Piazza Tahrir vuota, il paese in subbuglio
Radio Beckwith evangelica

Oggi piazza Tahrir è vuota, un’immagine a cui non siamo più abituati… Tuttavia, l’apparenza inganna, perché il paese è sempre in ebollizione, e comunque il prossimo venerdì, soprannominato questa volta il “venerdì della vittoria”, è prevista un’altra grande manifestazione per festeggiare il buon esito della rivoluzione. In realtà, si vuole mantenere alta la pressione sull’esercito, che ha soddisfatto solo il dieci per cento delle richieste della piazza.
Intanto, l’Egitto in transizione ha riconquistato a pieno titolo il suo ruolo di laboratorio del mondo arabo. La notizia del giorno è la nascita di un Comitato di Garanti della rivoluzione, che dovrebbe rappresentare le varie voci della piazza. Tra i nomi noti ci sono quelli dello scrittore Alaa al-Aswani, del presidente della Lega Araba Amr Musa (che però non ha ancora confermato la sua partecipazione) e di Zakarya Abdel Aziz, l’ex presidente del club dei giudici. Nel Comitato ci sono anche diversi Fratelli Musulmani, cosa che ha sollevato grandi perplessità da parte di qualcuno. Staremo a vedere come si muoverà questo Comitato, che ha già fatto sapere che non accetta l’emendamento della Costituzione, ma ne vuole una nuova.

A proposito di Costituzione, oggi si è pronunciato anche il rettore di al-Azhar, Ahmed al-Tayyeb, impegnato a riconquistare terreno nei confronti della rivoluzione, dopo le dichiarazioni in sostegno di Mubarak. Infatti, ha candidamente affermato che le sue parole sono state fraintese (tecnica ben collaudata!) e che il suo invito a non partecipare alle dimostrazioni era solo dovuto alla paura che finisse tutto in un bagno di sangue. Era solo preoccupato per la gente… Mah! Pensa davvero che qualcuno gli crederà?

Comunque, al-Tayyeb ha poi affermato con forza che l’articolo 2 della Costituzione non si deve toccare, perché sarebbe come “sequestrare” la democrazia. Tanto per informazione, l’articolo 2 è quello che afferma che l’islam è la religione di stato, l’arabo è la lingua nazionale e la sharia è la principale fonte della legislazione. Non vedo grandi differenze con i terribili Fratelli Musulmani, anche se al-Azhar è sempre stata uno dei più fidati alleati di Mubrak, baluardo contro il fondamentalismo islamico. In effetti, è lo stesso al-Tayeb a dire che al-Azhar e i Fratelli Musulmani condividono la stessa dottrina, solo che loro sono un movimento politico, mentre al-Azhar è un’università, dedita alla scienza. Due modi diversi di agire nella società, dunque, ma con alla base la stessa sostanza. Speriamo che la piazza resista nella sua richiesta di una Costituzione laica! Ma la battaglia è veramente dura e noi italiani ne sappiamo qualcosa.

Per concludere, vi suggerisco alcuni articoli da leggere, i link sono qui sotto.

Sul rapporto tra elite affaristica e politica:
http://www.medarabnews.com/2011/02/15/una-%E2%80%9Cproprieta-privata%E2%80%9D-chiamata-egitto/

Il nuovo panarabismo:
http://www.medarabnews.com/2011/02/16/la-resurrezione-del-panarabismo/

Il risveglio di coscienza arabo:
http://www.medarabnews.com/2011/02/16/la-piazza-araba-e-le-rivolte-in-egitto-e-in-tunisia/

La cecità di Israele sull’Egitto:
http://www.medarabnews.com/2011/02/13/israele-e-la-rivoluzione-egiziana-della-rabbia/

Le manovre di Omar Suleyman per impadronirsi del potere:
http://www.medarabnews.com/2011/02/11/il-golpe-di-omar-suleiman-non-e-questo-il-cambiamento/