I risultati provvisori della terza tornata elettorale
Radio Beckwith evangelica

Come previsto, gli islamisti hanno ottenuto un’altra vittoria alla terza tornata di elezioni per la Camera Bassa del Parlamento (in realtà ci sono ancora i ballottaggi il prossimo martedì, ma riguarderanno quasi tutti islamisti di partiti diversi). Dopo quest’ultima tornata, secondo il giornale statale al-Gomhouriya, Libertà e Giustizia dei Fratelli Musulmani controlla il 48% dei seggi parlamentari, mentre il salafita al-Nour si aggiudica il 25%.

Uno dei muri contenitivi ancora in piedi, eretti dall’esercito nei pressi di piazza Tahrir.

Al terzo posto, si piazzano i liberali del Wafd, che hanno dunque sorpassato i liberali del Blocco Egiziano. Il Wafd ha infatti conquistato il 9%, contro l’8% del Blocco Egiziano. Fanalini di coda sono gli islamisti moderati del Wasat, con il 2%, e i “giovani” della Rivoluzione Continua, con l’1,5%. La percentuale di votanti, secondo la Commissione Elettorale, è stata del 62%.

Comincia a delinearsi, pertanto, la composizione definitiva della nuova Camera Bassa. Il nuovo Parlamento, nei prossimi mesi, diverrà così il terzo dei protagonisti principali della scena politica egiziana, andando ad aggiungersi a piazza Tahrir e al Consiglio Militare (e al governo, ma non c’è grande differenza tra i due). E’ probabile che la dinamica all’interno di questo triangolo dominerà gli eventi nel prossimo futuro. Tanto per cominciare, l’Alleanza Democratica guidata da Libertà e Giustizia sta valutando con chi formare una coalizione parlamentare di maggioranza. Sceglieranno i salafiti oppure i liberali?

Intanto, però, in mezzo a risultati elettorali così deludenti per le forze rivoluzionarie, se ne trovano anche di quelli che fanno gioire. Il presentatore televisivo Tawfiq Okasha, che si definisce apertamente come il più grande dei feloul(resti del vecchio regime), noto per la sua trasmissione televisiva su Faraeen TV, dalla quale vomita continuamente veleno sulla rivoluzione, accusando tutti di essere agenti sionisti o iraniani, coinvolti in cospirazioni cosmiche degne di Hollywood, e che trasuda, inoltre, misoginia da tutti i pori, specialmente rivolta alle donne della rivoluzione, ha tentato di conquistarsi un seggio in Parlamento, candidandosi nel Partito Nazionale Egiziano nel governatorato di Daqahliya. Ebbene, tale personaggio non ha ottenuto che 500 voti, una trombatura in piena regola. Gli elettori sono meno stupidi di quel che si pensa…

Come previsto, gli islamisti hanno ottenuto un'altra vittoria alla terza tornata di elezioni per la Camera Bassa del Parlamento (in realtà ci sono ancora i ballottaggi il prossimo martedì, ma riguarderanno quasi tutti islamisti di partiti diversi). Dopo quest'ultima tornata, secondo il giornale statale al-Gomhouriya, Libertà e Giustizia dei Fratelli Musulmani controlla il 48% dei seggi parlamentari, mentre il salafita al-Nour si aggiudica il 25%. [caption id="attachment_1135" align="alignright" width="300"] Uno dei muri contenitivi ancora in piedi, eretti dall'esercito nei pressi di piazza Tahrir.[/caption] Al terzo posto, si piazzano i liberali del Wafd, che hanno dunque sorpassato i liberali del Blocco Egiziano. Il Wafd ha infatti conquistato il 9%, contro l'8% del Blocco Egiziano. Fanalini di coda sono gli islamisti moderati del Wasat, con il 2%, e i "giovani" della Rivoluzione Continua, con l'1,5%. La percentuale di votanti, secondo la Commissione Elettorale, è stata del 62%. Comincia a delinearsi, pertanto, la composizione definitiva della nuova Camera Bassa. Il nuovo Parlamento, nei prossimi mesi, diverrà così il terzo dei protagonisti principali della scena politica egiziana, andando ad aggiungersi a piazza Tahrir e al Consiglio Militare (e al governo, ma non c'è grande differenza tra i due). E' probabile che la dinamica all'interno di questo triangolo dominerà gli eventi nel prossimo futuro. Tanto per cominciare, l'Alleanza Democratica guidata da Libertà e Giustizia sta valutando con chi formare una coalizione parlamentare di maggioranza. Sceglieranno i salafiti oppure i liberali? Intanto, però, in mezzo a risultati elettorali così deludenti per le forze rivoluzionarie, se ne trovano anche di quelli che fanno gioire. Il presentatore televisivo Tawfiq Okasha, che si definisce apertamente come il più grande dei feloul(resti del vecchio regime), noto per la sua trasmissione televisiva su Faraeen TV, dalla quale vomita continuamente veleno sulla rivoluzione, accusando tutti di essere agenti sionisti o iraniani, coinvolti in cospirazioni cosmiche degne di Hollywood, e che trasuda, inoltre, misoginia da tutti i pori, specialmente rivolta alle donne della rivoluzione, ha tentato di conquistarsi un seggio in Parlamento, candidandosi nel Partito Nazionale Egiziano nel governatorato di Daqahliya. Ebbene, tale personaggio non ha ottenuto che 500 voti, una trombatura in piena regola. Gli elettori sono meno stupidi di quel che si pensa...