Ciao “clausura val Pellicana”… Torino arrivo!
Radio Beckwith evangelica

“Torino non è soltanto un nome
Torino è un grande coro di persone

(…)

Torino ma chi l’ha detto che non sei bella
antica quando la sera diventi stella

(…)
Torino è l’altra faccia della stessa Roma
Torino un pugno al cielo di terra buona”

Antonello Venditti  “Torino”

 

Un weekend nella città. Tre giorni pieni a Torino. Che cosa c’è di meglio di arrivare a una delle città italiane che ti piacciono di più? Uscire di questo posto piccolo, che giri da un capo all’altro in cinque minuti… cambiare di scenario del nulla per tutto a circa 60 km da qui.

Torino, città di un milione di abitanti, le sue vie dritte, le macchine in fretta… tutto questo lì, simbolo del cosmopolitismo europeo. Per dietro, più meno per 72 ore, restavano Torre Pellice e la valle, la sua vita di paese sperduto tra le nelle montagne. Come mai Torino… allo stesso tempo vicina e così lontana da quello dove mi trovo.

Il casino che si mette per arrivare lì, a Porta Nuova, diventa subito insignificante quando camini in Via Roma, il centro dei “negozi top”. E comincia la voglia di percorrere tutte quelle vie di questa città, guardando sopra i suoi edifici classici.

Per 3 giorni ho camminato tanto (ma tanto), anche se mi hanno male i piedi, la soddisfazione di essere lì, in mezzo di tutto quello… Aaahhh (sospiro) Torino… Torino delle piazze, Torino dei aperitivi, Torino dei Portici, Torino del Po, Torino del Valentino…

Musei, musei e ancora musei… un’autentica “maratona” di musei che stancherebbe qualcuno, ma io, anche con i piedi indolenziti, avevo sempre voglia di vedere sempre più cose.

Questa città non è tanto Europea quanto Berlino o Londra, ma ha il suo cosmopolitismo in modo italiano, infatti penso che sia la più europea in Italia: una città che ti “offre” aperitivi o gelati mentre guardi i palazzi storici, musei unici che raccontano la sua storia e altre storie più lontane…  C’è un museo per tutto!

Joao

Vedi la galeria di foto: