Segn/Ali Radio del 22 novembre. Hi guys! Welcome back on our starship… Alla fine come im-previsto nelle scorsa puntata è stato eletto Trump, un presidente residente resiliente frutto della sostanza che è il capitale alla base della grande società: in God we trust! Partendo dall’elezione negli Usa, gettiamo uno sguardo sulla distanza e sul riflesso che qui tra noi questo “fatto” può suscitarci, comportarci. S-ragionando a ruota libera sotto l’effetto della Normalina, diciamo cose serissime senza essere ilari (Hilary a chi?). Congiuntamente, ricordiamo un poeta che ci ha lasciato, senza lasciarci del tutto, non sottoscriviamo il punto di vista di Reagan e suggeriamo a Trump di fidarsi dei russi (Sting docet), e chiediamo a noi stessi di crearci un rifugio, perché siccome abbiamo le pietre che rotolano, lo siamo pure… Diciamo la verità! Ci speravamo tutti: meglio avere un gatto morto sulla testa che quegli orribili tailleur… Sempre che si abbia la pazZienza di mantenere la testa sul collo, senza voler arrivare ad una risposta definitiva. [AVVERTENZA: questa puntata è stata realizzata con la nuova Normalina Usa e getta. Consultare un videopoliziotto se il sintomo persiste].

 

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