Tra i Pellice: da Torre a Bobbio via Villar
Radio Beckwith evangelica

Siccome non sono andato a Torino con Carlos, domenica cercavo qualcosa da fare. La programmazione cinematografica era stata già fatta nel sabato e, così, non era una proposta valida. Senza internet a casa e con belle giornate nel weekend, avevo deciso che domenica dovevo uscire e fare qualche giro. Le ipotesi erano Pinerolo o i paesi vicini e poco tempo dopo ho scelto di lasciare Pinerolo per un altro giorno.

In questo modo, domenica mattina dopo essermi svegliato, sono andato al Bar del Forte per comprare un panino per portare via e così pranzare per strada. Ritornato a casa, piadina nello zaino, la Nikon per scattare belle foto, un libro da leggere nei tempi di riposo e un’ultima conferma sugli orari del pullman per il ritorno, visto che l’andata sarebbe stata fatta a piedi.

Alle 11:00 ho cominciato a spostarmi fino a ovest e a metà di via Beckwith ho scattato una foto con le montagne in fondo e, in quel momento, era stato deciso l’obiettivo della passeggiata: arrivare il più vicino possibile alle montagne.

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Subito prima di arrivare alla fine di Torre Pellice, c’era un piccolo giardino e un segnale di monumento  partigiano. Mi sono fermato e ho visto cosa era e ho capito che era un monumento di memoria dei Martiri della Rosa Bianca e c’era anche un cartellone con l’informazione della Val Pellice tra 1943 e 1945 con le battaglie, le vittime civili, etc.

Era tempo di tornare alla strada e che bel panorama ho visto! Con il Vandalino e Castelluzzo alla mia destra e con il fiume Pellice alla sinistra e, in centro, la strada che dovevo percorrere. In sottofondo di tutto questo erano le montagne coperte di neve. Per tutto il percorso sono stato accompagnato da uno scenario tricolore bellissimo! Il verde dei prati d’erba, nel fondo della Valle, nei margine del fiume… il marrone delle montagne e degli alberi e, poi, il bianco della neve sulle vette delle montagne con il blu del cielo sopra.

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A mezzogiorno sono arrivato a Villar Pellice e mi sono fermato nella piazza centrale, la Piazza Willy Jervis. Con il sole “caldo” era tempo di pranzare e come ho visto che avevo ancora tempo sufficiente per finire il percorso nel pomeriggio, ho letto due capitoli del libro, che avevo portato nello zaino.

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Alle 1:30 era tempo di tornare a camminare e, dopo cercare la strada giusta per Bobbio Pellice, e tornava lo scenario delle montagne nei fianchi con la strada in centro. Un’ora dopo ero arrivato a Bobbio Pellice. Dopo avere percorso le vie di quel paese, ho capito che uno dei monumenti più simbolici dei Valdesi, il monumento Sibaud, era vicino. Così sono salito li e poi sono salito ancora di più per arrivare alla Borgata Podio.

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Dopo essere sceso fino al centro di Bobbio Pellice, purtroppo era arrivata la nebbia sopra le montagne e anche la batteria della Nikon era già finita, e così si è fermato il giro, con la promessa di tornare li un’altra volta per arrivare al confine e avvicinarmi di più alle montagne e delle famose borgate di Bobbio Pellice. Erano le 16:00 e cercavo di capire dov’era la fermata del pullman e capire se c’era qualche pullman subito per Torre Pellice, perché quelli che avevo scritto e memorizzato erano due ore dopo. E così dieci minuti dopo prendevo il pullman fino a Torre Pellice e tornavo a casa.

Joao