Digitale Terrestre - Risintonizza il decoder!

Contenuto audio ascoltabileLa decadenza politica e morale del governo e l’inerzia del paese. Quale la via d’uscita?

L’attuale governo si sta sbriciolando sotto il peso delle sue inettitudini e comportamenti dissoluti e sopra le righe, ma rimane abbarbicato ad un potere fine a sé stesso, perché il Paese non progredisce. Un’analisi sulle cause e sulle conseguenze di un declino politico e morale delle istituzioni e dell’esecutivo.

Il Presidente del consiglio, Silvio BerlusconiQuasi ad imitare l’Impero Romano, anche l’attuale governo sta sfaldandosi, perdendo pezzi di credibilità e consenso, facendo parlare di più per le scelte di vita personale dei suoi rappresentanti che non per le decisioni prese in sede pubblica. Il premier è ormai bloccato e abbarbicato ad un potere vuoi utilizzato solo per proteggere sé stesso, ed il resto della maggioranza fa quadrato per non perdere un privilegio che, se venisse meno, condannerebbe al ritorno all’anonimato e alla perdita dei privilegi tutta una grande parte dei suoi componenti.

Anche gli storici sostenitori della destra italiana – gli industriali e la chiesa cattolica soprattutto – stanno prendendo le distanze, i primi con parole dure e dirette, i secondi invece con discorsi generici ma piuttosto espliciti. In questo contesto giocano un ruolo fondamentale le scelte politiche frutto di puntigli e capricci, e la vita dissoluta soprattutto del Presidente del Consiglio.

In una situazione di normalità democratica, dovrebbero arrivare quasi immediate le dimissioni, ma l’immobilismo dell’opinione pubblica, per mancanza di informazione imparziale e completa, e quindi di interesse personale, mantiene il sentimento del “tanto non cambia niente”. È venuto a meno il ruolo di controllore dell’opinione pubblica, probabilmente l’unica molla che permetterebbe di far scattare un meccanismo di vero rinnovamento.

Prima parte

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Seconda parte

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