La vigilia del secondo turno delle elezioni parlamentari
Radio Beckwith evangelica

Siamo alla vigilia del secondo turno delle elezioni per l’Assemblea del Popolo, che inizierano domani mattina alle 8. Voteranno gli elettori di altri nove governatorati: Giza (l’altra metà amministrativa della città del Cairo, a ovest del Nilo), Sohag, Beni Suef, Aswan, Sharqiya, Menoufiya (terra di nascita di Mubarak), Beheyra, Ismailiya e Suez. In totale, il voto coinvolgerà più di diciotto milioni di persone. Si eleggeranno 120 parlamentari con il sistema proporzionale e 60 con il sistema a candidatura individuale. 

L’uomo dice: “Sceglierò (sott. nelle elezioni) chi ha scelto me”

Naturalmente, si attende con impazienza di sapere se gli islamisti ripeteranno la vittoria della prima tornata, o se riusciranno addirittura a fare di meglio (difficile che facciano di peggio). In particolare, la curiosità più grande riguarda i salafiti: dopo le polemiche di quest’ultima settimana, avranno perso o guadagnato voti? Ma sarà interessante anche vedere se i liberali, dopo il tentativo di coordinarsi e unire le forze, recupereranno, almeno in parte, l’enorme svantaggio accumulato al primo turno. Sarà molto difficile, comunque. Diversi analisti politici sostengono che questa seconda tornata elettorale sarà un faccia a faccia tra gli arcinemici Fratelli Musulmani e gli ex del Partito Nazional Democratico, con i salafiti a fare da terzo incomodo.

A proposito di salafiti, in seguito alla polemica sul turismo scatenata dalle loro affermazioni contro alcool e bikini, è persino intervenuto Mahmoud Ashour, imam di al-Azhar ed ex vice del Grande Imam. Ashour ha pesantemente condannato le affermazioni dei salafiti, dando loro degli ignoranti (per quanto riguarda l’islam) e irresponsabili. Ashour ha anche ricordato che Amr ibn al-As, conquistatore dell’Egitto e Compagno del Profeta, non ha trovato nulla di male nei monumenti faraonici quando è entrato nel paese, al contrario di qualche salafita che vuole coprire le nudità di certe statue.

E mentre i salafiti lottano contro la propria immagine negativa, i Fratelli Musulmani già ragionano da futuri governanti dell’Egitto, lavorando a un piano di rinascita per il paese. Nel far questo intendono chiedere la consulenza di quattro paesi: il Giappone, per la riforma dell’amministrazione; il Sud Africa, per l’avvio di un dialogo e di una riconciliazione nazionali; Turchia e Malaysia, per lo sviluppo economico e la riforma del sistema educativo. E’ da notare che tra i loro punti di riferimento non c’è nessun paese occidentale.

Il premier Ganzouri, invece, promette ai cittadini egiziani che i civili non saranno mai più sottoposti a tribunali militari. Inoltre, ha fornito alcuni numeri del governo, al quale poter denunciare i casi di prigionieri politici. Potrebbe essere un buon inizio. Potrebbe… Promesse ne sono state fatte tante, da tanti altri ministri, ma poi alla prova dei fatti nulla è cambiato.

La buona notizia, tuttavia, è che alcune accuse contro il blogger Alaa Abdel Fattah, tra le quali quella di incitamento alla violenza, sono finalmente cadute, dopo che il suo caso è stato esaminato oggi da un tribunale civile. Per quanto riguarda, invece, il blogger Maikel Nabil, forse qualcosa in più si muove nell’opinione pubblica. In questo momento, infatti, è partita un’iniziativa in suo sostegno: dalle 9 di sera a mezzanotte sarà possibile inviare a Maikel messaggi di incoraggiamento attraverso Twitter e i tweet saaranno letti alla radio Nile FM, che Maikel ascolta. E’ l’unico modo per raggiungerlo, dato che pare che la corrispondenza non gli sia consegnata. L’adesione all’iniziativa, finora, sembra buona, migliore che nel passato.

Siamo alla vigilia del secondo turno delle elezioni per l'Assemblea del Popolo, che inizierano domani mattina alle 8. Voteranno gli elettori di altri nove governatorati: Giza (l'altra metà amministrativa della città del Cairo, a ovest del Nilo), Sohag, Beni Suef, Aswan, Sharqiya, Menoufiya (terra di nascita di Mubarak), Beheyra, Ismailiya e Suez. In totale, il voto coinvolgerà più di diciotto milioni di persone. Si eleggeranno 120 parlamentari con il sistema proporzionale e 60 con il sistema a candidatura individuale.  [caption id="attachment_1050" align="alignright" width="300"] L'uomo dice: "Sceglierò (sott. nelle elezioni) chi ha scelto me"[/caption] Naturalmente, si attende con impazienza di sapere se gli islamisti ripeteranno la vittoria della prima tornata, o se riusciranno addirittura a fare di meglio (difficile che facciano di peggio). In particolare, la curiosità più grande riguarda i salafiti: dopo le polemiche di quest'ultima settimana, avranno perso o guadagnato voti? Ma sarà interessante anche vedere se i liberali, dopo il tentativo di coordinarsi e unire le forze, recupereranno, almeno in parte, l'enorme svantaggio accumulato al primo turno. Sarà molto difficile, comunque. Diversi analisti politici sostengono che questa seconda tornata elettorale sarà un faccia a faccia tra gli arcinemici Fratelli Musulmani e gli ex del Partito Nazional Democratico, con i salafiti a fare da terzo incomodo. A proposito di salafiti, in seguito alla polemica sul turismo scatenata dalle loro affermazioni contro alcool e bikini, è persino intervenuto Mahmoud Ashour, imam di al-Azhar ed ex vice del Grande Imam. Ashour ha pesantemente condannato le affermazioni dei salafiti, dando loro degli ignoranti (per quanto riguarda l'islam) e irresponsabili. Ashour ha anche ricordato che Amr ibn al-As, conquistatore dell'Egitto e Compagno del Profeta, non ha trovato nulla di male nei monumenti faraonici quando è entrato nel paese, al contrario di qualche salafita che vuole coprire le nudità di certe statue. E mentre i salafiti lottano contro la propria immagine negativa, i Fratelli Musulmani già ragionano da futuri governanti dell'Egitto, lavorando a un piano di rinascita per il paese. Nel far questo intendono chiedere la consulenza di quattro paesi: il Giappone, per la riforma dell'amministrazione; il Sud Africa, per l'avvio di un dialogo e di una riconciliazione nazionali; Turchia e Malaysia, per lo sviluppo economico e la riforma del sistema educativo. E' da notare che tra i loro punti di riferimento non c'è nessun paese occidentale. Il premier Ganzouri, invece, promette ai cittadini egiziani che i civili non saranno mai più sottoposti a tribunali militari. Inoltre, ha fornito alcuni numeri del governo, al quale poter denunciare i casi di prigionieri politici. Potrebbe essere un buon inizio. Potrebbe... Promesse ne sono state fatte tante, da tanti altri ministri, ma poi alla prova dei fatti nulla è cambiato. La buona notizia, tuttavia, è che alcune accuse contro il blogger Alaa Abdel Fattah, tra le quali quella di incitamento alla violenza, sono finalmente cadute, dopo che il suo caso è stato esaminato oggi da un tribunale civile. Per quanto riguarda, invece, il blogger Maikel Nabil, forse qualcosa in più si muove nell'opinione pubblica. In questo momento, infatti, è partita un'iniziativa in suo sostegno: dalle 9 di sera a mezzanotte sarà possibile inviare a Maikel messaggi di incoraggiamento attraverso Twitter e i tweet saaranno letti alla radio Nile FM, che Maikel ascolta. E' l'unico modo per raggiungerlo, dato che pare che la corrispondenza non gli sia consegnata. L'adesione all'iniziativa, finora, sembra buona, migliore che nel passato.