L’Egitto è alle prese con un nuovo giallo che promette di rendere ancora più eccitanti le ultime due settimane prima delle elezioni. Come se ce ne fosse davvero bisogno. Il giallo riguarda proprio le prossime presidenziali. Ieri sera, il giornale al-Ahram ha lanciato una “breaking news” nella quale si affermava che le elezioni fossero state sospese per decreto di un tribunale amministrativo. Potete immaginare il caos che ne è seguito per qualche ora, prima di chiarire meglio la faccenda. 
In vignetta, le elezioni presidenziali egiziane.

In realtà, il decreto emesso da una corte amministrativa di Benha, nella provincia di Qalyubiya, si riferisce alla sospensione dell’annuncio delle elezioni da parte della Commissione Elettorale. Secondo il tribunale di Benha l’annuncio sarebbe competenza solo del Presidente della Repubblica, ossia, in questo momento storico, del Consiglio Militare, da cui la sospensione. Il problema, tuttavia, si risolverebbe subito con un secondo annuncio delle elezioni da parte dei militari, anche se loro hanno affermato di aver delegato tale funzione alla Commissione Elettorale.

A confondere ulteriormente le cose è stato un altro verdetto (dello stesso tribunale o di un altro?) che ha sancito l’impossibilità, per la Commissione Elettorale, di trasmettere alla Corte Costituzionale la legge sul bando dalla politica degli esponenti del vecchio regime (leggi Ahmed Shafiq), affinché se ne valuti la costituzionalità. Questo, invece, è esattamente ciò che ha fatto la Commissione Elettorale e quest’azione illecita (secondo il tribunale) potrebbe portare all’annullamento delle elezioni. E’ da notare che il presidente della Commissione Elettorale è anche quello della Corte Costituzionale.
Comunque sia, il Consiglio Militare ha detto che le elezioni si terranno nella data prevista, qualunque cosa succeda. Del resto, come ha fatto notare qualcuno, queste sentenze restano spesso inapplicate. Un bel finale al cardiopalma, tuttavia. E domani, tra l’altro, già si vota all’estero.
Nel frattempo, pare che si sia vicini a un accordo tra forze politiche sulla composizione della Costituente, ma è meglio parlarne quando si saprà qualcosa di definitivo, non si sa mai. Ci sarà, invece, l’atteso rimpasto di governo promesso ai Fratelli Musulmani dal Consiglio Militare. Si fa per dire, perché Ganzouri sostituirà soltanto quattro ministri: cultura, istruzione superiore, forza lavoro e affari parlamentari. Sono solo io a percepire questa mossa come l’ennesima beffa dei militari ai Fratelli Musulmani?
E purtroppo si torna a parlare di abusi sessuali e test di verginità, ai danni delle donne arrestate in seguito agli scontri di Abbaseya. A essere del tutto sinceri, però, le forze di sicurezza hanno sempre usato gli abusi sessuali sugli arrestati (attivisti politici e gente comune) come tecnica di intimidazione, repressione e punizione, indipendentemente dal sesso della vittima. Disgraziatamente, non è una novità.
Ma ora è il momento di sintonizzarsi sull’atteso dibattito tra i due candidati alla Presidenza Abdel Moneim Abul Fotouh e Amr Moussa…
L'Egitto è alle prese con un nuovo giallo che promette di rendere ancora più eccitanti le ultime due settimane prima delle elezioni. Come se ce ne fosse davvero bisogno. Il giallo riguarda proprio le prossime presidenziali. Ieri sera, il giornale al-Ahram ha lanciato una "breaking news" nella quale si affermava che le elezioni fossero state sospese per decreto di un tribunale amministrativo. Potete immaginare il caos che ne è seguito per qualche ora, prima di chiarire meglio la faccenda. 
[caption id="attachment_1550" align="alignright" width="300"] In vignetta, le elezioni presidenziali egiziane.[/caption] In realtà, il decreto emesso da una corte amministrativa di Benha, nella provincia di Qalyubiya, si riferisce alla sospensione dell'annuncio delle elezioni da parte della Commissione Elettorale. Secondo il tribunale di Benha l'annuncio sarebbe competenza solo del Presidente della Repubblica, ossia, in questo momento storico, del Consiglio Militare, da cui la sospensione. Il problema, tuttavia, si risolverebbe subito con un secondo annuncio delle elezioni da parte dei militari, anche se loro hanno affermato di aver delegato tale funzione alla Commissione Elettorale.
A confondere ulteriormente le cose è stato un altro verdetto (dello stesso tribunale o di un altro?) che ha sancito l'impossibilità, per la Commissione Elettorale, di trasmettere alla Corte Costituzionale la legge sul bando dalla politica degli esponenti del vecchio regime (leggi Ahmed Shafiq), affinché se ne valuti la costituzionalità. Questo, invece, è esattamente ciò che ha fatto la Commissione Elettorale e quest'azione illecita (secondo il tribunale) potrebbe portare all'annullamento delle elezioni. E' da notare che il presidente della Commissione Elettorale è anche quello della Corte Costituzionale.
Comunque sia, il Consiglio Militare ha detto che le elezioni si terranno nella data prevista, qualunque cosa succeda. Del resto, come ha fatto notare qualcuno, queste sentenze restano spesso inapplicate. Un bel finale al cardiopalma, tuttavia. E domani, tra l'altro, già si vota all'estero.
Nel frattempo, pare che si sia vicini a un accordo tra forze politiche sulla composizione della Costituente, ma è meglio parlarne quando si saprà qualcosa di definitivo, non si sa mai. Ci sarà, invece, l'atteso rimpasto di governo promesso ai Fratelli Musulmani dal Consiglio Militare. Si fa per dire, perché Ganzouri sostituirà soltanto quattro ministri: cultura, istruzione superiore, forza lavoro e affari parlamentari. Sono solo io a percepire questa mossa come l'ennesima beffa dei militari ai Fratelli Musulmani?
E purtroppo si torna a parlare di abusi sessuali e test di verginità, ai danni delle donne arrestate in seguito agli scontri di Abbaseya. A essere del tutto sinceri, però, le forze di sicurezza hanno sempre usato gli abusi sessuali sugli arrestati (attivisti politici e gente comune) come tecnica di intimidazione, repressione e punizione, indipendentemente dal sesso della vittima. Disgraziatamente, non è una novità.
Ma ora è il momento di sintonizzarsi sull'atteso dibattito tra i due candidati alla Presidenza Abdel Moneim Abul Fotouh e Amr Moussa...