C’è un mondo praticamente sconosciuto a molti, che è quello della rete. Sì, perchè non esiste solamente Facebook. Ci sono persone, ragazzi e ragazze, che non potendo arrivare a farsi conoscere tramite la TV, diventata oramai qualcosa di estremamente trash, cercano di arrivare al pubblico tramite l’etere. E su YouTube, il più grande sito internet di video gratuiti, c’è una popolazione di persone di talento che cercano di emozionare come possono. Chi balla, chi fa il comico, chi fa acrobazie spericolate e poi c’è chi canta.
Un ragazzo che di certo merita attenzione, risponde al nome di Alex Palmieri. Classe 1991 (quindi giovanissimo), originario di Milano, inizia a porre le basi della sua attuale carriera tramite la danza, che pratica per circa 10 anni, precisamente da quando ne aveva solo 6. Cresce come la maggior parte dei suoi coetanei con la musica di Britney Spears, Justin Timberlake e Usher e nota che non soltanto li idolatrava, ma che voleva diventare come loro. E oggi Alex si ritrova con un folto seguito di ragazzi e ragazze che seguono la sua mini-carriera che, iniziata sul web, sta lentamente sforando in altri ambiti, quali la TV (vedi la recente partecipazione a Social King 2.0) e i live (attualmente sta affrontando il suo secondo tour in Italia).
Abbiamo avuto modo di conoscerlo di persona, approfittando di una data torinese del suo recente “Popstar Tour”. Nonostante il ritardo, avvenuto per svariati motivi, quello che ci ha colpito di Alex, prima di tutto è che si è preoccupato di aggiornarci costantemente sul suo arrivo, dimostrando di essere un ragazzo ben educato. Al suo arrivo notiamo che al contrario di moltissimi ragazzi della sua età non è assolutamente uno snob. Chiede scusa per il ritardo e decidiamo insieme di fare l’intervista subito e con il poco tempo rimastoci. Prima della registrazione abbiamo notato una tensione non da poco, forse anche dovuta al viaggio appena affrontato e grazie anche all’aiuto di Marco siamo riusciti dopo qualche minuto a farlo sentire a suo agio. Ci ritroviamo ben presto seduti alle poltrone del Valentino con Alex in mezzo, i ballerini sul palco a provare e l’assistente in piedi ad osservare attentamente i nostri movimenti e ad ascoltare le nostre domande. Assodato immediatamente che non saremmo mai andati su domande di stampo personale, abbiamo cominciato la nostra intervista…
P: Il primissimo video che ho visto sul web, circa due anni fa, è stato “Tic Tac”!
A: Sì, è stato il mio primo video, girato insieme al mio assistente Samuele. All’inizio il budget era quello che era, e quindi all’epoca ho realizzato quel video in modo amatoriale e fu girato a Barcellona. Comunque, sai, all’inizio si cresce piano piano e con quello che potevamo fare ne è uscito un video molto semplice.
P: Era il periodo di “Tik Tok” di Ke$ha, e su YouTube, tra i video correlati, c’era anche il tuo…
A: Eh, sì, strategie di marketing! (ride) no scherzo, è stata pura casualità.
P: E’ da un pò di tempo che ascolto la tua musica, e seguo la tua carriera sul web. Di recente YouTube Generation ha proposto molti speciali dedicati a cantanti di un certo calibro, tipo Britney Spears, Justin Timberlake, Michael Jackson…
A: …quelli che ascolto io!
P: …ed effettivamente la tua musica si rifà molto alla loro tipologia di canzoni!
A: Sì, diciamo che io differisco completamente dallo standard di cantanti italiani odierni, e se sono riuscito a farmi conoscere a differenza di altri cantanti italiani emergenti è proprio perchè propongo un genere che in Italia viene poco praticato. Pop, dance, R&B…
M: Ecco una domanda che ti farei è proprio questa: ad oggi la tua musica, la tua voce che fondamentalmente dà molto compagnia alle persone che l’ascoltano, così come il nostro programma radio, entra in qualche modo nelle loro vite. Che tipo di messaggio vuoi lanciare?
A: Dipende molto dai testi che dai alle tue canzoni. Di sicuro il target a cui la mia musica è rivolta è prettamente giovane, ragazzini e ragazzine sopratutto, specie dopo il programma tv a cui ho partecipato (Social King 2.0 di Rai2, ndr). Poi tornando ai testi delle mie canzoni, ultimamente mi sto focalizzando sul singolo “Popstar”, che racconta la difficoltà nel raggiungere il successo, o comunque un obbiettivo. Ho avuto l’ispirazione di questo testo questa estate dopo un periodo di commenti negativi, e mi sono ricordato di tutta la fatica che ho fatto per arrivare fin qui, anche se non sono diventato certo Britney Spears o Justin Timberlake, ma almeno ho raggiunto un obbiettivo anche perchè il singolo è andato molto bene.
P: Parlando di musica italiana e ne approfitto anche perchè in questi giorni sta andando in onda il Festival di Sanremo, ho notato che le canzoni italiane in generale sono tutte uguali, insomma sempre la stessa solfa. Quello che tu proponi è effettivamente un qualcosa di innovativo che forse gli italiani sono pronti ad accogliere contando che due anni fa si storceva un pò il naso…
M: …aggiungo il fatto che due anni fa, in Francia, già si cercava un registro di musica più innovativo, attuale e ad oggi in Italia siamo pronti per questo tipo di musica ma nessuno lo propone, mentre nel tuo caso stai portando una boccata di aria fresca…
A: Penso che chi ascolta musica sia pronto al genere che propongo al contrario delle case discografiche italiane che invece non hanno ancora intenzione di puntare su questo tipo di musica. Per ora riesco a rompere le balle su YouTube e lo faccio anche per vedere la reazione del pubblico. Per ora va bene così, però mi rendo conto anche che non essendo uscito da un programma come Amici o da un altro talent show è più difficile farsi notare da una qualsiasi casa discografica. Però intanto si lavora…
M: Sì, è vero quello che dici, ma trovo che comunque i ragazzi usciti da Amici come Alessandra Amoroso o Emma Marrone non abbiano proposto tutta ‘sta grande novità, le trovo abbastanza omogenee al resto delle voci italiane. Nella mia ignoranza ti posso dire che preferisco, sopratutto in macchina, ascoltare della musica più ritmata, rispetto alle canzoni italiane che si sentono oggi…
P: In effetti, Alex, la tua musica è prettamente commerciale, molto da Disco Music, che tra parentesi è anche il titolo di una canzone tratta dall’album Move…
A: Sì, è un singolo che ci siamo molto divertiti a realizzarlo perchè abbiamo utilizzato la base di un gruppo koreano, che si chiama 4Minute (il singolo originale invece si intitola “Muzik“, ndr). Abbiamo per l’appunto chiesto alla casa discografica (la Cube Entertainment, ndr) di poter utilizzare la base dopodichè ho riscritto il testo per intero.
P: Per quanto invece riguarda “Popstar” è il singolo di apri-pista per un nuovo album oppure no?
A: C’è effettivamente un nuovo album in programma, ma come dicevo prima bisogna sempre fare attenzione al budget disponibile, quindi si pensava di sfruttare al massimo questo singolo, buttarne fuori un altro per questa estate e poi realizzare un EP (più che un album), contenente queste due canzoni più qualche altra traccia.
P: Dato che sarai sicuramente più informato di noi, il tuo primo EP “Move” ha avuto un buon riscontro su ITunes?
A: Sicuramente “Move” ha dato delle soddisfazioni perchè per le prime tre settimane è stato premiato da ITunes come nuovo e degno di nota ed è stata una cosa buona. Mentre con “Popstar” ho raggiunto la posizione numero 3 in classifica ma naturalmente non si pretende di rimanerci per un mese. Però il primo giorno di uscita c’è stato questo risultato che mi ha fatto molto piacere contando che anche solo per un giorno sono riuscito a superare artisti del calibro di Usher e Rihanna.
M: Sai, trovo che tu sia una persona piacevole perchè non ti sei montato la testa…
A: Beh, devo dire che ho delle persone molto brave che lavorano con me e che mi fanno restare con i piedi per terra, diciamo che tirano un pò i freni, come è giusto che sia.
P: Effettivamente molte volte la perdita del senso logico viene spesso determinato dalle compagnie che si frequentano, vedi esempi eclatanti come Whitney Houston o anche Britney Spears che hanno avuto grossi problemi in passato. Invece avere un team di persone che ti aiutano a rimanere con i piedi per terra aiuta, sopratutto se ti circondi di amici, cosa che penso siano i tuoi ballerini…
A: No, veramente all’inizio li ho conosciuti tramite il casting che abbiamo fatto per il videoclip di “Popstar” nonché per le comparsate TV e il tour, anche se adesso prima di essere colleghi siamo di sicuro amici.
P: Quindi ad oggi tu vivi soltanto di questo – insomma vivi di musica!
A: Da poco più di un anno sì, di sicuro dall’uscita di “Move”!
P: Prima invece eri uno studente come molti altri?
A: No, prima ho fatto svariati lavori, quali addetto call-center, cameriere, ho lavorato persino da McDonald’s e con i turni mi pagavo le registrazioni. Ho anche lavorato con i miei genitori che hanno un’attività in proprio. Praticamente facevo tutto quello che era possibile per racimolare soldi.
P: Per quanto riguarda invece il tour, le prossime date quando sono?
A: Sabato 25/2 il tour andrà in onda su Match Music durante il programma “Music on the road” su SKY canale 716. Dopodiché toccheremo Verona, Desenzano, Rimini e infine Riccione. Comunque per tutte le informazioni andate al sito www.alexpalmieriofficial.com
P: ultimissimo argomento è Social King 2.0, il programma di Rai2 al quale hai di recente partecipato e sei arrivato quarto. Tu però sei entrato quando il programma ormai era lanciato!?!
A: si, infatti c’erano 4 concorrenti fissi e ogni settimana arrivavano due sfidanti per prendere il posto di uno di quest’ultimi. Però mai nessuno era riuscito ad entrare anche perchè i personaggi già dentro erano tutti forti ma grazie al popolo di Internet sono riuscito a spodestare un concorrente dal trono e sono arrivato in finale. Una grande soddisfazione… Ho proposto alcuni singoli tratti da “Move”, oltre a “Popstar” ovviamente, tra cui “Wanna be a boy toy”…
P: …che tra parentesi mi pare tu l’abbia comprato come scarto di Britney Spears?
A: Esatto, l’ho acquistato tramite la Conway Recording Studios dove per l’appunto lei registra i suoi pezzi. Mi è stato proposto questo brano, l’abbiamo acquistato e inserito all’interno del mio album.
P: Mi sembra che “Popstar” abbia avuto più successo di “Move”, se non vado errato!
A: Assolutamente sì, in un mese “Popstar” ha raggiunto 14.000 visualizzazioni, mentre “Move” ne ha raggiunte molto meno in quasi un anno.
P & M: Bene, noi ti diamo il nostro in bocca al lupo per il tuo tour e per la tua carriera che è stata lanciata molto bene e perchè tu possa dare quella boccata d’aria che la musica italiana necessita.
A: Grazie mille a voi ragazzi e complimenti per il programma. CIAO!
Dopo un paio di foto abbiamo salutato Alex e tutto il team. Ci siamo congedati ricordando l’appuntamento per Sabato 3 Marzo dalle 16 alle 18 sulle frequenze di Radio Beckwith…
Nella foto Emanuele, Giulia, Alex, Ilenia e Daniele
Nella foto in aggiunta Pietro e Marco di YouTube Generation







