primo si&#8217; di una Chiesa Cristiana alle unioni omosessuali.</p>
<p>&#8220;La presa di posizione del Sinodo &#8211; sottolinea Grillini &#8211; mi rende molto felice, intanto perche&#8217; smentisce in modo radicale ed esplicito tutte le teorie dell&#8217;estremismo Vaticano sul fatto che riconoscere diritti dei gay leda il diritto degli altri. Forse la chiesa cattolica adesso capira&#8217; che non ha il monopolio della cristianita&#8217;&#8221;. Il consenso delle singole chiese locali, che il Sinodo ha dichiarato necessario per celebrare l&#8217;unione e&#8217;, per Grillini: &#8220;una prova del fatto che la chiesa valdese e&#8217; organizzata secondo principi democratici, quanto di piu&#8217; lontano dall&#8217;assolutismo del Vaticano&#8221; (segue)</p>
<p>(Anp/Gs/Adnkronos) 27-AGO-10 12:50</p>
<p>GAY: GRILLINI, GRATI A SINODO VALDESE PER SI&#8217; A UNIONI OMOSESSUALI (2) =</p>
<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Tutto cio&#8217; per noi e&#8217; uno stimolo &#8211; prosegue il responsabile nazionale di Gaynet &#8211; a continuare, come facciamo da anni, a fornire la precisa indicazione di devolvere l&#8217;8 per mille ai Valdesi, ovvero ad una confessione che fa della laicita&#8217; un valore fondamentale dello Stato. In Italia gli omosessuali sono una tra le categorie piu&#8217; discriminate, costrette ad andare all&#8217;estero per poter vedere regolamentati i propri diritti, oltre che oggetto di continui e sempre piu&#8217; frequenti episodi di violenza. Anche per questa ragione da ora in poi tutti potremo dire di essere un po&#8217; valdesi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Infine &#8211; conclude Grillini &#8211; voglio esprimere una particolare gratitudine ai pastori valdesi per la loro esibizione del &#8216;triangolo rosa&#8217; durante il corteo per l&#8217;apertura del Sinodo a Torre Pellicce.<br />
Indossare il triangolo rosa significa non solo esprimere solidarieta&#8217; alle persone lgbt ma soprattutto ricordare le persecuzioni contro gli omosessuali che nel mondo, ed anche in Italia, non sono mai finite&#8221;.</p>
<p>(Anp/Gs/Adnkronos) 27-AGO-10 12:55</p>
<p>GAY: SI&#8217; DEI VALDESI A BENEDIZIONE COPPIE OMOSESSUALI, E&#8217; SVOLTA IN ITALIA =</p>
<p>PER LA PRIMA VOLTA UNA COMUNITA&#8217; CRISTIANA RICONOSCE UNIONI OMOSESSUALI</p>
<p>Roma, 27 ago. (Adnkronos) &#8211; Per la prima volta una in Italia una Chiesa cristiana, la Chiesa evangelica valdese, ha dato il suo avallo alla benedizione delle coppie gay, sia pure previo il consenso delle singole chiese locali. Si tratta di una novita&#8217; assoluta e del primo segnale di apertura, anche nel nostro Paese, a un riconoscimento delle unioni omosessuali da parte di una comunita&#8217; cristiana.</p>
<p>Il Sinodo valdese, infatti che si tiene in questi giorni a Torre Pellice, in provincia di Torino, ha sancito, al termine di un lungo dibattito, la possibilita&#8217; di dare la &#8221;benedizione&#8221; alle coppie dello stesso sesso. &#8221;A conclusione di un lungo, articolato ed approfondito dibattito&#8221; si afferma infatti in un comunicato, nella tarda serata di mercoledi&#8217;, &#8221;il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi ha approvato con un ordine del giorno la benedizione di coppie dello stesso sesso, laddove la chiesa locale abbia raggiunto un consenso maturo e rispettoso delle diverse posizioni&#8221;. (segue)</p>
<p>(Fpe/Gs/Adnkronos) 27-AGO-10 11:10</p>
<p>&#8221;Una clausola impostasi &#8211; si spiega &#8211; data l&#8217;impossibilita&#8217; emersa nel corso delle discussione di un &#8216;si&#8217; incondizionato reputato ancora prematuro. L&#8217;accento e&#8217; posto infatti sul percorso di maturazione delle stesse coppie e delle rispettive comunita&#8217; locali. La decisione e&#8217; stata presa con 105 voti favorevoli, 9 contrari, e 29 astenuti&#8221;. &#8221;Un passo in avanti chiaro e netto, certo, ma da collocare in un percorso che andra&#8217; ancora meglio definito, soprattutto per quanto attiene il rapporto tra le chiese e le stesse coppie omoaffettive&#8221;, e&#8217; stato a caldo il commento del presidente del Sinodo, Marco Bouchard.</p>
<p>&#8221;Il Sinodo &#8211; si spiega &#8211; riconosce le differenze nel percorso di integrazione e riconoscimento delle persone omosessuali nelle chiese locali, ed invita al rispetto delle diverse sensibilita&#8217; dei membri di chiesa&#8221;. (segue)</p>
<p>Al tempo stesso il Sinodo &#8221;consapevole del fatto che la benedizione, nel contesto esclusivamente liturgico e pastorale delle nostre chiese, testimonia un riconoscimento ed una condivisione annunciata e proclamata della Grazia di Dio rivolta ad ogni creatura umana, esprime con forza la sua convinzione che le parole e la prassi di Gesu&#8217;, cosi&#8217; come esse ci sono testimoniate negli Evangeli, non possono che chiamarci all&#8217;accoglienza di ogni esperienza e di ogni scelta improntate all&#8217;amore quale dono di Dio, liberamente e consapevolmente vissuto e scelto&#8221;.</p>
<p>Di conseguenza, il Sinodo chiede alle chiese di approfondire la riflessione sulla realta&#8217; omosessuale all&#8217;interno delle chiese stesse e della societa&#8217;. Chiede inoltre che, &#8221;ove sorelle e fratelli membri della nostra Chiesa o appartenenti ad una Chiesa evangelica richiedano la benedizione di una unione omosessuale, si proceda nel cammino di condivisione e testimonianza e, laddove la chiesa locale abbia raggiunto un consenso maturo e rispettoso delle diverse posizioni, essa si senta libera di prendere le decisioni conseguenti, rimanendo in costruttivo contatto con gli appositi organismi&#8221;. E alle istituzioni politiche del nostro paese rivolge una richiesta ben precisa: &#8221;attenzione verso la situazione di discriminazione delle persone gay-lesbiche-bisex e transessuali, e in particolare la regolamentazione dei diritti delle coppie di fatto&#8221;.</p>
<p>(Fpe/Gs/Adnkronos) 27-AGO-10 11:24</p>
<p>ER) GAY. GRILLINI (IDV): DA OGGI SIAMO TUTTI UN PO&#8217; VALDESI</p>
<p>DIRITTI CIVILI E CRISTIANESIMO COMPATIBILI</p>
<p>(DIRE) Roma, 27 ago. &#8211; &#8220;Da oggi siamo tutti un po&#8217; valdesi. La decisione del Sinodo Valdese di impartire la benedizione anche alle coppie omosessuali rappresenta una svolta storica nel cristianesimo italiano e dimostra la grande apertura della confessione della chiesa Valdese. E conferma, soprattutto, la piena e perfetta compatibilita&#8217; tra cristianesimo e diritti civili&#8221;. E&#8217; quanto afferma in una nota il responsabile dei diritti civili e dell&#8217;associazionismo dell&#8217;Italia dei Valori, Franco Grillini. &#8220;In Italia- spiega l&#8217;esponente dell&#8217;Idv- gli omosessuali vengono discriminati, sempre piu&#8217; frequentemente sono vittime di vere e proprie aggressioni, e sono costretti ad andare all&#8217;estero per vedere riconosciuti i loro diritti. Anche per questo, dobbiamo essere grati agli amici valdesi&#8221;.</p>
<p>(Com/Vid/ Dire) 15:46 27-08-10</p>
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		<title>Coppie gay, storica apertura della Chiesa valdese. Ma si aspetta ancora una legge</title>
		<link>http://rbe.it/sinodo2010/2010/08/28/coppie-gay-storica-apertura-della-chiesa-valdese-ma-si-aspetta-ancora-una-legge/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 10:29:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[benedizione coppie omosessuali]]></category>
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		<category><![CDATA[Sabato 28]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per la prima volta in Italia una comunità cristiana legittima le unioni<br />
omosessuali. Esultano le associazioni. Silenzio del Vaticano &#8211; <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/27/i-valdesi-riconoscono-le-coppie-gay-primo-si-in-italia/53688/" target="_blank">Il fatto quotidiano</a></p>
<p><span id="more-591"></span></p>
<p>Per segnare una svolta epocale nel nostro paese bastano pochi giorni e  tre sì: sì alla benedizione &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima volta in Italia una comunità cristiana legittima le unioni<br />
omosessuali. Esultano le associazioni. Silenzio del Vaticano &#8211; <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/27/i-valdesi-riconoscono-le-coppie-gay-primo-si-in-italia/53688/" target="_blank">Il fatto quotidiano</a></p>
<p><span id="more-591"></span></p>
<p>Per segnare una svolta epocale nel nostro paese bastano pochi giorni e  tre sì: sì alla benedizione delle coppie gay, sì ai registri per il  testamento biologico, sì alla ricerca sulle cellule staminali  embrionali. Assumendo queste posizioni, la <strong>Chiesa evangelica valdese</strong> avvicina l’Italia al resto del mondo e consolida la rottura con le  altre chiese cristiane. La sfida non riguarda solo comunità religiose,  con il riconoscimento delle coppie omosessuali gli eredi del mercante  Pietro Valdo, si attestano su posizioni ancora più laiche del nostro  stato.</p>
<p>Tutto avviene a Torre Pelice, nel torinese, dove ogni  anno a fine agosto, si riuniscono in Sinodo i rappresentanti di oltre  30.000 credenti. Vengono da ogni angolo d’Italia, da Palermo a Ivrea e  da altri paesi del mondo come Francia, Germania, Svizzera, Stati Uniti,  perfino dal Togo per confrontarsi su temi spesso scottanti, senza  rinunciare a scontri e duri confronti, purché all’interno di una  dialettica di fondo. Per il sì alle coppie gay ci sono voluti due  giorni, tre sessioni e decine d’interventi. Alla fine l’approvazione è  arrivata con 105 voti favorevoli, 9 contrari, e 29 astenuti. Una novità  assoluta, il primo segnale di apertura, anche nel nostro Paese, un  riconoscimento delle unioni omosessuali da parte di una comunità  cristiana.</p>
<p>“Un passo in avanti chiaro e netto, certo, ma da collocare in un percorso che andrà ancora meglio”, dice <strong>Marco Bouchard</strong>,  presidente del Sinodo ed ex magistrato, ma a certe condizioni. Il sì  alle coppie dello stesso sesso arriverà “laddove la chiesa locale abbia  raggiunto un consenso maturo e rispettoso delle diverse posizioni”.  Dalle stanze di Torre Pelice alle aule delle istituzioni politiche, di  distanza ce n’è tanta, almeno a giudicare dalle decisioni che gli uomini  prendono a loro interno. Per questo i valdesi si rivolgono direttamente  alle istituzioni per chiedere una maggiore “attenzione” verso i  ripetuti casi “di discriminazione delle persone gay-lesbiche-bisex e  transessuali”. Emerge la mancanza di una legge dello stato che regoli le  unioni tra uomini dello stesso sesso. Oggi,dal palco del Meeting di  Comunione e Liberazione, il ministro per le Pari opportunità <strong>Mara Carfagna, </strong>appresa  la notizia proveniente dal Sinodo valdese ha affermato: “Il  riconoscimento delle coppie omosessuali non è un tema che rientra nel  programma di Governo”.</p>
<p>Felicità ed entusiasmo da tutto il mondo  gay. “Per fortuna esistono ancora alcune, poche per la verità, religioni  che si aprono ai propri fedeli non chiedendo loro di stravolgere la  propria natura sessuale”. Lo dice<strong> Vladimir Luxuria</strong>, commentando la notizia. Mentre <strong>Franco Grillini</strong>,  responsabile nazionale gaynet, si dice felice perché con questa scelta  il sinodo “smentisce in modo radicale ed esplicito tutte le teorie  dell’estremismo Vaticano sul fatto che riconoscere diritti dei gay leda  il diritto degli altri”. Per Imma Battaglia, leader storica del  movimento gay italiano, quello fatto dalla chiesa valdese è un passo  avanti e avverte: “Omosessualità e religione non sono degli opposti: da  più parti c’è un grande bisogno di riconciliarsi”.</p>
<p>Resta da  chiedersi quale sarà la reazione del Vaticano, da sempre contrario al  matrimonio omosessuale e a qualsiasi riconoscimento giuridico delle  coppie di fatto. Se la Chiesa è apparsa sempre compatta su questi temi, è  possibile trovare qualche squarcio nel suo passato. Clamoroso è il caso  di <strong>Marco Bisceglia</strong>, leader nel 1975 dei “cattolici del dissenso” poi fondatore a Palermo, insieme a un giovanissimo <strong>Nicky Vendola</strong>,  del primo circolo Arcigay. L’ex parroco della chiesa Sacro Cuore di  Lavello, un paese in provincia di Potenza, univa coppie dello stesso  sesso e per questo venne colpito dalla sospensione a divinis. Nel 2003  tocca a<strong> Franco Barbero </strong>, cacciato per le sue posizioni  apertamente contrastanti con la dottrina. Grande scandalo aveva  provocato la notizia del prete di Pinerolo che celebrava i matrimoni tra  coppie gay.</p>
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		<title>I valdesi contro il crocifisso nelle scuole</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 10:27:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sabato 28]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>«Non può essere considerato simbolo della civiltà e della cultura italiane» &#8211; da<a href="http://www.ilpost.it/2010/08/28/i-valdesi-contro-il-crocifisso-nelle-scuole/" target="_blank"> il post</a></p>
<p>Il Sinodo si è anche espresso a favore della  ricerca sulle cellule staminali embrionali e sulla benedizione delle  coppie omosessuali<span id="more-588"></span></p>
<p>Il Sinodo valdese e metodista &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Non può essere considerato simbolo della civiltà e della cultura italiane» &#8211; da<a href="http://www.ilpost.it/2010/08/28/i-valdesi-contro-il-crocifisso-nelle-scuole/" target="_blank"> il post</a></p>
<p>Il Sinodo si è anche espresso a favore della  ricerca sulle cellule staminali embrionali e sulla benedizione delle  coppie omosessuali<span id="more-588"></span></p>
<p>Il Sinodo valdese e metodista si è <a href="http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201008271256-ipp-rt10101-sinodo_valdese_no_al_crocefisso_nelle_aule_scolastiche">espresso contro</a> l’affissione del crocifisso nelle aule scolastiche italiane. I deputati  delle chiese locali e i pastori si sono ritrovati come da tradizione a  Torre Pellice, in provincia di Torino, per dare luogo all’assemblea  annuale nella quale si discutono la condotta e le decisioni assunte  dalle varie chiese della comunità dei valdesi. Il no del Sinodo porta  nuovamente di attualità il pronunciamento della Corte europea che nel  novembre del 2009 si era dichiarata contraria all’esposizione del  crocifisso nelle aule scolastiche, una pratica ritenuta lesiva del  diritto dei singoli genitori di educare i propri figli secondo le loro  convinzioni religiose e filosofiche.</p>
<p>In seguito alle indicazioni della Corte, il governo italiano aveva  deciso di fare ricorso, una scelta non condivisa dal Sinodo che «si  duole che il governo italiano, anziché conformarsi alla decisione della  Corte abbia presentato ricorso alla Grande Camera». Nel comunicato  emesso a conclusione dell’assemblea di Torre Pellice viene fortemente  criticato «l’uso strumentale che del crocifisso è stato fatto, e  continua ad essere fatto: il crocifisso non può essere considerato  simbolo della civiltà e della cultura italiane».</p>
<p>La Chiesa evangelica Valdese è una chiesa riformata, è presente in  Italia da un millennio e conta 45mila fedeli, 15mila dei quali vivono  nelle Valli Valdesi nella provincia di Torino. La fondazione del  movimento dei valdesi viene fatta risalire a Valdo di Lione, che nel XII  secolo ispirò lo sviluppo della Chiesa evangelica valdese. La scomunica  del movimento nel 1184 da parte di papa Lucio III causò una progressivo  spaccatura tra i valdesi che iniziarono a organizzarsi in gruppi  locali. Perseguitati in Francia e in parte dell’Italia del nord, alcuni  gruppi trovarono rifugio nelle valli montane del Piemonte, dove nel XVII  secolo furono costretti ad affrontare numerose persecuzioni prima di  ottenere dal duca di Savoia Vittorio Amedeo II una sospensione delle  ostilità e un certo livello di tolleranza.</p>
<p>I valdesi sono tradizionalmente molto attenti ai temi della laicità e  della libertà religiosa. Il Sinodo ha concluso i propri lavori  auspicando che «le istituzioni europee contribuiscano a rafforzare le  norme a tutela dei principi di pluralismo e di laicità propri di ogni  democrazia». La rimozione del crocifisso dalle aule potrebbe essere,  secondo i valdesi, il modo migliore per festeggiare l’anniversario dei  150 anni della Unità d’Italia e riportare al centro del dibattito tra le  chiese i temi delle libertà democratiche, del pluralismo religioso e  culturale.</p>
<p>I partecipanti al Sinodo hanno poi denunciato l’assenza nel nostro  paese di una legge organica e chiara sulla tutela della libertà  religiosa per ogni individuo. I valdesi propongono anche l’istituzione  di una “Giornata della libertà di coscienza, di religione e di pensiero”  da celebrare ogni anno il 17 febbraio, data nella quale il re Carlo  Alberto concesse i diritti civili e politici ai valdesi nel 1848 e  giorno in cui fu messo al rogo Giordano Bruno nel 1600.</p>
<p>Il Sinodo ha dato il proprio via libera alla ricerca sulle cellule  staminali embrionali e all’istituzione di un registro biologico nel  quale i membri della comunità potranno depositare le proprie volontà.  Giovedì scorso l’assemblea aveva anche approvato a maggioranza un ordine  del giorno che consente alle singole chiese di accogliere le richieste  per le benedizioni delle coppie omosessuali.</p>
<p>Al vescovo di Pinerolo, monsignor Pier Giorgio Debernardi, <a href="http://torino.repubblica.it/dettaglio-news/17:06/3828854">non sono piaciute</a> le conclusioni del Sinodo su crocifisso nelle scuole, bioetica e coppie omosessuali:</p>
<blockquote><p>«L’orizzonte attuale, così confuso ci spinge a ribadire,  con forza e senza compromessi né cedimenti, valori etici irrinunciabili  come la sacralità della vita dal suo concepimento sino alla sua naturale  conclusione e il concetto di famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e  donna, bene insostituibile della società.»</p></blockquote>
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		<title>Valdesi: niente crocifisso nelle scuole</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 10:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[benedizione coppie omosessuali]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il vescovo di Pinerolo apre la polemica: «Le loro scelte mi hanno addolorato»<br />
antonio gaimo, andrea rossi &#8211; <a href="http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/309792/" target="_blank">lastampa.it</a><span id="more-586"></span><br />
L’ultimo strappo è stato servito ieri mattina, a  chiudere il Sinodo dei  valdesi che ha scelto una guida tutta al  femminile &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il vescovo di Pinerolo apre la polemica: «Le loro scelte mi hanno addolorato»<br />
antonio gaimo, andrea rossi &#8211; <a href="http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/309792/" target="_blank">lastampa.it</a><span id="more-586"></span><br />
L’ultimo strappo è stato servito ieri mattina, a  chiudere il Sinodo dei  valdesi che ha scelto una guida tutta al  femminile per la chiesa  protestante che ha epicentro a Torre Pellice &#8211;  confermata la pastora  Maria Bonafede nel ruolo di moderatore, eletta la  laica Daniela  Manfrini come sua vice e Alessandra Trotta alla guida  dell’Opera per le  chiese evangeliche metodiste in Italia -: no al  crocifisso nelle aule  scolastiche, sulla scia della sentenza della Corte  europea dei diritti  dell’uomo.</p>
<p>I valdesi l’hanno messo nero su  bianco, in un ordine del giorno che  plaude alla decisione dei giudici,  difende il diritto dei genitori a  educare i figli secondo le proprie  convinzioni religiose, biasima la  scelta del governo che ha presentato  ricorso, e soprattutto «l’uso  strumentale che del crocifisso è stato  fatto e continua a essere fatto:  non può essere considerato simbolo  della civiltà e della cultura  italiana».</p>
<p>Dura da digerire, per i  cattolici, per di più al culmine di due  giorni in cui i valdesi hanno  impresso un’accelerata sui temi etici,  schierandosi su posizioni  diametralmente opposte rispetto alla chiesa  romana. Prima il «sì» alla  ricerca sulle cellule staminali embrionali,  ai registri per il  testamento biologico e, seppur in maniera  condizionata e dopo mille  mediazioni, alla benedizione alle coppie  omosessuali; infine la presa di  posizione contro il crocefisso nei  luoghi pubblici.</p>
<p>Troppo per i  cattolici, e soprattutto per le gerarchie  ecclesiastiche. Troppo anche  per monsignor Piergiorgio Debernardi,  vescovo di Pinerolo, membro della  commissione Cei per l’ecumenismo e il  dialogo e, per vicinanza  geografica, persona attenta al mondo valdese.  Dopo l’affondo sul  crocifisso, ieri, il vescovo &#8211; che ogni anno  partecipa all’inaugurazione  del Sinodo &#8211; ha rotto gli indugi e firmato  una nota densa d’amarezza,  che forse mette fine ad anni di confronto  pacato: «Mi addolorano  profondamente le conclusioni cui è giunto il  Sinodo. L’orizzonte  attuale, così confuso, ci spinge a ribadire, con  forza e senza  compromessi né cedimenti, valori etici irrinunciabili  come la sacralità  della vita dal suo concepimento sino alla sua  naturale conclusione e il  concetto di famiglia fondata sul matrimonio  fra uomo e donna».</p>
<p>Nel  documento, Debernardi bolla le fughe in avanti dei valdesi,  sottolinea  come siano state decise nonostante la contrarietà di alcuni  delegati. Il  Sinodo di Torre Pellice, in effetti, si chiude lasciando  in eredità una  spaccatura tra la maggioranza del popolo valdese e  un’esigua ma  battagliera minoranza conservatrice, in aperto contrasto  con molte delle  scelte degli ultimi giorni. Il senatore del Pdl Lucio  Malan, ad  esempio, tra i cinque membri della chiesa ad aver promosso un  appello  contro la benedizione alle coppie gay, trasuda amarezza:  «Nonostante gli  appelli pacati e accorati alla prudenza, si è imposta  l’ala che fa del  politically correct la propria sacra scrittura. Le  istanze di coloro che  si opponevano sono state dileggiate con  affermazioni teologiche di  straordinaria leggerezza. Insomma, un colpo  di mano rozzo, imposto ai  membri del Sinodo con irragionevole fretta».</p>
<p>Difficile dire se  lo strappo verrà ricucito, nonostante sulle coppie  gay, ad esempio, il  documento finale lasci ampio spazio di manovra  alle singole comunità. Al  vescovo Debernardi e a Malan, però, nel  pomeriggio è arrivata  l’indiretta replica della moderatora Maria  Bonafede, confermata per un  altro anno alla guida della Tavola valdese:  «Il Sinodo ci ha dimostrato  che il giusto modo di procedere è quello  di non perdere mai di vista il  valore dell’accoglienza, che è fonte di  arricchimento. Vogliamo essere  una chiesa che vive nel confronto e del  confronto, senza mai mettere un  punto ai ragionamenti, semmai una  virgola».</p>
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		<title>Conclusi i lavori del Sinodo</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 16:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Maria Bonafede: &#8220;Camminare insieme nell&#8217;ascolto di Dio e degli altri&#8221;<span id="more-583"></span></p>
<p>Accoglienza, fraternità, scambio, condivisione: queste le parole chiave del discorso della pastora Maria Bonafede, rieletta moderatore della Tavola valdese, a conclusione dei lavori del Sinodo delle chiese metodiste e valdesi, &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Maria Bonafede: &#8220;Camminare insieme nell&#8217;ascolto di Dio e degli altri&#8221;<span id="more-583"></span></p>
<p>Accoglienza, fraternità, scambio, condivisione: queste le parole chiave del discorso della pastora Maria Bonafede, rieletta moderatore della Tavola valdese, a conclusione dei lavori del Sinodo delle chiese metodiste e valdesi, svoltosi dal 22 al 27 agosto a Torre Pellice nel Pinerolese.</p>
<p>Un discorso, accolto con un applauso scrosciante dai sinodali, che non ha nascosto le difficoltà del camminare insieme, soprattutto quando si affrontano temi difficili come quello delle benedizioni di coppie dello stesso sesso: &#8220;Abbiamo vissuto cinque giorni intensi di confronto e scontro, su temi importanti che investono sia la vita della chiesa che quella delle persone. Il Sinodo ci ha dimostrato che il modo di procedere è quello di non perdere mai di vista il valore dell&#8217;accoglienza&#8221;.<br />
Il Sinodo infatti quest&#8217;anno ha posto l&#8217;accento non solo sull&#8217;accoglienza degli omosessuali nella chiesa e sulla benedizione delle loro unioni, ma anche sull&#8217;accoglienza degli immigrati, che a migliaia stanno bussando alle porte delle chiese valdesi e metodiste italiane.<br />
&#8220;Accoglienza significa anche arricchimento – ha proseguito Bonafede -. Che cos&#8217;è la fede se non l&#8217;incontro? L&#8217;incontro che cambia, trasforma e arricchisce la vita di chi la riceve. &#8216;Sinodo&#8217; vuol dire esattamente questo: camminare insieme, ascoltando la parola di Dio, ma anche le parole e i silenzi delle persone. Abbiamo bisogno gli uni degli altri&#8221;.<br />
Per la moderatora Bonafede il Sinodo si è assunta una grande responsabilità aprendo alla benedizione delle coppie dello stesso sesso. Una decisione che non chiude il dibattito, ma che andrà ulteriormente approfondita, verificata, vissuta nella prassi. &#8220;Vogliamo essere una chiesa che vive nel confronto e del confronto, senza mai mettere un punto ai ragionamenti, ma una virgola&#8221;, ha affermato Bonafede.<br />
Guardando al paese, &#8220;che attraversa una profonda crisi morale e politica&#8221;, ma anche ai 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia e ai valori risorgimentali, la moderatora così ha concluso: &#8220;vogliamo un paese unito, plurale, laico, e democratico&#8221;. E citando la lettera di Paolo ai Romani (12): &#8220;Benedite quelli che vi perseguitano. Benedite e non maledite&#8221;.<br />
I lavori del Sinodo delle chiese valdesi e metodiste, si sono conclusi con l’elezione delle altre cariche amministrative ed esecutive. Nuova vice moderatore è la metodista Daniela Manfrini. Nuovo decano della Facoltà valdese di teologia di Roma è il professor Yann Redalié che subentra a Daniele Garrone, giunto alla fine del suo mandato.<br />
Il Sinodo si è chiuso con un culto liturgico di Santa Cena presso il tempio di Torre Pellice.<br />
A cura dell&#8217;Agenzia NEV &#8211; Notizie evangeliche, 27 agosto 2010</p>
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		<title>La Chiesa Valdese benedice le coppie omosessuali</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 16:11:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; la prima volta in Italia &#8211; <a href="http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=144485" target="_blank">Rainews24<br />
</a> Sì della chiesa evangelica valdese alla benedizione delle coppie  gay, anche se previo il consenso delle singole chiese locali. Si tratta  della prima apertura fatta in Italia da una comunità cristiana al  &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; la prima volta in Italia &#8211; <a href="http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=144485" target="_blank">Rainews24<br />
</a> Sì della chiesa evangelica valdese alla benedizione delle coppie  gay, anche se previo il consenso delle singole chiese locali. Si tratta  della prima apertura fatta in Italia da una comunità cristiana al  riconoscimento delle coppie omosessuali, anche se subordinato a una  &#8216;clausola&#8217; legata all&#8217;ok delle chiese locali.<span id="more-581"></span></p>
<p>Sì  della chiesa evangelica valdese alla benedizione delle coppie gay,  anche se previo il consenso delle singole chiese locali. Si tratta della  prima apertura fatta in Italia da una comunità cristiana al  riconoscimento delle coppie omosessuali, anche se subordinato a una  &#8216;clausola&#8217; legata all&#8217;ok delle chiese locali.</p>
<p>A stabilirlo il sinodo valdese, riunito a Torre Pellice, nel  torinese, con 105 voti favorevoli, 9 contrari, e 29 astenuti: &#8220;A  conclusione di un lungo, articolato ed approfondito dibattito &#8211; si legge  in un comunicato &#8211; il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi ha  approvato con un ordine del giorno la benedizione di coppie dello stesso  sesso, laddove la chiesa locale abbia raggiunto un consenso maturo e  rispettoso delle diverse posizioni&#8221;.</p>
<p>Il fatto che sia necessario il consenso delle singole chiese locali  rappresenta &#8220;una clausola impostasi data l&#8217;impossibilità emersa nel  corso delle discussione di un sì incondizionato reputato ancora  prematuro&#8221;. L&#8217;accento è posto infatti sul percorso di maturazione delle  stesse coppie e delle rispettive comunità locali. La decisione è stata  presa con 105 voti favorevoli, 9 contrari, e 29 astenuti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il  Sinodo &#8211; prosegue la nota &#8211; riconosce le differenze nel percorso di  integrazione e riconoscimento delle persone omosessuali nelle chiese  locali, ed invita al rispetto delle diverse sensibilità dei membri di  chiesa&#8221;. Il Sinodo valdese, &#8220;consapevole del fatto che la benedizione,  nel contesto esclusivamente liturgico e pastorale delle nostre chiese,  testimonia un riconoscimento ed una condivisione annunciata e proclamata  della Grazia di Dio rivolta ad ogni creatura umana, esprime con forza  la sua convinzione che le parole e la prassi di Gesù, cos come esse ci  sono testimoniate negli Evangeli, non possono che chiamarci  all&#8217;accoglienza di ogni esperienza e di ogni scelta improntate all&#8217;amore  quale dono di Dio, liberamente e consapevolmente vissuto e scelto&#8221;.</p>
<p>Per  questo, il Sinodo chiede che &#8220;ove sorelle e fratelli membri della  nostra Chiesa o appartenenti ad una Chiesa evangelica richiedano la  benedizione di una unione omosessuale, si proceda nel cammino di  condivisione e testimonianza e, laddove la chiesa locale abbia raggiunto  un consenso maturo e rispettoso delle diverse posizioni, essa si senta  libera di prendere le decisioni conseguenti, rimanendo in costruttivo  contatto con gli appositi organismi&#8221;. Poi un richiamo alle istituzioni  italiane a fare &#8220;attenzione verso la situazione di discriminazione delle  persone gay-lesbiche-bisex e transessuali, e in particolare la  regolamentazione dei diritti delle coppie di fatto&#8221;.</p>
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		<title>&#8220;Nelle nostre comunità i membri di chiesa gay e lesbiche chiedono, e a pieno titolo, di poter vedere riconosciuti i loro diritti&#8221;. Intervista a Maria Bonafede, pastora e moderatora della Tavola valdese</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 16:08:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Articolo 21]]></category>
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		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Venerdì 27]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>di <strong>Gian Mario Gillio* &#8211; <a href="http://www.articolo21.org/1657/notizia/nelle-nostre-comunit-i-membri-di-chiesa-gay-e.html" target="_blank">Articolo 21</a><br />
</strong></p>
<p>Benedizione delle coppie omosessuali; i 150 anni dell’Unità d’Italia;  una chiesa sempre più multietnica che vive l’universalità della fede  cristiana; l’Otto per mille che nell’anno in corso ha registrato un  significativo incremento grazie &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Gian Mario Gillio* &#8211; <a href="http://www.articolo21.org/1657/notizia/nelle-nostre-comunit-i-membri-di-chiesa-gay-e.html" target="_blank">Articolo 21</a><br />
</strong></p>
<p>Benedizione delle coppie omosessuali; i 150 anni dell’Unità d’Italia;  una chiesa sempre più multietnica che vive l’universalità della fede  cristiana; l’Otto per mille che nell’anno in corso ha registrato un  significativo incremento grazie all’aumento delle firme alla Chiesa  valdese da parte dei contribuenti.  Questi i temi affrontati dal Sinodo  delle chiese valdesi e metodiste che si tiene in questi giorni a Torre  Pellice (To), capoluogo delle “valli valdesi” del Piemonte.<span id="more-579"></span></p>
<p><strong>Ieri si è discusso dei 150 anni dell’Unità d’Italia, una ricorrenza  fortemente sentita dal protestantesimo storico italiano.<br />
</strong>L’Unità  d’Italia dev’essere non solamente il ricordo del 1861, ma una occasione  per pensare all’Italia di oggi. Come protestanti celebreremo questo  anniversario con grande convinzione, ma lo faremo anche per esprimere la  nostra preoccupazione per la deriva democratica, culturale ed etica del  nostro paese. Ci preoccupa molto un sistema di corruzione arrivato a  livelli devastanti. Corruzione che da sempre esiste, è vero, ma che oggi  viene “spettacolarizzata” e pretende immunità.</p>
<p><strong>Si parla  di una Chiesa “alla svolta” rispetto al tema della benedizione delle  coppie omosessuali, è vero? Cosa vuol dire benedire le coppie  omosessuali?<br />
</strong>Nelle nostre comunità i membri di chiesa gay e  lesbiche chiedono, e a pieno titolo, di poter vedere riconosciuti i loro  diritti e di poter benedire le loro unioni. Sarà tema di discussione  oggi. Le posizioni all’interno della nostra chiesa sono ovviamente le  più diverse. Ritengo importante il fatto che le nostre chiese possano  discutere serenamente e che si possa arrivare ad un documento che  contenga le indicazioni per il confronto futuro. Molti membri del  sinodo, domenica al culto d’apertura,  hanno sfilato con il triangolo  rosa, simbolo con il quale venivano identificate le persone omosessuali  internate nei campi nazisti. Proprio per denunciare l’indifferenza e  l’arretratezza del nostro paese rispetto al riconoscimento dei diritti  civili delle persone omosessuali. Ribadiamo che è necessario che il  nostro paese formuli delle leggi sulle unioni civili. Nella chiesa,  invece, desideriamo che si possa arrivare ad un atto liturgico, che  ovviamente ancora non è previsto.<br />
Le chiese valdesi e metodiste sono  sempre più multietniche grazie alla presenza di credenti che provengono  da altri paesi del mondo. Cosa vuol dire oggi essere Chiesa insieme?<br />
Vuol  dire cambiare il proprio modo di pensare, cambiare le nostre abitudini  liturgiche, musicali, insomma riuscire a trovare una nuova veste che  possa coprire noi e loro. Inoltre l’incontro ci avvicina anche alle  ingiustizie che questi fratelli e sorelle subiscono nel nostro paese:  discriminazione, difficoltà a trovare case e lavoro. Le nostre chiese  attraverso la fraternità nei loro confronti sono anche investite di un  grosso problema sociale e politico e quindi devono farsi araldi e  sostenitori della libertà e dei diritti nell’Italia di oggi.</p>
<p><strong>* Pubblicata su l&#8217;Unità</strong></p>
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		<title>Agenzie reazione cattolici</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 16:06:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[benedizione coppie omosessuali]]></category>
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		<category><![CDATA[vescovo Pinerolo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Gay: Vescovo Pinerolo, addolorato per pronunciamenti Sinodo valdese</strong><br />
Torino, 27 ago. &#8211; (Adnkronos) &#8211;  &#8221;Profondamente addolorato&#8221; per le conclusioni  del Sinodo Valdese, fra  cui benedizione delle coppie dello stesso sesso, alcuni problemi  relativi alla bioetica, e il pronunciamento sul crocifisso &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gay: Vescovo Pinerolo, addolorato per pronunciamenti Sinodo valdese</strong><br />
Torino, 27 ago. &#8211; (Adnkronos) &#8211;  &#8221;Profondamente addolorato&#8221; per le conclusioni  del Sinodo Valdese, fra  cui benedizione delle coppie dello stesso sesso, alcuni problemi  relativi alla bioetica, e il pronunciamento sul crocifisso nei luoghi  pubblici. Cosi&#8217; si dice il vescovo di Pinerolo, monsignor Pier Giorgio  Debernardi, commentando le posizioni espresse dal Sinodo riunito a Torre  Pellice. &#8221;L&#8217;orizzonte attuale, cosi&#8217; confuso &#8211; sottolinea il vescovo  di Pinerolo &#8211; ci spinge a ribadire, con forza e senza compromessi ne&#8217;  cedimenti, valori etici irrinunciabili come la sacralita&#8217; della vita dal  suo concepimento sino alla sua naturale conclusione e il concetto di  famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e donna, bene insostituibile  della societa&#8221;&#8217;. (segue)<br />
<strong>Gay: Vescovo Pinerolo, addolorato per pronunciamenti Sinodo valdese (2)</strong><br />
(Adnkronos) &#8211; &#8221;Anche alla Chiesa cattolica  -prosegue monsignor Debernardi &#8211; sta a cuore l&#8217;accoglienza attenta e  premurosa delle persone omosessuali. Ne e&#8217; prova quanto e&#8217; scritto nel  Catechismo della Chiesa cattolica laddove si dice che &#8216;un numero non  trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali innate.  Costoro non scelgono la loro condizione omosessuale, essa costituisce  per la maggior parte di loro una prova. Percio&#8217; devono essere accolti  con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si evitera&#8217; ogni  marchio di ingiusta discriminazione&#8221;&#8217; &#8221;La Chiesa ha un compito  educativo nei confronti delle coscienze, sia sul piano umano, sia su  quello della fede &#8211; conclude &#8211; Ritengo utile, in questo momento non  facile, richiamare le parole dell&#8217;apostolo Paolo: &#8216;Non conformatevi alla  mentalita&#8217; di questo secolo&#8217;. Questi fatti non ci scoraggiano, ma anzi  ci spingono ad intensificare la preghiera e l&#8217;impegno a servizio  dell&#8217;ecumenismo&#8221;.</p>
<p><strong>Radio Vaticana: Il Sinodo Valdese apre delle coppie gay ma con il consenso delle comunità locali</strong></p>
<p>A conclusione di un lungo e articolato dibattito, ieri sera il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi ha approvato con un ordine del giorno, una sostanziale apertura alla benedizione di coppie dello stesso sesso, “laddove – precisa l’ordine del giorno approvato &#8211; la chiesa locale abbia raggiunto un consenso maturo e rispettoso delle diverse posizioni”. Una clausola quest’ultima “impostasi – spiega un comunicato emesso in tarda serata dal Sinodo valdese ripreso dall&#8217;agenzia Sir – data l&#8217;impossibilità emersa nel corso delle discussione di un ‘si’ incondizionato reputato ancora prematuro. L&#8217;accento è posto infatti sul percorso di maturazione delle stesse coppie e delle rispettive comunità locali”. La decisione è stata presa con 105 voti favorevoli, 9 contrari, e 29 astenuti. (<a href="http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=418209" target="_blank">R.P</a>.)</p>
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		<title>[Audio] I nostri contributi dal Sinodo</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 15:57:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[agosto]]></category>
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		<category><![CDATA[Venerdì 27]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>I contributi dal Sinodo per i notiziari di oggi. Argomenti al Sinodo: finanze e benedizione delle coppie omosessuali<span id="more-573"></span></p>
<p><strong>Notiziario delle 13</strong></p>
<p><strong>Notiziario delle 17</strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I contributi dal Sinodo per i notiziari di oggi. Argomenti al Sinodo: finanze e benedizione delle coppie omosessuali<span id="more-573"></span></p>
<p><strong>Notiziario delle 13</strong></p>
<p><strong>Notiziario delle 17</strong></p>
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