#corridoiumanitari: la diretta degli arrivi del 3 maggio
Radio Beckwith evangelica

Sono arrivati in Italia la mattina del 3 maggio 94 profughi provenienti dal Libano attraverso i corridoi umanitari predisposti dalla Fcei e dalla Comunità di Sant’Egidio nell’ambito del progetto Mediterranean Hope.

Sempre dal Libano a inizio febbraio era arrivata la prima famiglia di quattro persone; il 29 febbraio è stata la volta di un gruppo di 93 persone.

Hashtag: #corridoiumanitari #safepassage #welcomerefugees


 

Martedì 3 maggio

Ore 12:00 – Gli audio della conferenza stampa

Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio
L’Europa dei muri non è più Europa

 

Mario Giro, Vice ministro degli Esteri
Oggi siamo più umani, senza allarmismi nella ragionevolezza dell’accoglienza. Grazie a chi ha proposto i canali umanitari.

 

Luca Maria Negro, presidente Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia
Il valore ecumenico di questo progetto arriva da lontano

 

Angelo Malandrino, prefetto
La collaborazione pubblico privato di questo progetto è un valore aggiunto

 

Paolo Naso, Tavola Valdese
I canali non sono solo una risposta all’emergenza, ma anche alla grande domanda di inclusione sociale che l’Italia e l’Europa avvertono.

 

Daniela Pompei – responsabile servizi immigrazione della Comunità di Sant’Egidio
Il territorio italiano ha risposto e accoglierà le famiglie.

 

Ore 11:00 – La conferenza stampa da parte dei responsabili e delle autorità

L’accoglienza da parte delle autorità dei profughi arrivati con i ‪corridoi umanitari‬. Presenti, tra gli altri, il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, e il presidente della Fcei, Luca Maria Negro, il viceministro al Ministero degli Affari Esteri, Mario Giro.

Ore 10:20 – Insieme

Tutti insieme_

 

Ore 9:15 – Daniela Pompei della Comunità di Sant’Egidio

Il modello è replicabile, ed è reinseribile nella nostra legislazione italiana. Ma anche altri paesi europei hanno la possibilità di aprire questi canali.

 

La sicurezza dei corridoi umanitari non è solo per i profughi, ma anche per i paesi che accolgono, che hanno più certezze e garanzie.

 

Ore 8:42 – Non solo “si può fare”: ora va fatto dall’Europa

Stare al di là della frontiera significa vedere le paure delle persone. Le domande sembrano le stesse di chi sta dall’altra parte, dovute alla paura di qualcosa che non si conosce.  Francesco Piobbichi racconta il viaggio e la sostenibilità del modello dei corridoi umanitari.

 

Ore 8:30 – I giochi dei bambini. Un nuovo inizio

Nel momento dell’arrivo dei profughi, Marco Magnano ci racconta squarci di normalità che fanno sperare in un futuro migliore e in una strada giusta da prendere.

 

 

Ore 8:15 – “Benvenuti! Ci fa piacere vedervi!”

Il mediatore transculturale Moez Chemkhi racconta la dignità di questi viaggiatori in confronto a quelli che sono obbligati ad attraversare il mediterraneo. Questo progetto è lo specchio di una società che non chiude le frontiere, ma che apre le braccia alle persone che hanno bisogno di arrivare in una terra sicura.

 

Ore 7:40 – Sono arrivati!

I profughi arrivati da poco a Roma Fiumicino sono 94,a causa di un cambio di programma. Operatori e istituzioni si trovano all’Aeroporto per dar loro il benvenuto.

Arrivati!

 

Ore 7:00 – L’attesa dei profughi a Fiumicino

Lunedì 2 maggio

Ore 15:23 – Immaginando le future destinazioni

Ore 14:40 – Al centro dei gesuiti di Beirut

Olivia Lopez Curzi racconta l’attesa a Beirut, in attesa di altri nuclei famigliari.

Ore 14:00 – La valigia della dignità

Francesco Piobbichi ci racconta la differenza tra i viaggiatori dei corridoi umanitari e chi fugge nella disperazione senza aiuto. Una questione di dignità.

 

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Ore 13:30 – In partenza! 

Alcuni pulmini sono partiti da Tripoli in direzione Beirut.

 

Anche Tarek, un anno, festeggia la partenza!

Pulmini

 

Ore 13:00 – Tutto è pronto

“Le persone sono quasi pronte a partire” dicono gli operatori che accompagneranno i profughi nel viaggio dal Libano all’Italia.

Tutto pronto

 

Simone Scotta: il sorriso di un padre

 

Ore 12:00 – Una valigia di speranza sopra i confini dell’indifferenza

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Ore 11:30 – Domani saranno presenti diversi ospiti all’arrivo dei 101 profughi

Ad accogliere i profughi in arrivo a Fiumicino, domani saranno presenti Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, il pastore Luca Maria Negro, presidente Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia; il professor Paolo Naso, per la Tavola Valdese; Mario Giro, Vice ministro degli Esteri; Daniela Pompei, responsabile servizi immigrazione della Comunità di Sant’Egidio.

 

Ore 10:00 – Richiesta di protezione

Queste sono le richieste di protezione internazionale che verranno consegnate all’ufficio di polizia del valico di frontiera dell’aeroporto di Roma Fiumicino dai 101 profughi in arrivo dal Libano.

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Domenica 1 maggio

Ore 20:00 – Qualche foto dei preparativi. Tra le altre cose si studia l’italiano

Ore 19:00 – «Sono partito con un nodo in gola»

La corrispondenza audio di Francesco Piobbichi (MH) dal Libano in cui si racconta il contesto nel quale avviene l’arrivo dei profughi con il corridoio umanitario. Arriveranno in Italia in prevalenza donne sole con bambini.

 

Ore 18:15 – Preparativi. «Posso portarla?»

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Ore 17:30 – Primo maggio in Libano

Prima corrispondenza dal Libano. «Mentre fervono i preparativi per la partenza di domani notte, e si iniziano a fare le valigie e a scambiare i primi saluti, oggi in Libano le lavoratrici domestiche (per la maggior parte donne straniere) manifestano per richiedere la ratifica della convenzione 189 dell’ILO e il superamento del sistema di sponsorizzazione (il sistema della kafala)».

Un po’ di rassegna stampa