Da 3 settimane a Lisbona
Radio Beckwith evangelica

Dopo 3 settimane qui nella bella Lisbona, mi manca la bellissima Italia ed, in particolare, la magica Torre Pellice. Quello che ho detto in una trasmissione su differenze e somiglianze di posti tra Italia e Portogallo era vero: infatti Torre Pellice è magica.

La cosa che mi manca di più è aprire la finestra e guardare quel paesaggio che avevo della montagna con un po’ di neve. Le persone sconosciute che per me erano familiari perché mi salutavano anche se solo con un sorriso. Il Caffè del Forte ed il suo aperitivo. Il Barbera, il mio vino preferito. Il signore che lavora al Ok Market, di cui purtroppo non so il nome ma a cui ogni volta che ero andata lì a fare la spesa avevo riservato un ‘come stai, tutto bene’ speciale e ho sentito una tristezza quando ho detto che forse non sarei più ritornata a Torre Pellice. Senza rendermene conto, facevo parte d’Italia e adesso sento che ho come una doppia nazionalità.

C’è una frase che dice che la casa è dove il cuore è. Il problema è che adesso io non lo so dove è il mio. Sono qui, ma la mia testa è lì. Ma più che il paesaggio, mi manca tantissimo la radio. Ero felice a fare quel lavoro e con tutti quelli che fanno parte di questa grande famiglia:

Mi manca Cave Man, nonostante non gli piacesse il portoghese, lo so che alla fine è riuscito a nutrire un affetto per noi.

Marco, il nostro coordinatore ma, sopratutto, un grande amico con i suoi meravigliosi genitori che ho abbracciato come miei.

Paolo Novara, come Rovara, ma con la N.

Susana, la bellissima Susana e il mio caro DENISHHH: oggi ho sentito “Call Me Maybe” e ho visto voi due cantare!

Il mio tutor, il suo “bene, bene, molto bene” che giustifica l’uso dell’anti-Meggio.

Daniela ed il paese di Caraglio.

Matteo (o Meo?)… no, Matteo che non ascolta suo figlio e continua a cantare.

Paolo e la sua follia sana.

Ho capito che non c’è (non c’è, il profumo della tua pelle – non! era solo per questo non essere più zoppo) una sola cosa che mi manca di più, ma mi manca tutto. Però non voglio essere triste, perché almeno vi ho conosciuto, sarebbe stato peggio se voi non aveste mai fatto parte della mia vitta, adesso siete un pezzo speciale del mio cuore.

Cambio di argomento: qui non fa freddo però piove. A Torre Pellice nevica già? Andate a fare il pupazzo di neve per favore e fate la ripresa di tutti il processo di costruzione. Venerdì vado a una cena nell’associazione Mais Cidadania e vado a conoscere i nuovi volontari. Dirò tanto male… scherzo! Se vogliono, avranno certamente una delle migliori esperienze della loro vita.

Un grande bacio, spero che tutto vivada bene.
Sara