Festa in Piazza Tahrir
Radio Beckwith evangelica

La giornata in piazza Tahrir è passata in un clima di festa. Dopo la preghiera, è giunto nella piazza anche il neo primo ministro Essam Sharaf. Con grande fatica, è riuscito a raggiungere il palco, perché la folla lo premeva da ogni parte (tra l’altro è stato coraggioso, non c’era assolutamente nessuna garanzia di sicurezza in quelle condizioni).

Essam Sharaf, oggi in piazza Tahrir

Per salire sul palco, però, alcuni presenti hanno dovuto issarselo sulle spalle. Non c’era altro modo, visto che ogni passaggio era occupato da una fitta folla. La scena è stata abbastanza umoristica, al di fuori di ogni ufficialità, ma ha contribuito a suscitare ancor più simpatia per il primo ministro.

Alla fine, Sharaf è riuscito a fare un breve discorso, preceduto da un saluto per i martiri della rivoluzione. Sharaf non ha giurato davanti alla folla come qualcuno aveva preannunciato, ma ha detto che la leggittimità del suo ruolo dipende interamente dalla piazza e che, se non riuscirà a soddisfare le sue aspettive, tornerà in piazza anche lui. Le centinaia di migliaia di persone lì riunite hanno applaudito e urlato di gioia. Tuttavia, nonostante l’ottimismo, i giovani hanno già chiarito di non voler firmare a Sharaf nessun assegno in bianco e di essere pronti, come sempre, a vigilare. Intanto, però, hanno deciso di sospendere le manifestazioni per due settimane e vedere, nel frattempo, come si muove il nuovo governo.

Tutt’altro clima si è respirato oggi ad Alessandria, che mi sembra stia diventando una città più problematica rispetto al Cairo. Dopo la consueta preghiera del venerdì, infatti, ci sono stati degli scontri. I manifestanti hanno tentato di fare irruzione nell’edificio delle forze di sicurezza, tristemente noto per le centinaia di persone che di lì sono passate e sono state torturate. Questi scontri seguono di un giorno il tentativo, purtroppo non riuscito, di impedire il trasferimento, da parte delle forze di sicurezza, di un grosso quantitativo di documenti, probabilmente molto compromettenti.

Essam Sharaf, oggi in piazza Tahrir

L’esercito, intanto, ha annunciato oggi che la data del referendum sugli emendamenti costituzionali sarà il prossimo 19 marzo, fra circa due settimane. I giudici, nel frattempo, fanno le loro mosse. Durante un incontro tenuto oggi al club dei giudici, è stato deciso di inviare una nota al Supremo Consiglio delle Forze Armate, nella quale si chiede la nomina dell’attuale Presidente della Corte di Cassazione, Adel Abdel Hamid, a ministro della giustizia, perché si possa affermare la visione di una magistratura indipendente. Il nostro amico giudice Hosam Mikawi ha quindi invitato a un successivo incontro per discutere gli emendamenti costituzionali proposti dalla commissione presieduta da Tareq al-Bishry, specie riguardo alla completa indipendenza della magistratura.

Per finire con una nota colorata, a lato della festa in piazza Tahrir si sono anche svolte alcune manifestazioni in sostegno dell’ex premier Shafiq. I giornali hanno riportato che uno striscione diceva: “Ti amiamo Shafiq, tu che indossi il pullover blu più bello!” Sì, perché Shafiq è diventato famoso per indossare sempre lo stesso pullover blu (vi ricorda qualcuno?), cosa che ha provocato l’ironia sfrenata dei giovani della piazza. Mi sa che quello striscione, se voleva essere d’aiuto a Shafiq, ha completamente fallito nel suo intento…

La giornata in piazza Tahrir è passata in un clima di festa. Dopo la preghiera, è giunto nella piazza anche il neo primo ministro Essam Sharaf. Con grande fatica, è riuscito a raggiungere il palco, perché la folla lo premeva da ogni parte (tra l'altro è stato coraggioso, non c'era assolutamente nessuna garanzia di sicurezza in quelle condizioni). [caption id="attachment_195" align="alignright" width="300"] Essam Sharaf, oggi in piazza Tahrir[/caption] Per salire sul palco, però, alcuni presenti hanno dovuto issarselo sulle spalle. Non c'era altro modo, visto che ogni passaggio era occupato da una fitta folla. La scena è stata abbastanza umoristica, al di fuori di ogni ufficialità, ma ha contribuito a suscitare ancor più simpatia per il primo ministro. Alla fine, Sharaf è riuscito a fare un breve discorso, preceduto da un saluto per i martiri della rivoluzione. Sharaf non ha giurato davanti alla folla come qualcuno aveva preannunciato, ma ha detto che la leggittimità del suo ruolo dipende interamente dalla piazza e che, se non riuscirà a soddisfare le sue aspettive, tornerà in piazza anche lui. Le centinaia di migliaia di persone lì riunite hanno applaudito e urlato di gioia. Tuttavia, nonostante l'ottimismo, i giovani hanno già chiarito di non voler firmare a Sharaf nessun assegno in bianco e di essere pronti, come sempre, a vigilare. Intanto, però, hanno deciso di sospendere le manifestazioni per due settimane e vedere, nel frattempo, come si muove il nuovo governo. Tutt'altro clima si è respirato oggi ad Alessandria, che mi sembra stia diventando una città più problematica rispetto al Cairo. Dopo la consueta preghiera del venerdì, infatti, ci sono stati degli scontri. I manifestanti hanno tentato di fare irruzione nell'edificio delle forze di sicurezza, tristemente noto per le centinaia di persone che di lì sono passate e sono state torturate. Questi scontri seguono di un giorno il tentativo, purtroppo non riuscito, di impedire il trasferimento, da parte delle forze di sicurezza, di un grosso quantitativo di documenti, probabilmente molto compromettenti. [caption id="attachment_196" align="alignleft" width="300"] Essam Sharaf, oggi in piazza Tahrir[/caption] L'esercito, intanto, ha annunciato oggi che la data del referendum sugli emendamenti costituzionali sarà il prossimo 19 marzo, fra circa due settimane. I giudici, nel frattempo, fanno le loro mosse. Durante un incontro tenuto oggi al club dei giudici, è stato deciso di inviare una nota al Supremo Consiglio delle Forze Armate, nella quale si chiede la nomina dell'attuale Presidente della Corte di Cassazione, Adel Abdel Hamid, a ministro della giustizia, perché si possa affermare la visione di una magistratura indipendente. Il nostro amico giudice Hosam Mikawi ha quindi invitato a un successivo incontro per discutere gli emendamenti costituzionali proposti dalla commissione presieduta da Tareq al-Bishry, specie riguardo alla completa indipendenza della magistratura. Per finire con una nota colorata, a lato della festa in piazza Tahrir si sono anche svolte alcune manifestazioni in sostegno dell'ex premier Shafiq. I giornali hanno riportato che uno striscione diceva: "Ti amiamo Shafiq, tu che indossi il pullover blu più bello!" Sì, perché Shafiq è diventato famoso per indossare sempre lo stesso pullover blu (vi ricorda qualcuno?), cosa che ha provocato l'ironia sfrenata dei giovani della piazza. Mi sa che quello striscione, se voleva essere d'aiuto a Shafiq, ha completamente fallito nel suo intento...