Neve & Carabinieri…!?!?
Radio Beckwith evangelica

 

Ciao!!!Torre Pellice

Visto che nevicava ed era il primo pomeriggio ho colto l’opportunità di fare un giro per la città e fare qualche foto di Torre Pellice vestita di bianco. Fotografia dopo fotografia, sono quasi rimasto senza batteria. Dopo il giro in città (Visualizzazione ingrandita della mappa), quando stavo quasi per entrare in Via Deportati Internati, ho visto che stava arrivando dietro di me una macchina dei Carabinieri.

Avevo già fatto alcune foto, compresso il campo di calcio, vicinissimo a casa nostra e l’ultima era una vista panoramica di tutta la strada in cui viviamo. Mentre stavo facendo questa fotografia ho visto la macchina dei carabinieri passarmi accanto e poi tornare indietro. Presuppongo che abbiano fatto questo perché non conoscevano la mia faccia (e perché avevo la barba di quindici giorni e quindi avere una faccia ostile (di pochi amici) (dovuta alla colorazione della pelle, tipica del Nord Africa, come quella marocchina o egiziana, ecc.) e un berretto di lana che mi copriva parzialmente la faccia. Sono tornati indietro, hanno abbassato il vetro della macchina e con una faccia poco amichevole, mi hanno chiamato e mi hanno domandato che cosa stavo facendo (Que cosa stai facendo? (IT) / Olha… O que andas a fazer? (PT)) e la ragione per cui facevo delle fotografie.

Ho pensato dentro di me e volevo chiedere loro che problema c’era e se a Torre Pellice era proibito fare le fotografie, ma per evitare problemi ho risposto che facevo foto perché ero arrivato da poco e non avevo mai visto la neve e che ero come un turista.

I Carabinieri avevano la faccia di chi cercava un po’ di “avventura/attività”, per diventare eroi per un giorno, ma sembra che non fosse ancora questa la volta giusta per riuscire a catturare qualcuno.

I Carabinieri hanno continuato a insistere sulla stessa domanda, cercando di sapere perché scattavo fotografie, che cosa stavo facendo, quello che facevo e non facevo, dove lavoravo, dove abitavo, come avevi trovato la casa a Torre Pellice, chi me l’aveva affittata, in quale via, a quale numero… e quale numero di scarpe che calzavo… mancava solo anche questa! 😀

Ho risposto, cercando di essere anche un po’ rude, però non potevo evitare un certo sorriso ironico e di godimento per tutta la situazione. Capisco il loro lavoro e che devono svolgere servizio, ma insomma…

Ma tra una domanda e l’altra mi hanno chiesto la carta d`identità. Gliel’ho data con orgoglio e ho detto loro: “Sono Portoghese… e rimarrò a Torre Pellice tre mesi”. Mi hanno guardato e, attraverso la fotografia della carta, hanno capito che ero proprio io!

Quando ho dato loro la carta i Carabinieri sono stati maleducati visto che hanno chiuso il vetro della macchina e iniziato a prendere appunti su un foglio in cui hanno annotato i miei dati personali. Hanno guardato da una parte e dall’altro della carta cercando di trovare qualche informazione. Per un istante ho pensato, che dispiacere che sulla “nuova” Carta d’Identità Portoghese non sia scritto il Paese di origine, come sulla Carta d`Identità precedente. Hanno visto che sono nato in Olanda e magari hanno pensato che avessi qualche negozio di droga leggera, qui 😀 … ma ovviamente hanno pensato che fossi una persona da Nord Africa, o del Medio Oriente, ecc… per la mia tonalità di pelle, però non era il loro giorno fortunato!

Ad un certo punto ho bussato al vetro della macchina, per disturbarli nel loro compito “sbagliato” e per giocare sul serio con la situazione e dire loro qual era il numero della mia Carta, e che cos’erano gli altri numeri.

Frattanto, avevano anche già iniziato a telefonare a qualcuno per cercare di ottenere qualche informazione su di me e hanno chiuso il vetro un’altra volta. Che simpatici (ironico)! Faceva freddo e avrei potuto prendermi un raffreddore, ma loro se ne sono fregati, letteralmente di me! A chi hanno telefonato, non ho idea, ma di una cosa sono sicuro… Non hanno ottenuto assolutamente niente! 😀

Ho continuato a non togliere gli occhi dal vetro della macchina con un sorriso di presa in giro ironico e un po’ dopo, mi hanno restituito la Carta d`Identità e mi hanno detto che potevo andare. Mi sono fermato e ho chiesto loro se non era più necessario niente altro, e loro mi hanno risposto di no.

Dopo questa “esperienza” mi sono diretto verso casa però, dopo due/tre secondi, mi sono ricordato di chiedere loro se potevano fare una foto e cosi sarebbe stato registrato questo “piccolo grande” momento :), ed è stato anche un modo per giocare con la situazione. Sono tornato e ho bussato di nuovo sul vetro della macchina e ho chiesto, mostrando la macchina fotografica, se si poteva fare la foto. I carabinieri allora hanno aperto il finestrino e mi hanno risposto di no, con un’aria seria e sorpresa, quasi come se fossero offesi per l richiesta.

Offensivo o no, ho detto “Buongiorno” e sono tornato a casa, visto che intanto, con il tempo che avevo perso già cominciava a fare freddo. Due minuti dopo ero a casa, e trovando Inês in cucina, ho chiesto di indovinare quello che mi era successo. Dopo vari tentativi mancati le ho raccontato tutta la storia.

Finita tutta questa storia e riposatici un po’, siamo partiti per andare in Radio. Tutto è andato bene e abbiamo acquisito qualche conoscenza in più alla radio. E alle 19,00, siamo ritornati a casa, in un passaggio in macchina.

Si possono vedere alcune fotografie alla fine di questo post.

 

A Presto…

… e buona fortuna anche con le autorità!!! 🙂

cjferreira

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  Ciao!!!Torre Pellice Visto che nevicava ed era il primo pomeriggio ho colto l'opportunità di fare un giro per la città e fare qualche foto di Torre Pellice vestita di bianco. Fotografia dopo fotografia, sono quasi rimasto senza batteria. Dopo il giro in città (Visualizzazione ingrandita della mappa), quando stavo quasi per entrare in Via Deportati Internati, ho visto che stava arrivando dietro di me una macchina dei Carabinieri. Avevo già fatto alcune foto, compresso il campo di calcio, vicinissimo a casa nostra e l'ultima era una vista panoramica di tutta la strada in cui viviamo. Mentre stavo facendo questa fotografia ho visto la macchina dei carabinieri passarmi accanto e poi tornare indietro. Presuppongo che abbiano fatto questo perché non conoscevano la mia faccia (e perché avevo la barba di quindici giorni e quindi avere una faccia ostile (di pochi amici) (dovuta alla colorazione della pelle, tipica del Nord Africa, come quella marocchina o egiziana, ecc.) e un berretto di lana che mi copriva parzialmente la faccia. Sono tornati indietro, hanno abbassato il vetro della macchina e con una faccia poco amichevole, mi hanno chiamato e mi hanno domandato che cosa stavo facendo (Que cosa stai facendo? (IT) / Olha... O que andas a fazer? (PT)) e la ragione per cui facevo delle fotografie. Ho pensato dentro di me e volevo chiedere loro che problema c'era e se a Torre Pellice era proibito fare le fotografie, ma per evitare problemi ho risposto che facevo foto perché ero arrivato da poco e non avevo mai visto la neve e che ero come un turista. I Carabinieri avevano la faccia di chi cercava un po’ di “avventura/attività”, per diventare eroi per un giorno, ma sembra che non fosse ancora questa la volta giusta per riuscire a catturare qualcuno. I Carabinieri hanno continuato a insistere sulla stessa domanda, cercando di sapere perché scattavo fotografie, che cosa stavo facendo, quello che facevo e non facevo, dove lavoravo, dove abitavo, come avevi trovato la casa a Torre Pellice, chi me l’aveva affittata, in quale via, a quale numero… e quale numero di scarpe che calzavo… mancava solo anche questa! :D Ho risposto, cercando di essere anche un po’ rude, però non potevo evitare un certo sorriso ironico e di godimento per tutta la situazione. Capisco il loro lavoro e che devono svolgere servizio, ma insomma… Ma tra una domanda e l’altra mi hanno chiesto la carta d`identità. Gliel'ho data con orgoglio e ho detto loro: “Sono Portoghese... e rimarrò a Torre Pellice tre mesi”. Mi hanno guardato e, attraverso la fotografia della carta, hanno capito che ero proprio io! Quando ho dato loro la carta i Carabinieri sono stati maleducati visto che hanno chiuso il vetro della macchina e iniziato a prendere appunti su un foglio in cui hanno annotato i miei dati personali. Hanno guardato da una parte e dall'altro della carta cercando di trovare qualche informazione. Per un istante ho pensato, che dispiacere che sulla “nuova” Carta d’Identità Portoghese non sia scritto il Paese di origine, come sulla Carta d`Identità precedente. Hanno visto che sono nato in Olanda e magari hanno pensato che avessi qualche negozio di droga leggera, qui :D ... ma ovviamente hanno pensato che fossi una persona da Nord Africa, o del Medio Oriente, ecc... per la mia tonalità di pelle, però non era il loro giorno fortunato! Ad un certo punto ho bussato al vetro della macchina, per disturbarli nel loro compito "sbagliato" e per giocare sul serio con la situazione e dire loro qual era il numero della mia Carta, e che cos'erano gli altri numeri. Frattanto, avevano anche già iniziato a telefonare a qualcuno per cercare di ottenere qualche informazione su di me e hanno chiuso il vetro un’altra volta. Che simpatici (ironico)! Faceva freddo e avrei potuto prendermi un raffreddore, ma loro se ne sono fregati, letteralmente di me! A chi hanno telefonato, non ho idea, ma di una cosa sono sicuro... Non hanno ottenuto assolutamente niente! :D Ho continuato a non togliere gli occhi dal vetro della macchina con un sorriso di presa in giro ironico e un po’ dopo, mi hanno restituito la Carta d`Identità e mi hanno detto che potevo andare. Mi sono fermato e ho chiesto loro se non era più necessario niente altro, e loro mi hanno risposto di no. Dopo questa “esperienza” mi sono diretto verso casa però, dopo due/tre secondi, mi sono ricordato di chiedere loro se potevano fare una foto e cosi sarebbe stato registrato questo “piccolo grande” momento :), ed è stato anche un modo per giocare con la situazione. Sono tornato e ho bussato di nuovo sul vetro della macchina e ho chiesto, mostrando la macchina fotografica, se si poteva fare la foto. I carabinieri allora hanno aperto il finestrino e mi hanno risposto di no, con un’aria seria e sorpresa, quasi come se fossero offesi per l richiesta. Offensivo o no, ho detto "Buongiorno" e sono tornato a casa, visto che intanto, con il tempo che avevo perso già cominciava a fare freddo. Due minuti dopo ero a casa, e trovando Inês in cucina, ho chiesto di indovinare quello che mi era successo. Dopo vari tentativi mancati le ho raccontato tutta la storia. Finita tutta questa storia e riposatici un po', siamo partiti per andare in Radio. Tutto è andato bene e abbiamo acquisito qualche conoscenza in più alla radio. E alle 19,00, siamo ritornati a casa, in un passaggio in macchina. Si possono vedere alcune fotografie alla fine di questo post.   A Presto… … e buona fortuna anche con le autorità!!! :) cjferreira [divider style="full-dotted"/]   [nggallery id=11]