Sindone o no? Opinione dell’associazione evangelica “Più dell’oro”

“Perchè cercate tra i morti colui che vive?” è lo slogan che l’associazione evangelica “Più dell’Oro” ha dato ad una serie di cartoline che verranno distribuite in occasione dell’esposizione della Sindone a Torino, nel mese di aprile.

controinformatzjia_sindoneUn invito a ragionare, a riflettere sul senso della nostra religiosità e sui cardini che guidano la nostra fede.
Un punto di vista ovviamente evangelico, per cui fortemente critico nei confronti della Sindone e di ciò che ad essa ruota intorno nel mondo della chiesa cattolica.
Un ragionamento che cerca di spiegare perchè non dovrebbe esserci bisogno di inseguire idoli o simboli guida nella nostra fede personale e nel nostro rapporto con Dio.

Ne parliamo con il pastore Paolo Ribet, della chiesa valdese di Torino.

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11 commenti

  1. valentino | Pubblicato 10 marzo 2010 alle 21:40 | Permalink

    Potrebbe mai la chiesa romana portare a Cristo qualcuno attraverso un lenzuolo,
    oppure attraverso un giubileo, oppure attraverso Maria?

    Certamente, ben le riesce di portare a se le folle, magari illudendosi di essere
    l’unica vera Chiesa Cattolica e quindi il corpo mistico di Gesu Cristo.

    Se sbaglio “corigetemi”

  2. fabio | Pubblicato 11 marzo 2010 alle 11:46 | Permalink

    Slogan molto pertinente.
    Sono contento, da valdese, dell’opportunità di riflessione che verrà data ai visitatori della Sindone. Non tutti i cristiani venerano i lenzuoli. Bisogna dirlo con chiarezza. In Italia a 500 anni dalla Riforma sono ancora troppi quelli che conoscono solo il modo cattolico romano per essere cristiani. Iniziative come queste sono preziose per far conoscere la nostra specificità protestante.

  3. carlo | Pubblicato 14 marzo 2010 alle 17:12 | Permalink

    io credo in Cristo e non a un lenzuolo,come ha tante altre relique,

  4. teodoro | Pubblicato 15 marzo 2010 alle 13:47 | Permalink

    Informare correttamente e con umiltà gli altri in cosa consiste la nostra fede, è forse uno dei tanti problemi che dobbiamo affrontare, non certamente semplice.
    Così facendo saranno sempre meno le persone disposte a venerare un lenzuolo o una statua ecc. ecc…
    Credo che ogni cristiano debba fare la sua parte: annunciare il Regno di Dio, così come ce lo ha insegnato Gesù.

  5. antonia | Pubblicato 17 marzo 2010 alle 14:01 | Permalink

    che bello leggere questi messaggi…non sono sola! da novembre frequento con grande piacere la chiesa valdese. il motivo principale (ma non l’unico) per cui sono finalmente approdata ad una fede protestante è proprio la fortissima critica che muovo ai fenomeni di devozione verso reliquie, santi, fenomeni straordinari di vario genere e poi il culto mariano oramai è una religione parallela! la cosa più assurda è che non si dice, in ambiente cattolico, che si può benissimo essere cattolici e non credere in tali fenomeni “paranormali”o nelle reliquie…non sono coperti da dogma.
    vi abbraccio tutti da napoli

  6. raffaello | Pubblicato 22 marzo 2010 alle 16:43 | Permalink

    La chiesa cattolica lascia liberi i propri fedeli ad andare o meno per visitare la Sindone.Dai vari esami non si è mai riusciti a stabilire la data esatta del “lenzuolo”Ma di chi è quel corpo impresso????????Ma perchè rovellarsi il cevello ,cerchiamo invece di lavorare insieme per il rinnovo della nostra societa’ avendo in comune molte verita’.La Sindone,i vari santuari ed altro fanno parte della nostra storia e cultura.
    Un fraterno augurio per una Pasqua di Ressurezione

  7. Marco O. | Pubblicato 23 marzo 2010 alle 14:08 | Permalink

    Io sono un evangelico di Torino. Fra breve inizia la famosa “ostensione della sindone” e gli evangelici di Torino stanno accordando il coro delle critiche. Con insolita concordia. Gli evangelici del resto del mondo si stanno prenotando per la visita. L’ultima volta era venuto perfino il famosissimo Benny Hinn.

    Io ci ero andato nel 1998 ed avevo trovato molto apprezzabile l’atteggiamento tenuto a riguardo dalla Diocesi di Torino, niente di paragonabile a quanto capita con il sangue di San Gennaro o con altre reliquie del genere, come le decine e decine di chiodi della croce che ci sono in giro.

    Nel cammino di avvicinamento si parlava sempre molto genericamente di “uomo della sindone” e si faceva vedere come i segni sul tessuto fossero compatibili con il racconto della Bibbia, poi si citavano i dati scientifici a favore dell’autenticità e, molto oggettivamente, quelli di segno opposto. Tutto gratuito, niente mercimonio, sindoni di plastica, medagliette o cose del genere.

    Se i cattolici si comportassero sempre così…

  8. pierre alexis | Pubblicato 28 marzo 2010 alle 16:02 | Permalink

    Mi sembra ragionevole attenersi alla logica cartesiana ante litteram di Calvino che smentisce l’autenticità della sindone in base a tre argomenti: 1) la molteplicità di sindoni ai suoi tempi presenti a Nizza, Aix-la-Chapelle, Le Trect, Besançon e Cadouin, 2) la non conformità della sindoneai riti funerari ebrei, 3) il fatto che non sia menzionata nelle Sacre Scritture.
    Una manifestazione di idolatria che non mi sembra consona ad alcuna confessione protestante.

  9. daniela | Pubblicato 13 aprile 2010 alle 09:35 | Permalink

    Io sono assolutamente d’accordo. Sono una non credente di famiglia valdese; anzi, direi che mi sento “etnicamente valdese”, quindi… Ma proprio ieri sera, davanti a un bicchiere di vino, chiacchieravo con una mia amica cattolica del fenomeno sindone e lei mi diceva: “non vado a Torino perché quel lenzuolo è chiaramente un falso; altrimenti correrei e piangerei inginocchiandomi” e, alla mia faccia allibita lei mi ha risposto “perché fai così? pensa se avessi un figlio scomparso e morto tragicamente… se sapessi che esiste un cuscino su cui ha dormito prima di morire, o un vestito che aveva indosso non andresti a vederlo, a toccarlo? non ti emozioneresti?”. Io non ho saputo rispondere. Ho detto “no”, ma non molto convinta. Ho cercato di spostare la discussione sul senso di Dio e sul messaggio cristiano che per me prescinde da oggetti, da certezze e da idolatrie, ma mi rendevo conto che i piani erano troppo diversi. Io non capivo il suo misticismo, la sua religiosità rituale, i suoi bisogni di fede. Insomma, mi e vi chiedo: non siamo forse troppo rigidi nel giudizio su forme e bisogni diversi dai nostri? Credo che la cosa più grave sia l’uso che la Chiesa fa e ha fatto di questa religiosità, più che il fenomeno in sé.

  10. Filippo | Pubblicato 16 aprile 2010 alle 12:34 | Permalink

    Mah…Io da recentemente converso alla fede protestante non so che pensare.
    Certamente la sindone è un falso cosi come lo sono tutte le reliquie conservate fin dai tempi antichi.
    Anche non lo fossero che giovamento ne trarremmo?

    Tuttavia se quel lenzuolo fosse davvero “Quel” lenzuolo…non sarebbe importante?
    Non avrebbe forse ragione l’amica di Daniela?
    Secondo me non è tanto la reliquia in se(un ricordo di un amico scomparso, quanti di noi conservano con cura cose delle persone che ci hanno lascito?) ma il culto che le viene attribuito che è molto molto volgare…

  11. Aldo Benincasa | Pubblicato 31 maggio 2010 alle 21:31 | Permalink

    Pace fratelli,
    io sono cattolico carismatico, sono in accordo con voi anche se voglio dirvi che non tutti sono così creduli…PS il vangelo di Giovanni dice che il telo di lino copre la faccia, mentre il resto del corpo avevano le bande… Noi carismatici crediamo al battesimo nello Spirito santo…predichiamo insieme l’evangelo di Gesù!!!! Dio vi benedica

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