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	<title>Voce delle chiese &#187; migranti</title>
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		<title>18 dicembre: giornata dei migranti. Ne parliamo con il Servizio Rifugiati e Migranti della FCEI.</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 11:39:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La Campagna &#8220;L’Italia sono anch’io&#8221; scende a fianco dei rom di Torino e delle vittime di Firenze e lo fa anche in occasione della giornata del <strong>18 dicembre, Giornata Internazionale dei Diritti dei Migranti.</strong></p>
<p>Sabato 17 e domenica 18 dicembre &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Campagna &#8220;L’Italia sono anch’io&#8221; scende a fianco dei rom di Torino e delle vittime di Firenze e lo fa anche in occasione della giornata del <strong>18 dicembre, Giornata Internazionale dei Diritti dei Migranti.</strong><span id="more-3840"></span></p>
<p>Sabato 17 e domenica 18 dicembre 2011, in occasione della <strong>Giornata internazionale dei diritti dei lavoratori migranti e delle<a href="http://rbe.it/vocedellechiese/files/2011/12/18-dicembre-giornata-migranti.jpg" rel="lightbox[3840]"><img class="alignright size-medium wp-image-3843" src="http://rbe.it/vocedellechiese/files/2011/12/18-dicembre-giornata-migranti-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a> loro famiglie</strong>, avrà luogo il 3° D-Day nazionale di raccolta firme per le due proposte di legge di iniziativa popolare riguardanti rispettivamente le norme di accesso alla cittadinanza per le persone di origine straniera nate o residenti in Italia, e il diritto di voto amministrativo per i migranti residenti da cinque anni.</p>
<p>Per presentare le proposte di legge in Parlamento servono entro la fine di febbraio 50mila firme, in calce ad ogni disegno di legge.</p>
<p><strong>La Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) figura infatti tra i membri del Comitato Promotore della Campagna.</strong></p>
<p>Da nord a sud, da est a ovest della penisola sono 35 le comunità battiste, metodiste e valdesi impegnate a fianco di tanti altri soggetti della società civile, religiosi e non.</p>
<p>Abbiamo intervistato <strong>Dafne Marzoli del Servizio Rifugiati e Migranti della FCEI</strong>, che ha realizzato un dossier monografico sui migranti, che si può consultare dal <a href="http://www.fedevangelica.it/servizi/srm01.php">sito della FCEI</a>.</p>
<p><strong>Ascolta l&#8217;intervista:</strong></p>
<p>Sul sito <a href="http://www.litaliasonoanchio.it/">www.litaliasonoanchio.it </a> l’elenco delle iniziative.</p>
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		<title>La FCEI aderisce all&#8217;iniziativa &#8220;LasciateCIEntrare&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 10:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Lunedì 25 manifestazioni davanti ai CIE e ai CARA per il diritto di accesso nei centri</em></p>
<p><em>Di Lecce: urgente l&#8217;istituzione di un organismo indipendente di controllo e ispezione</em></p>
<p>Roma, 21 luglio 2011 (NEV-CS31) &#8211; La Federazione delle chiese evangeliche in &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lunedì 25 manifestazioni davanti ai CIE e ai CARA per il diritto di accesso nei centri</em></p>
<p><em>Di Lecce: urgente l&#8217;istituzione di un organismo indipendente di controllo e ispezione</em></p>
<p><span id="more-3373"></span>Roma, 21 luglio 2011 (NEV-CS31) &#8211; La Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) è tra i numerosi enti che aderiscono all&#8217;iniziativa &#8220;LasciateCIEntrare&#8221; che porterà, lunedì 25 luglio, parlamentari di numerose forze politiche, consiglieri regionali, giornalisti, e rappresentanti dell&#8217;associazionismo a manifestare davanti ad alcuni Centri di identificazione ed espulsione (CIE) e Centri di accoglienza per richiedenti asilo (CARA). Lo scopo è denunciare le condizioni in cui vivono le persone trattenute nei centri e protestare contro il fatto che i CIE e i CARA siano &#8220;luoghi interdetti alla società civile e in cui solo alcune organizzazioni umanitarie arbitrariamente scelte riescono ad entrare&#8221;, come recita un comunicato stampa diffuso dagli organizzatori. Secondo la circolare del Ministero dell&#8217;Interno, emanata il 1 aprile 2011, giornalisti, avvocati, sindacalisti, collaboratori di parlamentari, esponenti dell&#8217;associazionismo, ma anche pastori e religiosi, sono considerati &#8220;un intralcio&#8221; all&#8217;operato degli enti gestori e perciò vengono tenuti fuori dai CIE e dai CARA. &#8220;Questo toglie la possibilità di una corretta informazione e di un controllo esterno su quanto avviene nei centri, dove, sia in base a rapporti internazionali sia dalle testimonianze di persone che ne sono uscite, sappiamo vengono violati fondamentali diritti umani &#8211; precisa Franca Di Lecce, direttore del Servizio rifugiati e migranti della FCEI -. I CIE e i CARA sono di fatto dei luoghi di reclusione in cui vengono detenute persone che non hanno commesso alcun reato e a cui vengono garantite meno tutele di chi sconta una pena in carcere&#8221;.</p>
<p>Più in generale sull&#8217;iniziativa di lunedì &#8211; che ha tra i promotori la Federazione nazionale stampa (FNSI), l&#8217;Ordine dei giornalisti, Articolo 21 -, Di Lecce ha dichiarato: &#8220;Ci auguriamo che questa mobilitazione possa costituire un momento importante di sensibilizzazione per ripensare le attuali politiche migratorie, italiane ed europee. Come chiese sentiamo l’urgenza di riaffermare un punto di riferimento forte, che è quello della dignità della persona che deve essere rispettata indipendentemente dal luogo dove è nata o da quello in cui si trova. Auspichiamo anche &#8211; ha proseguito Di Lecce &#8211; l&#8217;istituzione di un organismo nazionale indipendente di controllo e ispezione che abbia il mandato di compiere visite regolari e senza preavviso nei CIE e nei CARA, così come previsto dagli standard internazionali.</p>
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		<title>La Campagna Nazionale per i diritti di cittadinanza &#8220;L&#8217;Italia sono anch&#8217;io&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 08:46:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[FCEI]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il 22 giugno si è tenuta a Roma la conferenza stampa di lancio della Campagna Nazionale per i diritti di cittadinanza &#8220;L&#8217;Italia sono anch&#8217;io&#8221;.<br />
Il Comitato Promotore è presieduto dal sindaco della città di Reggio Emilia Graziano Delrio ed è &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 22 giugno si è tenuta a Roma la conferenza stampa di lancio della Campagna Nazionale per i diritti di cittadinanza &#8220;L&#8217;Italia sono anch&#8217;io&#8221;.<br />
Il Comitato Promotore è presieduto dal sindaco della città di Reggio Emilia Graziano Delrio ed è composto da 19 associazioni (Acli, Arci, Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia, Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 &#8211; Seconde Generazioni, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco) e dall&#8217;editore Carlo Feltrinelli.</p>
<p>Quest&#8217;anno abbiamo scelto di lanciare una campagna sulla cittadinanza per riportare all&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica e del dibattito politico  il tema dei diritti di cittadinanza e della partecipazione attiva  dei migranti in ambito sociale, lavorativo e culturale. Essere cittadini  signifca innanzitutto avere la possibilltà e  dunque la responsablità di partecipare attivamente alla vita e alle scelte della comunità di cui si fa parte.</p>
<p>Pe questo la Campagna promuoverà anche la raccolta firme di due proposte di legge di iniziativa popolare, una di riforma dell&#8217;attuale normativa sulla cittadinanza e una sul diritto di voto per le amministrative. La raccolta firme comincerà in autunno  e sarà importante mobiliare tutte le nostre realtà pe fare nostra questa  Campagna.</p>
<p>In allegato trovate il manifesto della campagna e il comunicato stampa dell&#8217;Agenzia Stampa Nev-Notizie Evangeliche della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.</p>
<p>Per aderire alla Campagna ed essere informati sulle prossime iniziative visitate il sito <a href="http://www.litaliasonoanchio.it" target="_blank">www.litaliasonoanchio.it</a></p>
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		<title>Il testamento biologico a Palermo: intervista a Giuseppe Ficara</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Apr 2011 10:23:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giuseppe Ficara]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il 16 aprile <a href="http://rbe.it/vocedellechiese/2011/04/palermo-la-chiesa-valdese-apre-un-registro-per-il-testamento-biologico/" target="_blank">viene presentato</a> a Palermo il registro per il testamento biologico aperto presso la <a href="http://www.chiesavaldesepalermo.it/" target="_blank">Chiesa Valdese</a> della città siciliana. Abbiamo contattato il past. Giuseppe Ficara per farci raccontare l&#8217;iniziativa.</p>
<p><strong>Ascolta l&#8217;intervista</strong></p>
<p> <a class="download-button" href="http://rbe.it/vocedellechiese/files/2011/04/2011-04-16_IntervistaalPastoreFicara_-TestamentoBiologicoPalermo_low.mp3" target="_blank">Scarica il file in formato mp3</a></p>
<p>Il &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 16 aprile <a href="http://rbe.it/vocedellechiese/2011/04/palermo-la-chiesa-valdese-apre-un-registro-per-il-testamento-biologico/" target="_blank">viene presentato</a> a Palermo il registro per il testamento biologico aperto presso la <a href="http://www.chiesavaldesepalermo.it/" target="_blank">Chiesa Valdese</a> della città siciliana. Abbiamo contattato il past. Giuseppe Ficara per farci raccontare l&#8217;iniziativa.<span id="more-2815"></span></p>
<p><strong><img class="alignright size-medium wp-image-2819" title="chiesa valdese pa" src="http://rbe.it/vocedellechiese/files/2011/04/chiesa-valdese-pa-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" />Ascolta l&#8217;intervista</strong></p>
<p> <a class="download-button" href="http://rbe.it/vocedellechiese/files/2011/04/2011-04-16_IntervistaalPastoreFicara_-TestamentoBiologicoPalermo_low.mp3" target="_blank">Scarica il file in formato mp3</a></p>
<p>Il past. Ficara ci racconta la genesi dell&#8217;eperienza che a Palermo (come in molte altre città)  ha portato la Chiesa valdese ad impegnarsi sul tema del testamento biologico. Un percorso durato anni e passato anche attraverso i documento sinodali. Una richiesta che giungeva dalla stessa società civile, che si è unita nel percorso di costruzione del registro per il testamento biologico, &#8220;<em>partecipando alla nostra riflessione, nel momento in cui noi partecipavamo alle riflessioni di altri</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;intervista è l&#8217;occasione per parlare della vita e della testimonianza della Chiesa valdese a Palermo, comunità che si trova in prima linea nella lotta alla mafia e nell&#8217;accoglienza dei migranti.</p>
<p>Proprio l&#8217;apporto dei migranti alle Chiese, costituisce un elemento di riflessione importante: &#8220;<em>famiglie divise e che vivono una realtà di difficoltà estrema e che tuttavia sono presenti nella preghiera e nella testimonianza con gioia e canto</em>&#8220;.</p>
<div id="attachment_2823" class="wp-caption aligncenter" style="width: 354px"><a href="http://rbe.it/vocedellechiese/files/2011/04/tb_pa.jpg" rel="lightbox[2815]"><img class="size-full wp-image-2823" title="tb_pa" src="http://rbe.it/vocedellechiese/files/2011/04/tb_pa.jpg" alt="" width="346" height="480" /></a><p class="wp-caption-text" >La locandina dell&#39;incontro del 16 aprile</p></div>
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		<title>Bonafede: “Non possiamo stare a guardare! Confessiamo il nostro peccato, garantiamo solidarietà ed accoglienza”</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 15:03:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Bonafede]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Roma, 7 aprile 2011 (NEV-CS19) &#8211; La pastora Maria Bonafede, moderatora della Tavola valdese (organo esecutivo dell&#8217;Unione delle chiese metodiste e valdesi), in seguito alla strage consumatasi ieri nel canale di Sicilia, ha dichiarato quanto segue:</p>
<p>&#8220;La morte in questa &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 7 aprile 2011 (NEV-CS19) &#8211; La pastora Maria Bonafede, moderatora della Tavola valdese (organo esecutivo dell&#8217;Unione delle chiese metodiste e valdesi), in seguito alla strage consumatasi ieri nel canale di Sicilia, ha dichiarato quanto segue:</p>
<p>&#8220;La morte in questa notte di circa 250 profughi a poche miglia da Lampedusa è una strage annunciata che, di nuovo, scuote ed interroga le nostre coscienze. Quello che sta accadendo non è un incidente occasionale ma l’ennesima prova di quello che in tante altre occasioni ci siamo detti: le condizioni di vita nei paesi africani continuano a peggiorare drammaticamente e la caduta di alcuni regimi che avevano limitato i flussi migratori apre quelle porte che sin qui sono state gestite discrezionalmente a seconda degli interessi contingenti di chi le controllava.</p>
<p>La strage era annunciata perché da settimane sappiamo che la forza della disperazione di chi fugge è tale da ignorare ogni rischio e spinge a tentare qualsiasi avventura. Come Chiesa affermiamo che quello che accade nel Mediterraneo è un segno del &#8216;peccato&#8217; di cui tutte le nostre società sono corresponsabili. Il tempo liturgico che stiamo vivendo è quello che ci prepara alla Passione e alla Resurrezione del nostro Signore Gesù Cristo: oggi, di fronte alla passione di migliaia di profughi disperati, alla morte di centinaia di persone, tra cui tanti bambini indifesi, come Chiesa riceviamo il messaggio della morte e della resurrezione di Cristo come un messaggio che ci mobilità nei confronti di esseri umani che hanno il diritto a una vita piena e sostenibile. Non possiamo stare a guardare!</p>
<p>Per questo, d’intesa con la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), stiamo cercando di dare un segno di accoglienza a chi oggi arriva sulle nostre coste. Al tempo stesso, però, chiediamo al Governo ed al Parlamento di assumere questa situazione con senso di responsabilità e di solidarietà, riconoscendo subito a questi profughi il diritto a permanere nel nostro paese per ragioni umanitarie&#8221;.</p>
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		<title>Sostenere la transizione democratica nel Mediterraneo, accogliere e proteggere i rifugiati</title>
		<link>http://rbe.it/vocedellechiese/2011/02/sostenere-la-transizione-democratica-nel-mediterraneo-accogliere-e-proteggere-i-rifugiati/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 10:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Tavolo Asilo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong> </strong><strong><em>Comunicato stampa del Tavolo Asilo &#8211; </em></strong>Roma, 25 febbraio 2011</p>
<p>Gli enti e le associazioni di tutela riuniti nel Tavolo Asilo ritengono che quanto stia avvenendo in Libia e in altri paesi del Maghreb costituisca un evento storico di enorme &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong><strong><em>Comunicato stampa del Tavolo Asilo &#8211; </em></strong>Roma, 25 febbraio 2011</p>
<p>Gli enti e le associazioni di tutela riuniti nel Tavolo Asilo ritengono che quanto stia avvenendo in Libia e in altri paesi del Maghreb costituisca un evento storico <span id="more-2244"></span>di enorme portata che va considerato non solo in relazione al probabile intensificarsi di arrivi di rifugiati verso l’Europa, ma in primo luogo guardando alle enormi potenzialità positive, sul piano economico, sociale e culturale che si aprono, per l’Europa nel suo complesso e per i paesi del Mediterraneo in particolare, a seguito della caduta di quei regimi corrotti e violenti che per decenni hanno dominato l’area.</p>
<p>L’Europa e l’Italia hanno il dovere di <strong>sostenere concretamente l’avvio dei processi di trasformazione democratica</strong> in questi paesi e, con senso di responsabilità debbono <strong>evitare allarmismi</strong> e il possibile diffondersi, nella popolazione italiana ed europea, di sentimenti di paura verso coloro che fuggono dalle violenze in atto. Al contrario, è il momento di realizzare, anche con il concorso delle istituzioni locali e della società civile, <strong>iniziative di accoglienza e di solidarietà</strong> e l’avvio di programmi di aiuto ai paesi interessati per un ritorno il più rapido possibile alla democrazia.</p>
<p>In particolare è necessario <strong>garantire un efficiente sistema di soccorso in mare</strong>, anche in acque internazionali, come avvenuto in passato seguendo la migliore tradizione del nostro Paese, <strong>evitando tassativamente</strong> ogni operazione di contrasto e <strong>respingimento in mare</strong> degli arrivi, attuata direttamente, con uomini e mezzi italiani, o indirettamente, con appoggi logistici a unità militari e di polizia dei paesi interessati dalla crisi. Una simile ipotesi costituirebbe una scelta foriera di tragedie.</p>
<p>Va naturalmente garantito <strong>l’accesso alla procedura ­di asilo</strong>, nel rispetto rigoroso del principio di <em>non refoulement</em>. Si preveda inoltre una <strong>forma di protezione temporanea</strong> per tutti coloro che fuggono dalle aree di crisi .</p>
<p>Va certamente sollecitata <strong>una concertazione europea</strong> per evitare che l’Italia ed altri paesi della sponda sud dell’Unione si trovino a dovere gestire da soli una situazione di crescente emergenza. Tuttavia va anche ricordato che l’Italia ha avuto nel corso del 2009 e del 2010 un <strong>numero modestissimo di domande di asilo</strong> e che è nelle condizioni di potere fare fronte ai propri obblighi internazionali in materia di protezione dei rifugiati rispetto ad un numero di arrivi di gran lunga maggiore rispetto alle attuali presenze.</p>
<p>E&#8217; indispensabile garantire una <strong>protezione immediata e adeguata accoglienza </strong>alle persone in fuga<em>,</em> nel rispetto degli strumenti previsti dalle leggi vigenti.</p>
<p>L’attuale scenario di crisi va gestito predisponendo dei piani di accoglienza straordinari <strong>senza però stravolgere l’attuale procedura di asilo</strong>, preservando il buon funzionamento di un sistema di accoglienza, nel rispetto dei principi minimi previsti dalle direttive comunitarie in materia.</p>
<p>Inoltre, <strong>va evitata un’applicazione generalizzata di misure di detenzione</strong>, specie se arbitrarie, a chi chiede protezione poiché ciò stravolgerebbe il principio fondamentale del diritto dei richiedenti asilo ad un’accoglienza in condizioni di libertà.</p>
<p>In particolare <strong>va evitato di ricorrere solo o prevalentemente a strutture di grandi dimensioni</strong>, poiché l’esperienza ha ampiamente dimostrato come la gestione di dette strutture risulti <strong>assai costosa</strong> e comprometta in partenza una buona relazione con il territorio. Si ritiene vi siano invece tutte le condizioni per <strong>privilegiare un’accoglienza diffusa</strong>, facilmente attivabile in tempi brevi e a costi contenuti anche ricorrendo alle esperienze già consolidate nel sistema degli oltre 130 comuni italiani aderenti allo SPRAR (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati)</p>
<p><strong>Le associazione e gli enti che sottoscrivono questo appello esprimono </strong>altresì una <strong>profonda preoccupazione per l’annunciato trasferimento nel nuovo centro di Mineo </strong>(Catania) dalla natura giuridica non definita, dei <strong>richiedenti asilo già presenti presso gli attuali Cara</strong> (centri di accoglienza per richiedenti asilo). Tale misura, che minerebbe alle fondamenta il buon funzionamento del sistema asilo costruito faticosamente nel corso degli ultimi anni, <strong>non appare conforme alle vigenti normative sulle procedure di esame delle domande di asilo</strong>, neppure alla luce della decretazione d’urgenza.</p>
<p><strong>Chiedono</strong> infine che l’Italia, anche in ragione del suo ruolo privilegiato di partner con la <strong>Libia</strong>, assuma un maggiore e più incisivo ruolo internazionale per fare cessare immediatamente l’attuale massacro in quel Paese e comunque <strong>sospenda l’efficacia del Trattato di amicizia tra Italia e Libia</strong> non sussistendo<ins datetime="2011-02-24T18:33" cite="mailto:NOTEBOOK"> </ins>più nessuna delle condizioni per la sua attuazione.</p>
<p><strong>Acli, Arci, Asgi, Casa dei Diritti Sociali, Centro Astalli, Cir, Comunità S. Egidio, Fcei, Senza Confine</strong></p>
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		<title>Il punto sui migranti e rifugiati dopo le vicende relative agli eritrei in Libia</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 10:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Di Lecce]]></category>
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		<category><![CDATA[Libia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Ai microfoni di Radio Beckwith abbiamo ospitato<strong> Franca di Lecce,</strong> responsabile del &#8220;Servizio Rifugiati e Migranti&#8221; (SRM) delle                chiese evangeliche.<br />
Un servizio nato nel 1984 per promuovere all’interno                delle chiese, e nella società tutta, informazione e sensibilizzazione                sui temi di &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ai microfoni di Radio Beckwith abbiamo ospitato<strong> Franca di Lecce,</strong> responsabile del &#8220;Servizio Rifugiati e Migranti&#8221; (SRM) delle                chiese evangeliche.<br />
Un servizio nato nel 1984 per promuovere all’interno                delle chiese, e nella società tutta, informazione e sensibilizzazione                sui temi di immigrazione, asilo e discriminazione.</p>
<p>Con Franca di Lecce facciamo il punto della situazione Immigrati e rifugiati in Italia, con particolare attenzione alle vicende che hanno colpito gli eritrei e i rapporti con la Libia.</p>
<p>Si ricorda anche l&#8217;uscita del libro &#8220;RIFUGIATI  &#8211; vent&#8217;anni di storia del diritto di asilo in Italia&#8221;, a cura di Christopher Hein, direttore del Consiglio Italiano per i Rifugiati, in occasione dei 20 anni di attività.</p>
<p>Potete contattare il Servizio Rifugiati e Migranti all&#8217;indirizzo internet <a href="http://www.fedevangelica.it/servizi/srm01.php">www.fedevangelica.it.</a></p>
<p><strong>Ascolta l&#8217;intervista a Franca di Lecce: </strong></p>
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		<title>18 dicembre Giornata Internazionale Migranti</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 11:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Anche Radio Beckwith partecipa alla celebrazione della giornata del 1812: 18 dicembre, <strong>Giornata Internazionale dei Migranti</strong>, che dal 2000 torna puntuale ogni anno.<br />
La redazione di RBE ha intervistato il <strong>Servizio Rifugiati e Migranti</strong> della Federazione Chiese Evangeliche in &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche Radio Beckwith partecipa alla celebrazione della giornata del 1812: 18 dicembre, <strong>Giornata Internazionale dei Migranti</strong>, che dal 2000 torna puntuale ogni anno.<br />
La redazione di RBE ha intervistato il <strong>Servizio Rifugiati e Migranti</strong> della Federazione Chiese Evangeliche in Italia.</p>
<p><a href="http://rbe.it/vocedellechiese/files/2009/12/banner2008it.jpg" rel="lightbox[53]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-54" style="margin: 5px" src="http://rbe.it/vocedellechiese/files/2009/12/banner2008it-150x150.jpg" alt="banner2008it" width="105" height="105" /></a>Radio 1812 è un’iniziativa promossa da December 18, il centro di documentazione e promozione internazionale per i diritti umani dei lavoratori migranti, <strong>che invita le radio di tutto il mondo a realizzare, trasmettere e successivamente condividere una programmazione radiofonica dedicata alla migrazione in occasione delle celebrazioni della Giornata Internazionale dei Migranti</strong>.</p>
<p>Per avere maggiori informazioni visitare il sito <a href="http://www.radio1812.net/it/node">www.radio1812.net</a>.</p>
<p>Ascolta l&#8217;intervista al <strong>Servizio Rifugiati e migranti</strong> della Federazione Chiese Evangeliche:</p>
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