Maria Bonafede presenta ai nostri microfoni l’8 per mille valdese

Maria Bonafede presenta ai nostri microfoni il funzionamento dell’8 per mille all’Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi in previsione della presentazione della campagna 2010 a Milano, l’11 Maggio.
Un patrimonio di finanziamenti che viene destinato per il 70% a progetti in Italia e per il 30% in progetti in Africa, India, Europa dell’Est. Sul sito ottopermillevaldese.org si possono seguire in modo chiaro i progetti e i loro finanziamenti.

Ascolta l’intervista

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Maria Bonafede commenta la decisione degli ultimi anni, di finanziare la ricerca scientifica (in particolarmente quella sulle cellule staminali), oltre ai progetti di sviluppo democratico in molti paesi del mondo (con la creazione di strumenti di autogoverno per le comunità, costruzione di infrastrutture, scuole e servizi).

300.000 le firme nel 2007, a fronte di una popolazione protestante molto minore in termini numerici. “Un dato di responsabilità” commenta la Moderatora “che si spiega con la scelta di pubblicare precisamente come vengono spesi i soldi al centesimo e per questo la gente si fida“. Un secondo elemento è il fatto che “non vengono spesi soldi per il mantenimento della chiesa, dei pastori e dell’apparato ecclesiastico, ma vengono devoluti tutti a opere diaconali e di servizio del prossimo, o culturali“.

Martedì 11 maggio a Milano verrà presentata la campagna per l’8 per mille di quest’anno. Dall’anno scorso la presentazione avviene in un contesto culturale più ampio rispetto alla sola conferenza stampa. L’anno scorso la presentazione era incentrata sul tema della laicità. “Quest’anno abbiamo pensato fosse importante ribadire quello che è un tema caro alla Chiesa Valdese, che è quello di diritti, della fraternità, dell’abbattimento dei muri della discriminazione tra le razze, le categorie sociali e i ceti. Quindi l’abbiamo centrata molto sull’ugualianza, che siamo parte della stessa famiglia umana. Non si può respingere lo straniero e non si può per esempio guardare con sufficienza l’aumento della povertà.”

Una risorsa in continua crescita, soprattutto considerato il fatto che nel 2009 è stato firmato il patto con lo Stato per la partecipazione alla ripartizione delle quote inespresse dell’8 per mille. Quote che la Chiesa Valdese devolveva allo Stato. La difficile decisione è giunta dalla considerazione per cui lo Stato devolve tutto il suo 8 per mille a voci di bilancio (tra cui quello per le cosiddette missioni di pace), sia per l’edilizia sacra (e quindi nuovamente per la Chiesa Cattolica) senza una chiarezza di fondo su tale ripartizione. L’arrivo dei fondi è previsto a partire dal 2013.

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