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DocumentoContenuto audio ascoltabileGesù non ha esitato a mescolarsi

Siamo rimasti molto colpiti dalla reazione degli organizzatori della manifestazione «Torino io ti…», che coinvolge diverse chiese evangeliche della città, alla notizia che in contemporanea si sarebbe svolto il Gay Pride, riportata da un articolo del quotidiano La Stampa di domenica 10 giugno. Francamente speriamo che le parole virgolettate del titolo dell’articolo (“Non possiamo mescolarci con i gay”) non siano mai state pronunciate. Esse sarebbero infatti il segno di un atteggiamento quanto mai lontano dallo spirito dell’Evangelo di Gesù Cristo – il quale non esitò a “mescolarsi” con chiunque. Una cosa è certa: la Bibbia è per tutti i cristiani la fonte della fede e dell’etica, ma viene letta in modi molto differenti.

Ed è proprio dalla Bibbia che le Chiese come quelle valdesi, luterane, battiste e avventiste traggono il principio del rispetto della dignità della persona e del diritto di veder riconosciuto il proprio modo di essere. Vorremmo ricordare che il Sinodo della Chiesa valdese si è interrogato sulle benedizioni delle coppie dello stesso sesso, come di una richiesta al Signore di accompagnare con la sua benedizione una relazione stabile e fondata sull’amore e non ha mai parlato di “matrimonio”. Accanto a questo atteggiamento di apertura, si richiede che lo Stato, laicamente, riconosca i diritti di tutti i suoi cittadini.

Noi non pretendiamo di essere “fedeli attuatori della Bibbia”, anche perché siamo convinti che la Bibbia stessa non sia un codice di leggi, ma ci metta sempre in questione nelle nostre certezze e ci spinga ad amare l’altro e a confrontarci con esso. Per questo riteniamo fondamentale rimanere aperti alle molte, legittime istanze che provengono dal mondo contemporaneo, senza nasconderci i problemi e le ambiguità di ogni atteggiamento umano.

In questa situazione, paradossalmente, ci sembra più evangelica la risposta degli organizzatori del Gay Pride, aperta al confronto e alla vicinanza, che quella di coloro che tale prossimità rifiutano. Eppure, già nel Nuovo Testamento si parla di due cortei che si incontrano e da questo incontro rinasce la vita (Luca 7:11 e ss.). E’ provocatorio pensare che fosse nella volontà di Dio che i due cortei si incontrassero, sabato a Torino?

Torino, 12 giugno 2012
I pastori e i responsabili delle Chiese evangeliche avventista, battiste, luterana e valdese di Torino

Ascolta l’intervista al pastore battista Luca Maria Negro (direttore del settimanale Riforma – Eco delle valli valdesi): 




3 commenti

  1. Coordinamento Torino Pride GLBT | Pubblicato 13 giugno 2012 alle 12:52 | Permalink

    COMUNICATO STAMPA
    “Il Dio della Bibbia accoglie ogni donna e ogni uomo nella propria condizione e con le proprie specificità. L’amore tra due persone è sempre benedetto da Dio”

    A seguito delle dichiarazioni di Nicola Giardiello, responsabile organizzativo della manifestazione «Torino io ti… Insieme x 1» promossa dalle Chiese Cristiane Evangeliche, che sosteneva l’impossibilità di fare coesistere la propria manifestazione con il Pride di Torino, sono necessarie alcune riflessioni.

    All’interno del Coordinamento Torino Pride agiscono tre gruppi di credenti che si occupano dei diritti delle persone LGBT: l’Associazione Viottoli, il Centro Studi Ferruccio Castellano e il Gruppo La Fenice. Questi gruppi, che sono impegnati attivamente in tutte le attività del Coordinamento e in particolare nell’organizzazione del Pride del 16 giugno, sono formati da persone, omosessuali e eterosessuali, appartenenti a diverse confessione cristiane e a diverse esperienze di Chiesa, che si battono per i diritti delle persone LGBT.

    “Non è possibile, a meno di una semplificazione davvero ingenua,” dichiara uno dei membri di questi gruppi,”sostenere, come fa Giardiello, che nella Bibbia ci sia una posizione chiara contro i matrimoni tra persone dello stesso sesso. E’ chiaro, invece, il fatto che il Dio della Bibbia accoglie ogni donna e ogni uomo nella propria condizione e con le proprie specificità e che l’amore tra due persone è sempre benedetto da Dio.”

    “Inoltre sia il Comune di Torino, che saggiamente non ha trovato alcuna incompatibilità tra le due manifestazioni, autorizzandole entrambe per lo stesso giorno in luoghi vicini, sia la maggioranza delle Chiese protestanti torinesi, che ha diffuso un comunicato stampa che sconfessa le posizioni omofobe di Giardiello, si sono espressi con forza per una posizione di difesa dei diritti di tutte e tutti che è quella che il Coordinamento TorinoPride sostiene da anni.”

    “Sul territorio piemontese sono attivi, inoltre, altri gruppi di credenti omosessuali, come il gruppo “La Rondine” di Torino o “La Scala di Giacobbe” di Pinerolo, i cui simpatizzanti, pur non essendo parte del Coordinamento, parteciperanno al Pride, come del resto molti altri credenti di tutta la regione, a partire da quelli delle diverse Comunità di Base e dai molti che, con diverse appartenenze alla comunità dei credenti in Cristo, si battono per la difesa dei diritti delle persone LGBT”.

    “Siamo orgogliosi di dire che, sabato 16, sfilerà, accanto alla bella manifestazione degli Evangelici, un numero forse ancora maggiore di credenti in Cristo che si sentono perfettamente a proprio agio nella parata del Pride e che intendono difendere, proprio a partire da una visione cristiana della vita e della storia, i diritti di tutte e di tutti.”

    Torino, 12 giugno 2012

    Il Coordinamento TorinoPride

  2. Giuseppe | Pubblicato 18 giugno 2012 alle 14:51 | Permalink

    Gesù non ha esitato a mescolarsi con i peccatori, ma ha annunciato loro il ravvedimento ed una nuova vita: “…vai in pace e non peccare più.”.
    Le chiese dovrebbero essere pronte ad accettare anche gli omosessuali e predicare loro il ravvedimento e l’abbandono del peccato.
    Mi pare che le chiese si dividano tra due posizioni estremistiche: da un lato c’è chi accoglie gli omosessuali ignorando il loro stato di peccato senza quindi denunciarlo, e dall’altro lato, abbiamo chiese che prendono nette posizioni di distacco dagli omosessuali.
    Mi pare che il giusto equilibrio cristiano sia ancora lontano.

  3. elena dalmas | Pubblicato 17 luglio 2012 alle 16:02 | Permalink

    Condivido con te, Giuseppe. Bisogna inoltre ricordarsi che Gesù Cristo si è identificato coi peccatori pagando un prezzo molto elevato, subendo sulla croce,l’ira di Dio a causa dei nostri peccati.

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