Messaggi dall’Egitto
Radio Beckwith evangelica

Questa sera lascio parlare alcune testimonianze che ho ricevuto oggi dall’Egitto. La giornata è stata drammatica, i fatti li sapete. Internet però è tornato a funzionare e subito sono piovuti messaggi, quasi come uno sfogo collettivo. Eccone qua alcuni. Scusate se la traduzione non è delle migliori, ma è stata fatta in un pomeriggio concitato.

Nagwa, insegnante

Grazie a Dio stiamo bene! Ti ringrazio molto Elisa. Prega molto per noi, per quel che sta per succedere, affinché possiamo avere la vita che il popolo egiziano si merita. Comunque, nonostante tutto, siamo sicuri che Dio è con noi, con il diritto e con la giustiza, sempre. Domani sarà un giorno migliore per tutti gli egiziani degni di onore.

Gloobo, compagnia tipo Skype per telefonare all’estero da cellulare a basso costo

Gentile cliente,

Con la presente la informo che non possiamo garantire la qualità nelle chiamate verso l’Egitto poiché la situazione attuale si traduce sostanzialmente in un blocco delle comunicazioni.

Cercheremo di fare fronte a questa situazione al più presto possibile.

Osama, scrittore e regista

Mubarak gioca a perdere tempo… Ha provato con i discorsi, ha provato con la violenza, e adesso organizza manifestazioni in proprio sostegno… I mass media più sporchi sono quelli egiziani… E, disgraziatamente, alcuni artisti, nelle ore decisive, si sono schierati con il regime, vendendo la rivoluzione della rabbia per i propri interessi

Non so come voi vediate la situazione in Egitto! La situazione qui è estremamente strana e preoccupante. Mubarak insiste nel voler restare al potere, fino alla fine del suo mandato. Ma qui, come sapete, c’è una rivoluzione contro di lui, una crisi causata spontaneamente dai giovani, senza aiuto di partiti, anzi proprio perché non ci sono partiti in Egitto. Tutti i partiti, infatti, traevano, e ancora traggono, profitto dal regime. Se Mubarak resta, che sia per un mese, due mesi o otto, si vendicherà certamente di tutti quelli che si sono ribellati a lui, cioè almeno dieci milioni di persone, più o meno. Adesso Mubarak, dopo che l’esercito si è rifiutato di colpire i manifestanti, è ricorso a gente che si è venduta in cambio di soldi per assalire i manifestanti di Piazza Tahrir, per sgombrare i manifestanti, per paura del prossimo venerdì che è stato chiamato “il giorno decisivo”, “il giorno della liberazione”. L’aiuto che puoi dare è mettere bene in chiaro che se Mubarak resta al potere sicuramente si vendicherà di tutti quelli che si sono ribellati a lui.

Ora sento degli spari in piazza Tahrir…

Ieri sono stato là (in piazza Tahrir) fino alle dieci di sera… La nostra manifestazione è stata civile, non abbiamo compiuto azioni violente. Desidero chiarificare che gli incendi, le distruzioni e le evasioni sono opera della polizia del Ministero degli Interni per portare lo scompiglio. Ed è stato Mubarak a ordinare il ritiro della polizia, poco prima dell’arrivo dell’esercito, per portare la confusione e mettere l’esercito in imbarazzo.

L’aeroporto è nel caos totale, senza guardie. Sono previsti seicento voli al giorno, immaginate la situazione… Mia moglie era qua, ma è partita lunedì. E’ scesa in piazza anche lei…

Noi qui non staremo zitti… Ma la gente ha cominciato a dividersi perché ha paura… Sono cominciati gli spari in aria per disperdere i manifestanti… La speranza è nel prossimo venerdì… Di nuovo grazie… Una preghiera: se dovessi morire qui al Cairo, occupati dei miei romanzi… Di nuovo grazie.

Rania, bibliotecaria

Mi sento profondamente triste per quanto sta succedendo ora in Egitto. Il nostro paese è in pericolo e dobbiamo essere uniti per proteggerlo, questa è la cosa più importante ora. Dobbiamo dare un’opportunità a Mubarak e al suo regime, anche se è un sacrificio, ma è per il bene dell’Egitto e della sua gente.

Grazie mille, Elisa, per il tuo sostegno. Non posso credere che stia succedendo questo in Egitto. Spero che questo incubo finirà presto per evitare altri morti. Che Dio ti benedica.

Ancora Osama

Adesso chi è in piazza Tahrir sta di fronte a cavalli, cammelli e bombe incendiarie… Sicuramente un piano di Mubarak, dopo che l’esercito si è rifiutato di disperdere i manifestanti con la forza.

Padre Richard, direttore di Dar Comboni

Sto bene e sono al sicuro per ora… Non è lo stesso per i giovani in piazza Tahrir che si stanno uccidendo tra loro, tra pro e contro Mubarak.

Questa sera lascio parlare alcune testimonianze che ho ricevuto oggi dall'Egitto. La giornata è stata drammatica, i fatti li sapete. Internet però è tornato a funzionare e subito sono piovuti messaggi, quasi come uno sfogo collettivo. Eccone qua alcuni. Scusate se la traduzione non è delle migliori, ma è stata fatta in un pomeriggio concitato. Nagwa, insegnante Grazie a Dio stiamo bene! Ti ringrazio molto Elisa. Prega molto per noi, per quel che sta per succedere, affinché possiamo avere la vita che il popolo egiziano si merita. Comunque, nonostante tutto, siamo sicuri che Dio è con noi, con il diritto e con la giustiza, sempre. Domani sarà un giorno migliore per tutti gli egiziani degni di onore. Gloobo, compagnia tipo Skype per telefonare all’estero da cellulare a basso costo Gentile cliente, Con la presente la informo che non possiamo garantire la qualità nelle chiamate verso l’Egitto poiché la situazione attuale si traduce sostanzialmente in un blocco delle comunicazioni. Cercheremo di fare fronte a questa situazione al più presto possibile. Osama, scrittore e regista Mubarak gioca a perdere tempo… Ha provato con i discorsi, ha provato con la violenza, e adesso organizza manifestazioni in proprio sostegno… I mass media più sporchi sono quelli egiziani… E, disgraziatamente, alcuni artisti, nelle ore decisive, si sono schierati con il regime, vendendo la rivoluzione della rabbia per i propri interessi Non so come voi vediate la situazione in Egitto! La situazione qui è estremamente strana e preoccupante. Mubarak insiste nel voler restare al potere, fino alla fine del suo mandato. Ma qui, come sapete, c’è una rivoluzione contro di lui, una crisi causata spontaneamente dai giovani, senza aiuto di partiti, anzi proprio perché non ci sono partiti in Egitto. Tutti i partiti, infatti, traevano, e ancora traggono, profitto dal regime. Se Mubarak resta, che sia per un mese, due mesi o otto, si vendicherà certamente di tutti quelli che si sono ribellati a lui, cioè almeno dieci milioni di persone, più o meno. Adesso Mubarak, dopo che l’esercito si è rifiutato di colpire i manifestanti, è ricorso a gente che si è venduta in cambio di soldi per assalire i manifestanti di Piazza Tahrir, per sgombrare i manifestanti, per paura del prossimo venerdì che è stato chiamato “il giorno decisivo”, “il giorno della liberazione”. L’aiuto che puoi dare è mettere bene in chiaro che se Mubarak resta al potere sicuramente si vendicherà di tutti quelli che si sono ribellati a lui. Ora sento degli spari in piazza Tahrir… Ieri sono stato là (in piazza Tahrir) fino alle dieci di sera… La nostra manifestazione è stata civile, non abbiamo compiuto azioni violente. Desidero chiarificare che gli incendi, le distruzioni e le evasioni sono opera della polizia del Ministero degli Interni per portare lo scompiglio. Ed è stato Mubarak a ordinare il ritiro della polizia, poco prima dell’arrivo dell’esercito, per portare la confusione e mettere l’esercito in imbarazzo. L’aeroporto è nel caos totale, senza guardie. Sono previsti seicento voli al giorno, immaginate la situazione… Mia moglie era qua, ma è partita lunedì. E’ scesa in piazza anche lei… Noi qui non staremo zitti… Ma la gente ha cominciato a dividersi perché ha paura… Sono cominciati gli spari in aria per disperdere i manifestanti… La speranza è nel prossimo venerdì… Di nuovo grazie… Una preghiera: se dovessi morire qui al Cairo, occupati dei miei romanzi… Di nuovo grazie. Rania, bibliotecaria Mi sento profondamente triste per quanto sta succedendo ora in Egitto. Il nostro paese è in pericolo e dobbiamo essere uniti per proteggerlo, questa è la cosa più importante ora. Dobbiamo dare un’opportunità a Mubarak e al suo regime, anche se è un sacrificio, ma è per il bene dell’Egitto e della sua gente. Grazie mille, Elisa, per il tuo sostegno. Non posso credere che stia succedendo questo in Egitto. Spero che questo incubo finirà presto per evitare altri morti. Che Dio ti benedica. Ancora Osama Adesso chi è in piazza Tahrir sta di fronte a cavalli, cammelli e bombe incendiarie… Sicuramente un piano di Mubarak, dopo che l’esercito si è rifiutato di disperdere i manifestanti con la forza. Padre Richard, direttore di Dar Comboni Sto bene e sono al sicuro per ora… Non è lo stesso per i giovani in piazza Tahrir che si stanno uccidendo tra loro, tra pro e contro Mubarak.