Ciao…!!!PercPed IV Montagna con Neve (54)

Questo fino settimana è stato molto buono per vedere la neve però non tanto per camminare. Ma niente è impossibile… o quasi!!! Per questa ragione, ho deciso di fare un giro per conoscere la montagna a sud di Torre Pellice che era piena di neve… letteralmente!!! 🙂

Ho fatto due percorsi: uno, Sabato e l’altro, Domenica.

Sabato ho fatto un dei percorsi pedonali che fanno parte dei “Percorsi delle Carbonaie nel Pinerolese” che si chiama Sentiero Naturalistico “La Ghiandaia” (la ghiandaia è un corvide che predilige i boschi, ben riconoscibile in volo per le macchie bianche e azzurre delle ali e per le alte grida, aspre e rauche), che è costituito per 3 altri itinerari nei Comuni di Torre Pellice e Luserna San Giovanni, e un altro n’altra località (4 nel totale). Questi percorsi sono indicati con segnaletica in legno, con il logo della ghiandaia nei colori verde, rosso, azzurro e giallo. Il sito Portale B&F menziona che si può vedere e effettuare l’osservazione di animali selvatici di media taglia (volpi, ghiri, lepri, ecc.), oppure di anfibi (rospi, rane e salamandre) o di diverse specie di uccelli e di altri animali ancora.

Secondo il Portale della Val Pellice questo sentiero è stato realizzato nel 1993 dalla Comunità Montana Val Pellice. La zona inoltre è ricca di elementi ambientali interessanti. Perciò, il Laboratorio Territoriale per l’educazione ambientale di questa Comunità ha progettato la realizzazione di un bosco didattico rappresentativo delle principali specie floristiche presenti in Val Pellice.

Nella zona sono altre sì presenti alcune aziende agricole impegnate nel settore frutticolo (castagno, piccoli frutti, ecc.) e dell’accoglienza turistica. Per creare questo sentiero sono stati realizzati alcune interventi come, per esempio: ripristino sentieri (pulizia dalla vegetazione infestante, ecc.), interventi di tutela idraulico-forestale e idro-geologica (taglio vegetazione delle basse sponde, ecc.), manutenzione e impianto di castagneti ( recupero di boschi di castagneto abbandonati, ecc.) e azioni di prevenzione di incendi boschivi (Portale della Val Pellice).

Questo sentiero non è possibile vederlo in Google Maps (come gli altri, Percorso Pedonale I e Percorso Pedonale II) ma si può vedere segnalato a verde nella prossima mappa. Il percorso comincia vicino al Ponte Albertenga (Punto R) e va direttamente a Ponte Blancio (Punto T). È un percorso con una lunghezza circa di 1800 metri e molto interessante con la possibilità di avere una bella panoramica sopra tutta la città di Torre Pellice. Visto che aveva nevicato molto negli ultimi giorni e nell’ultima notte, si vedeva quasi solo il colore bianco della neve. A me piace molto perché non sono abituato a vederla, ma per le persone della Val Pellice è solo un giorno come gli altri. Il sito Portale della Val Pellice fa riferisce che questo percorso è agevole e che si snoda tra castagni, tigli ed acacie.

 

Mappa Sentiero Naturalistico La Ghiandaia

 

Prima di fare questo percorso sono andato dal centro di Torre Pellice fino al Ponte Albertenga (Punto R) e dopo ho fatto il piccolo percorso tra questa Ponte (Punto R) e il Punto S che non fa parte dei percorsi di cui si è parlato. Anche molto bello è stato, in questo percorso, che ho visto dei caprioli. Dopo il sentiero, quando si è trattato di ritornare in centro a Torre Pellice, ho deciso di provare a vedere si era possibile andare per la ferrovia, che a partire da Dicembre 2012 è senza treni (percorso segnalato nella mappa con X → Y → Z). Sono andato alla Stazione, adesso chiusa, e dopo ho camminato sulla ferrovia. Sono passato sul Ponte, dove si può vedere il fiume, e dopo sono andato un po’ più in direzione della strada principale di Torre Pellice (provinciale 161) per ritornare al centro della città. Un’eccellente camminata, che consiglio a tutti di fare.

Domenica pomeriggio ho fatto un altro percorso (il tragitto è X → T → U → V → W → V → T  → X) che è bello anche. Nella notte tra Sabato e Domenica ha nevicato molto e le strade e le sentieri sono stati quasi tutti pieni di neve e quindi, tutto bianco. Nevicava un po’ durante il giorno però non tanto come nella notte precedente.È stato una bella avventura perché in molti luoghi o tratti di questo percorso c’erano vari centimetri di differenza nell’altezza della neve. In alcuni punti era difficile camminare. Tra il Punto U (Colletto) e il Punto V era quasi impossibile andare in sicurezza perché non si vedeva dove si mettevano i piedi. Perciò, in molti luoghi non si vedevano le scarpe. È stato molto emozionante e pieno di adrenalina. Dopo il Punto V sono andato in direzione di Castello, un paesino, da dove si ha un bellissimo panoramica, visto che si può raggiungere alcuni punti panoramici da cui ammirare la Valle del Torrente Luserna e, anche, Lusernetta e Luserna San Marco. L’unico problema è stato che con la foschia non si vedeva molto bene. Dopo il Punto V, sono ritornato per il Punto U, con l’obiettivo di tornare a casa. È stato una camminata di 3 ore e mezza.

Ci sono ancora altri itinerari possibili dei quali parleremo in un altro post.

Questi percorsi sono, senza dubbia, eccellente per gli amanti di un turismo soft, che sanno apprezzare la quiete, le bellezze paesaggistiche, i rumori, i colori (anche se in Inverno si vede solo il colore bianca 😀 ) ed i profumi del bosco e gli animali.

E, non dimenticatevi, di portare la macchina fotografica per scattare alcune fotografie come quelle che ci sono nelle due gallerie (dei due percorsi) alla fine di questo post.

 

Ci vediamo… Buona camminata!!!
cjferreira

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  Ciao...!!!PercPed IV Montagna con Neve (54) Questo fino settimana è stato molto buono per vedere la neve però non tanto per camminare. Ma niente è impossibile... o quasi!!! Per questa ragione, ho deciso di fare un giro per conoscere la montagna a sud di Torre Pellice che era piena di neve... letteralmente!!! :) Ho fatto due percorsi: uno, Sabato e l’altro, Domenica. Sabato ho fatto un dei percorsi pedonali che fanno parte dei “Percorsi delle Carbonaie nel Pinerolese” che si chiama Sentiero Naturalistico “La Ghiandaia” (la ghiandaia è un corvide che predilige i boschi, ben riconoscibile in volo per le macchie bianche e azzurre delle ali e per le alte grida, aspre e rauche), che è costituito per 3 altri itinerari nei Comuni di Torre Pellice e Luserna San Giovanni, e un altro n’altra località (4 nel totale). Questi percorsi sono indicati con segnaletica in legno, con il logo della ghiandaia nei colori verde, rosso, azzurro e giallo. Il sito Portale B&F menziona che si può vedere e effettuare l’osservazione di animali selvatici di media taglia (volpi, ghiri, lepri, ecc.), oppure di anfibi (rospi, rane e salamandre) o di diverse specie di uccelli e di altri animali ancora. Secondo il Portale della Val Pellice questo sentiero è stato realizzato nel 1993 dalla Comunità Montana Val Pellice. La zona inoltre è ricca di elementi ambientali interessanti. Perciò, il Laboratorio Territoriale per l’educazione ambientale di questa Comunità ha progettato la realizzazione di un bosco didattico rappresentativo delle principali specie floristiche presenti in Val Pellice. Nella zona sono altre sì presenti alcune aziende agricole impegnate nel settore frutticolo (castagno, piccoli frutti, ecc.) e dell’accoglienza turistica. Per creare questo sentiero sono stati realizzati alcune interventi come, per esempio: ripristino sentieri (pulizia dalla vegetazione infestante, ecc.), interventi di tutela idraulico-forestale e idro-geologica (taglio vegetazione delle basse sponde, ecc.), manutenzione e impianto di castagneti ( recupero di boschi di castagneto abbandonati, ecc.) e azioni di prevenzione di incendi boschivi (Portale della Val Pellice). Questo sentiero non è possibile vederlo in Google Maps (come gli altri, Percorso Pedonale I e Percorso Pedonale II) ma si può vedere segnalato a verde nella prossima mappa. Il percorso comincia vicino al Ponte Albertenga (Punto R) e va direttamente a Ponte Blancio (Punto T). È un percorso con una lunghezza circa di 1800 metri e molto interessante con la possibilità di avere una bella panoramica sopra tutta la città di Torre Pellice. Visto che aveva nevicato molto negli ultimi giorni e nell'ultima notte, si vedeva quasi solo il colore bianco della neve. A me piace molto perché non sono abituato a vederla, ma per le persone della Val Pellice è solo un giorno come gli altri. Il sito Portale della Val Pellice fa riferisce che questo percorso è agevole e che si snoda tra castagni, tigli ed acacie.   Mappa Sentiero Naturalistico La Ghiandaia   Prima di fare questo percorso sono andato dal centro di Torre Pellice fino al Ponte Albertenga (Punto R) e dopo ho fatto il piccolo percorso tra questa Ponte (Punto R) e il Punto S che non fa parte dei percorsi di cui si è parlato. Anche molto bello è stato, in questo percorso, che ho visto dei caprioli. Dopo il sentiero, quando si è trattato di ritornare in centro a Torre Pellice, ho deciso di provare a vedere si era possibile andare per la ferrovia, che a partire da Dicembre 2012 è senza treni (percorso segnalato nella mappa con X → Y → Z). Sono andato alla Stazione, adesso chiusa, e dopo ho camminato sulla ferrovia. Sono passato sul Ponte, dove si può vedere il fiume, e dopo sono andato un po’ più in direzione della strada principale di Torre Pellice (provinciale 161) per ritornare al centro della città. Un'eccellente camminata, che consiglio a tutti di fare. Domenica pomeriggio ho fatto un altro percorso (il tragitto è X → T → U → V → W → V → T  → X) che è bello anche. Nella notte tra Sabato e Domenica ha nevicato molto e le strade e le sentieri sono stati quasi tutti pieni di neve e quindi, tutto bianco. Nevicava un po’ durante il giorno però non tanto come nella notte precedente.È stato una bella avventura perché in molti luoghi o tratti di questo percorso c’erano vari centimetri di differenza nell'altezza della neve. In alcuni punti era difficile camminare. Tra il Punto U (Colletto) e il Punto V era quasi impossibile andare in sicurezza perché non si vedeva dove si mettevano i piedi. Perciò, in molti luoghi non si vedevano le scarpe. È stato molto emozionante e pieno di adrenalina. Dopo il Punto V sono andato in direzione di Castello, un paesino, da dove si ha un bellissimo panoramica, visto che si può raggiungere alcuni punti panoramici da cui ammirare la Valle del Torrente Luserna e, anche, Lusernetta e Luserna San Marco. L’unico problema è stato che con la foschia non si vedeva molto bene. Dopo il Punto V, sono ritornato per il Punto U, con l’obiettivo di tornare a casa. È stato una camminata di 3 ore e mezza. Ci sono ancora altri itinerari possibili dei quali parleremo in un altro post. Questi percorsi sono, senza dubbia, eccellente per gli amanti di un turismo soft, che sanno apprezzare la quiete, le bellezze paesaggistiche, i rumori, i colori (anche se in Inverno si vede solo il colore bianca :D ) ed i profumi del bosco e gli animali. E, non dimenticatevi, di portare la macchina fotografica per scattare alcune fotografie come quelle che ci sono nelle due gallerie (dei due percorsi) alla fine di questo post.   Ci vediamo... Buona camminata!!! cjferreira [divider style="full-dotted"/]   [nggallery id=16]     [nggallery id=17]