L’analisi di questa settimana si sofferma soprattutto sull’anomalia Italiana nel gestire ed assegnare il potere ai propri rappresentanti ed ai propri partiti, che hanno una struttura piramidale aguzza nel quale il leader è padrone e detiene un potere decisionale incontrastabile e inconfutabile.
Ci sono una serie di interessanti anomalie nella situazione politica italiana attuale. Una di queste, che salta subito agli occhi, è la mancanza di coerenza della maggioranza che, pur in una situazione disastrosa, non ammette la possibilità di dimissioni, cosa che invece sarebbe accaduta nella prima repubblica.
Il governo è attualmente centrato attorno a due forze politiche: il PdL e lega Nord, che a loro volta ruotano però solo attorno a due persone, Silvio Berlusconi e Umberto Bossi. Anche in passato ci sono stati personaggi carismatici, ma mai completamente accentratori, con invece sta accadendo in questo momento: gli stessi partiti mantengono solidamente sul piedestallo i loro leader, che prendono tutte le decisioni e sono il partito stesso. Questa anomalia è naturalmente tutta italiana, perché in Europa tutti i partiti, di qualsiasi schiramento, non mantengono né permettono la centralità di una singola figura, pur non negando l’importanza del ruolo ricoperto.
L’Italia è ufficialmente entrata nella lista dei paesei in difficoltà, ora superata anche dall’Irlanda e dal portogallo, e l’UE ha chiesto degli impegni concreti, ai quali il notro paese ha risposto con una lettera di dichiarazione di intenti, che dovrà essere seguita dalla realizzazione del progetto. Ma in appena due mesi i commentatori dubitano che il governo sia in grado di fare ciò che fin’ora non è riuscito a concretizzare. Tristemente noto è il celeberrimo contratto con gli italiani firmato dallo stesso Berlusoni.
Problematica e non di poco conto, è poi l’accettazione passiva da parte degli italiani della figura dell’imprenditore-padrone, che doveva gestire l’azienda Italia come una sua impresa. Questa è una grossa anomalia perché la democrazia non è un bene o un servizio, ed il conflitto d’interessi che può scatenarsi tra la ricchezza di un individuo e l’attività di governo non è accettabile; a livello europeo né americano è mai accaduto.




