Si svolge il 14 e 15 ottobre, a Roma, un importante convegno dal titolo “Risorgimento ed evangelici”, con numerosi interventi di esponenti del mondo evangelico, culturale e politico italiano.
Abbiamo chiesto al pastore Emanuele Fiume di raccontarci il tema del convegno e il legame che unisce gli evangelici e il risorgimento: “Evangelici e Risorgimento sono legati nella storia in maniera piuttosto imprescindibile, perchè fin dal Risorgimento non era possibile essere evangelici italiani, in Italia, senza venir ghettizzati, come avvenne nelle valli valdesi, appunto. Il Risorgimento fu importante occasione per affermare i valori di libertà di pensiero, di religione e di stampa, pensando ad esempio alla grande diffusione della Bibbia”.
Il pastore Fiume porta l’esempio di due personaggi piuttosto sconosciuti, Vinet e Kuyper, che attraverso percorsi differenti, se non opposti, arrivarono a stabilire le medesime convinzioni: la laicità si attua quando Stato e Chiese rimangono separati, pur mantenendo aperto il confronto e il dialogo, ma senza far proprio, nè da una parte nè dall’altra il concetto stesso, imprescindibile di laicità.


