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Dal PiemonteReligione e spiritualità16 febbraio: falò a Cavour in ricordo della pace del 1561

Le Chiese Valdesi di Luserna San Giovanni e Pinerolo, in collaborazione col Comune e la ProLoco di Cavour invitano al falò del 16 febbraio a Cavour, in occasione del 450° anniversario della Pace di Cavour firmata nello storico Palazzo degli Acaja di Piazza San Lorenzo a Cavour,  il 5 giugno 1561.

La Pace di Cavour venne sottoscritta a Cavour, nella “Casaforte degli Acaja-Racconigi”, il 5 giugno 1561, da parte dei ministri delle valli valdesi del Piemonte e di Filippo di Savoia-Racconigi, rappresentante del Duca di Savoia.

I Valdesi, che già agli inizi del XIII secolo furono soggetti a persecuzioni per la loro posizione antigerachica nei confronti della Chiesa cattolica, trovarono un primo rifugio nelle vallate del Saluzzese, del Delfinato e circonvicine. Dopo anni in cui la loro presenza era stata tollerata, le persecuzioni ricominciarono, viepiù riacutizzandosi con varie sentenze di eresia, sentenze che, all’epoca, potevano condurre al rogo. Nel 1532, aderendo alla Riforma Protestante, i Valdesi uscirono definitivamente dal mondo cattolico. Questo non fece che aumentare le persecuzioni cui veniva opposta una caparbia resistenza, anche armata, all’interno dei territori in cui la comunità valdese si era insediata. La resistenza si configurò come una quasi-guerra civile durata circa tent’anni e fu tanto efficace da costringere Emanuele Filiberto, duca di Savoia, a concedere una certa forma di libertà religiosa.

L’accordo, chiamato Pace di Cavour dal luogo della sua stipulazione, poggia la sua importanza sul fatto che è considerato (insieme al successivo Trattato di Turda del 1568) uno dei primi documenti ufficiali concedenti una libertà religiosa nella storia europea occidentale. La Pace di Cavour garantiva alla perseguitata comunità dei sudditi sabaudi, limitatamente ad alcune parti delle valli interessate (Luserna, Perosa e San Martino), il diritto di professare pubblicamente la religione riformata in forma pubblica.

Per quasi un secolo i valdesi godettero di una relativa tranquillità. Nel 1655, infatti, con le Pasque piemontesi la comunità valdese vide rimessa in gioco la sua libertà religiosa. Dovettero nuovamente riprendere le armi e costringere il duca Carlo Emanuele II a concedere le Patenti di grazia. (Fonte: Wikipedia)


 

Ascolta gli audio della serata

Intervento del past. Gianni Genre, Chiesa Valdese di Pinerolo

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Intervento di Giovanni Genovesio,  Vice Sindaco di Cavour

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Corali di Pinerolo e Luserna San Giovanni - Ascolta O Popolo Mio

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Corali di Pinerolo e Luserna San Giovanni - Complainte de la Tour de Costance

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Intervento del Vescovo di Pinerolo Piergiorgio Debernardi

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Intervento della Moderatora della Tavola Valdese, past. Maria Bonafede

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Corali di Pinerolo e Luserna San Giovanni - Prisonnier de Saluces

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Corali di Pinerolo e Luserna San Giovanni - Merci, Seigneur

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Intervento di Andrea Coucourde, Presidente della Comunità Montana del Pinerolese

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Preghiera finale del past. Daniele Bouchard, Chiesa Valdese di Luserna San Giovanni

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Corali di Pinerolo e Luserna San Giovanni – Giuro di Sibaud

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La mappa della fiaccolata:

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2 commenti

  1. Daniele Gardiol | Pubblicato 3 febbraio 2012 alle 16:04 | Permalink

    leggi sul Sito dei Luoghi Storici Valdesi, le parti significative dell’accordo:

    http://www.valdesi.org/page.asp?page=accordoCavour

    Cavour (http://www.valdesi.org/page.asp?Page=cavour)

  2. Gio | Pubblicato 4 febbraio 2012 alle 08:03 | Permalink

    La tolleranza religiosa è una delle più grandi conquiste.
    Ho visitato ultimamente sarayvo, e nonotante la guerra civile assurda, sanguinosa ed inconcepibile, attualmente la convivenza tra ortodossi, islamici e cattolici è evidente.

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