La crisi colpisce tutto il Paese, ma si fa sentire con modalità ed intensità diverse nelle varie regioni, con effetti a volte difficili da gestire. In Piemonte le tensioni non mancano, e si concretizzano nei referendum sulla caccia, nelle manifestazioni No TAV, nelle centrali a biomasse. Lo specchio di un’Italia nella quale serpeggia il malcontento e la sfiducia nelel istituzioni.
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Apparentemente senza via d’uscita
La scena politica e la situazione economica stanno vivendo un momento simile: c’è tanta incertezza. Dopo un miglioramento generale per entrambi gli ambiti, si è andati verso il carosello dei sacrifici e dei tagli, e nuovamente una fase grigia e poco promettente. Stesso discorso anche per quanto riguarda la fiducia verso la classe politica, vittima anche delle ultime vicende giudiziarie. Ma senza alternative e senza la minime parvenza di luce in fondo al tunnel, quale futuro ci si può immaginare per poter prendere in mano il proprio futuro?
Un sacrificio di troppo
Nonostante manovre, aggiustamenti, tagli e sacrifici di vario genere, pare che l’Italia stenti a rimettersi in moto e, anzi, stia scivolando ancora di più verso il baratro. Lo spread aumenta nuovamente e le soluzioni scarseggiano, complice anche l’incapacità politica e tecnica di partiti e sindacati, sempre più alle strette e sopraffatti dal malcontento generale.
Il malcontento aumenta, le soluzioni tardano
L’Italia continua a vivere un periodo piuttosto faticoso da un punto di vista economico: l’inflazione cresce ed i prezzi di alcuni generi e servizi lievitano anche senza un’apparente ragione. La politica non sembra dare risposte e il malcontento, soprattutto verso le istituzioni ed i partiti, cresce di pari passo con il costo della vita.
L’annosa questione dell’articolo 18
La rivoluzione del mondo del lavoro, che sta passando per la riforma dell’articolo 18, è un nodo cruciale per l’Italia intera. Toccherà tutti, ma soprattutto chi ha meno potere per far sentire le proprie ragioni o sarà davvero uno strumento democartico di riorganizzazione dei rapporti tra datori di lavoro e lavoratori?
Il mercato del lavoro Monti style
La rivoluzione del mercato del lavoro che il governo tecnico di Mario Monti sta portando avanti sembra scontrarsi non soltanto con vecchie idee, ma anche con diritti faticosamente acquisiti e nuove tendenze internazionali di recupero del sistema previdenziale per tutelare tutti. Un argomento delicato che cercheremo di comprendere insieme analizzando le ultime notizie e informazioni su questo tema.
L’evanescente sinistra italiana
Nonostante il crescente favore per il governo di mario Monti a livello internazionale, la situazione interna non è così rosea: ancora una volta sembra che a pagare siano sempre i soliti. Così come accade anche per la TAV Torino-Lione, che sta lentamente erodendo il diritto di far sentire ed esprimere le proprie opinioni in favore di un progetto statale imprescindibile.
Ciò che ai media piace raccontare della TAV
I temi importanti di questa puntata sono i nuovi decreti e la politica economica del governo Monti e il caso TAV valsusina, che sta tenendo occupata la stampa nazionale. Una riflessione incentrata soprattutto sul modo in cui i media raccontano fatti e notizie, manipolando l’informazione, forse per non affrontare il vero nodo della questione, la TAV stessa.
Libertà personali e libertà di informazione
In una giornata così importante com il 17 Febbraio è doveroso parlare di libertà: libertà concesse e revocate, libertà tardive e libertà infrante. Libertà di stampa di cui qualcuno a volte si sente libero di invocare la revoca e libertà di non credere più alla politica a fronte di una mancanza di alternative.
In Italia continua la tempesta, non soltanto di neve
Sono due, e importanti, i temi della puntata di oggi; Mario Monti, comparso anche sulla copertina del prestigioso Time, è ora a tutti gli effettiun leader sul quale l’Europa sta puntando moltissimo, per evitare un default allargato della zona Euro; in seconda battuta la situazione maltempo che sta mettendo in ginocchio l’Italia, soprattutto nel Meridione, particolarmente e duramente colpito da un inverno rigido e nevoso.
