Ciò che ai media piace raccontare della TAV

L’annullamento delle commissioni per quanto riguarda i crediti non fa sorridere i banchieri e proprio in questi giorni il comitato di presidenza dell’ABI si è dimesso. In ogni caso, il governo di Mario Monti continua a privilegiare un’economia che punta comunque a mantenere lo status quo, una situazione nella quale le classi meno abbienti hanno pochissime opportunità di veder migliorare la propria posizione economica. Continuano pertanto le problematiche per pensionati, lavoratori e persone in difficoltà.

Un momento dell'occupazione della A32[didascalia]Un momento dell'occupazione della A32[/didascalia]
Un momento dell'occupazione della A32

Passando alla TAV, si va delineando una situazione piuttosto spiacevole. I servizi mediatici fanno ormai intendere che la protesta è in mano ai violenti, o perlomomeno, strumentalizzata da fantomatici non Valsusini.

Si dice che l’elemento di fondo è quindi ora l’ordine pubblico. Dall’altra, le istituzioni predicano moderazione, chiedono il dialogo, ma dichiarano allo stesso tempo che l’opera andrà comunque avanti. Quale saranno quindi gli sviluppi della protesta? Perché le istituzioni non si fermano ad ascoltare le ragioni di fondo della protesta del (vero) movimento No TAV?

Di fondo vi è anche indubbiamente una grande disinformazione, soprattutto da parte dei media e, conseguentemente, il merito della questione è comunque poco conosciuto al di fuori della Val Susa. La verità è che forse la TAV è un semplice operazione economica e non tanto una possibile miglioria del traffico verso la Francia. Quale sarebbe infatti la proiezione dell’opera nel futuro?

Al di là di questa riflessione, ci vorrebbe un dibattito vero, non falsato, non politicizzato, con tecnici di ambo le fazioni, pur tenendo presente che la Val Susa, con la sua gente, si è già dichiarata, quantomeno uniformamente, contro l’opera.

[sws_divider_line]

[sws_2_column title=”” rightmargin=””]Prima parte


[/sws_2_column][sws_2_columns_last title=””]Seconda parte


[/sws_2_columns_last]

L’italia annaspa, e affonda. E in troppi scappano

Il delicato quadro economico e politico tiene banco, ma anche la cronaca, con la tragedia navale della Costa Concordia, viene affrontata in questa puntata di Tra le rige. Tensioni per via delle liberalizzazioni e la tragedia in mare per disattenzione. Le riflessioni sono d’obbligo.
Continue reading “L’italia annaspa, e affonda. E in troppi scappano”