Dove sta andando l’Europa?

Nikolaos Michaloliakos, leader del partito di estrema destra Alba Dorata[didascalia]Nikolaos Michaloliakos, leader del partito di estrema destra Alba Dorata[/didascalia]
Nikolaos Michaloliakos, leader del partito di estrema destra Alba Dorata
Cominciamo la puntata di questa settimana trattando delle elezioni in Grecia, con l’exploit degli estremismi, dalla sinistra radicale al partito filo-nazista Alba Dorata.

È il levarsi di un coro fortemente anti-Europeista e qualora la Grecia non riuscisse a far quadrare i conti, potrebbe anche lasciare la moneta unica. Cosa comporterebbe tale operazione? Ancor più miseria in terra Ellenica? Problemi anche per gli stati partner? Questa è l’Europa delle banche, delle finanziarie, dei burocrati e non un’Europa equa ed armoniosa per i popoli, che forse ci auguravano tutti.

Passiamo poi ai risultati delle elezioni amministrative in Italia, analizzando lo status degli schieramenti, dalla delusione del Terzo Polo, al bivio del PdL, che forse è troppo orfano della figura carismatica del suo fondatore.

Elementi difficili anche per il centro-sinistra, con il PD che, pur in parte tenendo, è arrivato al bivio delle alleanze.

Beppe Grillo, leader del MoVimento 5 Stelle[didascalia]Beppe Grillo, leader del MoVimento 5 Stelle[/didascalia]
Beppe Grillo, leader del MoVimento 5 Stelle
Che dire poi dell’incognita Grillo? Pare delinearsi una nuova frattura tra il leader ed alcuni membri del movimento. Riusciranno i grillini a far fronte alle proprie nuove investiture senza perder d’occhio la voglia di cambiamento e di freschezza politica che un movimento in erba si propone? Riusciranno veramente a proporre una politica nuova che si distanzi, come gli esponenti stessi del movimento asseriscono, dall’asse storica della sinistra e e della destra?

In chiusura tratteremo di argomenti più locali, partendo dalla vicenda TAV, con il recente rifiuto da parte di studenti, per la maggior parte della Val Susa, del confronto con il Commissario dell’Osservatorio, Mario Virano. Le istituzioni hanno, pertanto, di nuovo definito l’attitudine dei No TAV come «intollerante».

Va detto però che il dibattito sulla TAV non deve solo passare da queste vicende e facili etichettature. Vi è una protesta genuina ed assolutamente pacifica che continua ed è rappresentata da persone ordinarie quali donne, anziani, ragazzi, ecc. Le proteste non sono sempre e solo eversione, ma anche processo essenziale della democrazia.

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Dall’Italia, all’Afghanistan, alla Grecia

Proteste in AfghanistanIn questa puntata si analizza l’immediato effetto delle riforme del governo di Mario Monti sull’assetto economico del Belpaese; la borsa è in risalita su alcuni titoli, lo spread appare più contenuto ma tutto ciò non deve far pensare che il problema economico del paese sia risolto.

Le agenzie di rating danno una valutazione che forse non è troppo attendibile, per via della loro dipendenza dai fondi Americani, ma che comunque pesano sugli andamenti ed i flussi economici internazionali.

Che dire poi della situazione del lavoro? E la situazione politica dei partiti? Dove si situa il PD al giorno d’oggi su questi temi?

Grecia in crisi

Passiamo poi alla soluzione della crisi Greca, per la quale l’Unione Europea ha erogato i fondi per sanare, almeno temporaneamente, il bilancio fortemente in passivo, a patto però di un commissariamento Europeo dello stato Ellenico. Bisogna però trovare una soluzione a lungo termine, forse attraverso una riforma del sistema economico e sociale globale.

Non solo crisi economiche e sociali, il mondo sembra essersi riversato in nuovi atti di intolleranza religiosa. Dai Corani bruciati dai soldati USA al giornalista Pakistano che rischia la pena di morte per presunta apostasia di alcune sue frasi su Twitter.

Si ritorna poi in Italia per discorrere anche di malasanità e dei problemi di viabilità nel locale, come il punto interrogativo che sovrasta la linea ferroviaria Pinerolo-Torre Pellice.

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